Gianni Penzo Doria nominato 'esperto' dell'Agenzia per l’Italia digitale

Gianni Penzo Doria nominato esperto AgID per le Linee guida sui registri di protocollo dell’amministrazione digitale.

12 gennaio 2026 12:14
Gianni Penzo Doria nominato 'esperto' dell'Agenzia per l’Italia digitale  -
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UDINE – Nell’ambito del processo di attuazione e revisione delle regole tecniche dell’amministrazione digitale, l’Agenzia per l’Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha nominato il professor Gianni Penzo Doria, dell’Università di Udine, componente del gruppo di lavoro nazionale incaricato della redazione delle Linee guida sui registri di protocollo.

La nomina si inserisce nel più ampio percorso di attuazione delle Regole tecniche dell’amministrazione digitale italiana, un passaggio strategico per l’evoluzione dei processi documentali e informativi della pubblica amministrazione.

Un riconoscimento di alto profilo professionale

Il professor Penzo Doria è stato individuato come “professionista esterno particolarmente qualificato”, grazie a un profilo scientifico e professionale di rilievo nazionale. Lo stesso è stato infatti riconosciuto “archivista di chiara fama” sia dal Ministero della Cultura sia dalla stessa AgID, attestazione riservata a figure di comprovata competenza nel settore archivistico e documentale.

L’incarico, conferito a titolo gratuito, avrà durata per tutto il 2026 e prevede il contributo diretto alla definizione delle linee guida che disciplineranno uno degli snodi fondamentali della gestione documentale pubblica: i registri di protocollo, elemento centrale per trasparenza, tracciabilità e corretto funzionamento degli enti.

Il ruolo accademico all’Università di Udine

Gianni Penzo Doria è docente di Archivistica presso il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine, dove svolge attività di insegnamento e ricerca nel campo della gestione documentale, della teoria archivistica e dell’evoluzione dei sistemi informativi applicati alla pubblica amministrazione.

La sua partecipazione al gruppo di lavoro nazionale rafforza il ruolo dell’Ateneo friulano nei processi di innovazione della pubblica amministrazione italiana, contribuendo con competenze scientifiche e metodologiche alla costruzione di regole condivise per il futuro digitale del Paese.

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