Le Giornate della Luce, martedì 9 giugno tra Trieste, Casarsa e Spilimbergo
Convegno sulle sale cinematografiche del Friuli Venezia Giulia, documentario su Alberto Sordi e incontro sull’eredità di Pasolini
SPILIMBERGO - Martedì 9 giugno Le Giornate della Luce propongono un programma diffuso tra Trieste, Casarsa della Delizia e Spilimbergo, con appuntamenti che mettono al centro il presente delle sale cinematografiche, la memoria del cinema italiano e l’eredità culturale di Pier Paolo Pasolini. Il festival, arrivato alla dodicesima edizione, prosegue a Spilimbergo fino al 14 giugno.
La giornata si apre a Trieste, dove alle 18.00 al Cinema Ariston è in programma il convegno “Sale resilienti. Esperienze di sopravvivenza dei cinema del Friuli Venezia Giulia”, realizzato in collaborazione con Cappella Underground. L’incontro affronta la crisi delle sale e le forme con cui diversi cinema del territorio stanno cercando di restare aperti, puntando su modalità innovative di fruizione e valorizzazione degli spazi.
A coordinare il confronto sarà l’architetto e docente universitario Silvano Curcio, studioso delle trasformazioni urbane e autore di ricerche dedicate alla memoria e alla rigenerazione dei cinema storici italiani. Interverranno Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche per il Cinema Visionario di Udine, Marco Fortunato per Cinemazero di Pordenone, Giuseppe Longo per Kinemax di Gorizia e cinema Monfalcone, Francesco Ruzzier per il Cinema Ariston di Trieste, Piera Patat per il Cinema Teatro Sociale di Gemona del Friuli, Pasqualino Suppa per il Cinema Odeon di Latisana, Alan Tonon per il Cinema David di Tolmezzo e Alessandro Venier per Circuito Cinema FVG.
Sempre a Trieste, alle 21.00 al Cinema Ariston, spazio al documentario “Siamo in un film di Alberto Sordi?” firmato da Steve Della Casa e Caterina Taricano. Il lavoro ricostruisce un ritratto dell’attore attraverso un ampio repertorio di immagini tratte dai suoi film e le testimonianze di amici, collaboratori e studiosi. Il documentario ripercorre oltre cinquant’anni di cinema e costume italiano, mettendo in luce la capacità di Sordi di cogliere vizi, contraddizioni e trasformazioni della società.
In parallelo, alle 21.00 a Casarsa della Delizia, è in programma l’incontro “L’eredità di Pier Paolo Pasolini: il paesaggio marginale come luogo di sacralità nei videoclip”, organizzato in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia.
L’appuntamento sarà introdotto da Marco Salvadori e vedrà gli interventi del critico cinematografico Luca Pacilio e del giornalista e studioso Alessandro Ronchi. Al centro dell’incontro ci sarà il rapporto tra il videoclip contemporaneo e l’immaginario pasoliniano, attraverso l’analisi di produzioni italiane e internazionali, con particolare attenzione alla poetica della banlieue francese. La riflessione toccherà temi ricorrenti nell’opera di Pasolini, dalle periferie ai corpi popolari, dal sacro nascosto nel quotidiano alle rovine come paesaggio simbolico, fino al legame tra marginalità e identità.
La serata propone un terzo appuntamento anche a Spilimbergo. Alle 21.00, al Cinema Miotto, nella sezione “Ad altezza di bambino”, sarà proiettato “Come Fratelli” di Antonio Padovan. Al termine della visione il pubblico potrà incontrare il regista e il giovane protagonista Giacomo Padovan.
Il film racconta una storia di crescita, amicizia e legami familiari attraverso lo sguardo dei più giovani, con un taglio pensato per coinvolgere spettatori di età diverse e aprire un confronto sui temi della condivisione e della solidarietà.
Le Giornate della Luce sono un festival ideato da Gloria De Antoni e diretto insieme a Donato Guerra. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli.
Tra i partner figurano AIC - Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca’ Foscari Challenge School, CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Premio Bookciak, Azione!, la Cineteca del Friuli e FAI – Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Pordenone, oltre ad altri enti e istituzioni. Il festival si avvale inoltre del contributo di Friul Mosaic, TEF – Territorio, Economia, Futuro, Banca 360 FVG e CATA Artigianato FVG; nel 2025 la rassegna ha avuto anche il sostegno del MiC – Ministero della Cultura, Direzione generale cinema e audiovisivo.