Giorno del Ricordo a Udine: due settimane di eventi tra memoria, storia e nuove generazioni
Udine celebra il Giorno del Ricordo con cerimonie, incontri, libri e film dedicati alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
UDINE - Il Comune di Udine, in collaborazione con il Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e con numerosi partner culturali e istituzionali, ha preparato anche quest’anno un ricco programma di iniziative in occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.
Il calendario degli eventi, in programma dal 2 al 16 febbraio 2026, propone cerimonie commemorative, incontri con testimoni e studiosi, presentazioni di libri e proiezioni cinematografiche, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni.
Udine ebbe un ruolo diretto e significativo in quelle vicende storiche: secondo alcune stime, circa 100.000 esuli transitarono dalla città, trovando accoglienza in diversi campi profughi, tra cui quelli di via Gorizia e di via Pradamano. Proprio in quest’ultimo sito, dove oggi sorge la scuola media “Enrico Fermi”, dal 1947 al 1960 furono ospitate decine di migliaia di persone, come ricorda la targa commemorativa tuttora presente.
“Il Giorno del Ricordo ci chiama a confrontarci con una pagina dolorosa e complessa della nostra storia, legata al confine orientale, di cui anche il Friuli fa parte”, dichiara l’Assessore alla Cultura Federico Pirone. “Ricordare significa riconoscere fino in fondo il dolore dell’esodo, delle foibe e delle violenze spesso taciute, ma anche assumere un impegno civile e culturale su fenomeni che oggi non sono scomparsi ma sono in drammatica crescita. I dati più recenti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati raccontano che nel mondo ancora 123 milioni di persone in fuga nel mondo a causa di persecuzioni, violenze e discriminazioni. È un impegno soprattutto verso le nuove generazioni, perché conoscere quei fatti contribuisca a costruire un’Europa fondata sul dialogo, sul rispetto della persona e sulla convivenza pacifica tra i popoli”.
Il programma inizia già nella giornata di oggi, in ambito scolastico, con il Liceo Classico “Jacopo Stellini” che ha organizzato, in collaborazione con il Comune, il “Trekking del Ricordo”, un percorso nei luoghi cittadini legati al transito e all’accoglienza degli esuli giuliano-dalmati, dedicato agli studenti e guidato da docenti e studiosi, pensato come esperienza didattica sul territorio.
Il momento centrale delle commemorazioni sarà martedì 10 febbraio alle ore 11, con la cerimonia istituzionale al Parco “Martiri delle Foibe” di via Bertaldia, alla presenza delle autorità civili e militari, organizzata d’intesa con il Comitato provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e accompagnata dalla tradizionale deposizione di una corona d’alloro.
Accanto alla cerimonia ufficiale, il programma propone un calendario di iniziative culturali, educative e di approfondimento storico, rivolte in particolare alle giovani generazioni.
Sempre il 10 febbraio, Giorno del Ricordo, il programma proseguirà nel pomeriggio con la presentazione del libro Le nostre case, ospitata a Palazzo Antonini, sede dell’Università degli Studi di Udine: un romanzo che racconta, attraverso una vicenda familiare, il dramma della perdita delle radici e dell’esodo. L’indomani, al Cinema Visionario, è in programma la proiezione del film La bambina con la valigia, prodotto dalla RAI, dedicato alla storia di Egea Haffner, una delle immagini più iconiche dell’esodo giuliano-dalmata, seguita da un momento di dialogo e approfondimento.
Il calendario prosegue il 12 febbraio alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, con la presentazione dell’antologia Rimembranze di Zara italiana, che raccoglie scritti e testimonianze rimaste a lungo inascoltate, restituendo voce alle storie personali e collettive dell’esodo.
Infine lunedì 16 febbraio, all’Università della Terza Età “Paolo Naliato”, sarà presentato il volume Fiume, città nuvola, un carteggio che attraversa memoria, identità e resilienza, offrendo uno sguardo intimo e umano sulle ferite lasciate dalla storia.