Giro d'Italia 2026: sia gli uomini sia le donne pronti a invadere il Nord Est
Giro d’Italia 2026: il Nord Est al centro dell’ultima settimana con Dolomiti e Piancavallo decisive per la classifica.
Il Giro d’Italia 2026 si prepara a tingere di rosa il Nord Est, che si conferma ancora una volta decisivo per scrivere le sentenze finali della corsa. Dopo la presentazione ufficiale del percorso, è emerso chiaramente come Veneto, Friuli e Trentino saranno il vero cuore pulsante dell’ultima e più attesa settimana di gare, quella in cui si definiranno le classifiche e si assegnerà il Trofeo senza fine. L’edizione del prossimo anno partirà l’8 maggio dalla Bulgaria, con tre tappe all’estero prima del trasferimento in Italia, ma sarà soprattutto nel finale che la corsa entrerà nel vivo, sfruttando alcune delle salite e dei territori più iconici del ciclismo italiano. Ogni anno le previsioni degli amanti del ciclismo e nello specifico le scommesse sul Giro d’Italia individuano più di qualche serio candidato alla conquista del ‘Trofeo senza fine’, ma va da sé che è soprattutto quando partecipanto campioni alla stregua di Jonas Vingegaard che l'entusiasmo degli appassionati arriva alle stelle, nella speranza di assistere a nuove gare mozzafiato. E proprio le montagne del Nord Est sembrano disegnate apposta per esaltare i grandi scalatori e ribaltare equilibri solo apparentemente consolidati.
Il Giro d’Italia maschile tra Dolomiti e Piancavallo
La corsa rosa maschile troverà nel Nord Est il suo giudice più severo. C’è grande attesa di capire chi si imporrà, dopo il trionfo del britannico Simon Yates nella passata edizione. Dopo le prime due settimane lungo lo Stivale, il Giro entrerà in Trentino mercoledì 27 maggio con la tappa da Cassano d’Adda ad Andalo, una giornata lunga e articolata che porterà il gruppo ai piedi di una delle località più note delle Dolomiti. Il giorno successivo il Giro si sposterà in Veneto, con una tappa che partirà da Fai della Paganella e si concluderà a Pieve di Soligo dopo aver attraversato la Valsugana e la pedemontana. Il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio, ormai un classico, fungerà da trampolino verso il traguardo, in una frazione che potrebbe sorridere ai finisseur ma che non esclude colpi di scena.
Il venerdì sarà invece dedicato alla tappa più attesa, quella interamente dolomitica da Feltre ad Alleghe, con arrivo ai Piani di Pezzè. Qui il Giro entrerà nella sua dimensione più epica, affrontando in rapida successione salite che hanno fatto la storia del ciclismo, come il Duran, lo Staulanza, il Passo Giau e il Falzarego. Un percorso duro, senza respiro, che richiama grandi imprese del passato e che promette di lasciare un segno profondo nella graduatoria generale. Il gran finale in Friuli sarà altrettanto carico di significato. La tappa con partenza da Gemona del Friuli attraverserà i luoghi segnati dal terremoto del 1976, prima di affrontare per due volte la salita del Piancavallo. Sarà qui, al termine di una giornata lunga e selettiva, che verrà scolpito il nome del vincitore del Giro d’Italia 2026.
Il Giro Women protagonista in Veneto e Friuli
Anche il Giro Women 2026 renderà il Nord Est centrale nello sviluppo della corsa. La gara femminile scatterà mentre i colleghi uomini saranno impegnati nelle ultime fatiche romane, ma fin dalle prime tappe mostrerà un percorso vario e impegnativo, capace di esaltare diverse caratteristiche. La prima giornata veneta, da Roncade a Caorle, offrirà un tracciato prevalentemente pianeggiante, con il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio a movimentare la corsa prima di una probabile volata sul litorale. Il giorno seguente la carovana si sposterà tra Veneto e Friuli, con una tappa da Bibione a Buja che potrebbe già creare distacchi interessanti. Uno dei momenti chiave sarà la cronoscalata tra Belluno e il Nevegal, un’ascesa breve ma intensa, con pendenze importanti che metteranno alla prova le specialiste contro il tempo e le scalatrici più pure. A chiudere il blocco nord-orientale sarà la tappa dolomitica da Longarone a Santo Stefano di Cadore, un concentrato di montagna che passerà da Cortina e dal Passo Tre Croci, prima del circuito finale e dell’arrivo.