Gommonata Europea, 50ª edizione da Pordenone al mare lungo Noncello, Meduna e Livenza

L’iniziativa dei Gommonauti pordenonesi attraversa tre fiumi e rilancia il valore ambientale del percorso fluviale.

26 settembre 2026 14:37
Gommonata Europea, 50ª edizione da Pordenone al mare lungo Noncello, Meduna e Livenza -
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PORDENONE - La Gommonata Europea raggiunge la 50ª edizione e torna a mettere al centro il collegamento d’acqua da Pordenone al mare attraverso Noncello, Meduna e Livenza. Il traguardo del mezzo secolo segna la continuità di una manifestazione organizzata dall’Associazione gommonauti pordenonesi, capace negli anni di unire navigazione, dimensione sportiva e valorizzazione del territorio del Friuli Venezia Giulia.

Alla manifestazione è intervenuto anche l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, che ha definito la cinquantesima edizione «un traguardo prestigioso» per un appuntamento capace di tenere insieme passione nautica, amicizia e promozione del territorio.

Gommonata Europea, 50ª edizione da Pordenone al mare lungo Noncello, Meduna e Livenza

Secondo quanto evidenziato dalla Regione, il percorso fluviale racconta il Friuli Venezia Giulia da un punto di vista particolare: quello delle sue acque interne, considerate una parte essenziale dell’identità del territorio. La discesa da Pordenone verso il mare, infatti, non è soltanto un itinerario nautico, ma anche un modo per attraversare e osservare paesaggi, ambienti naturali e tratti fluviali che caratterizzano questa parte della regione.

Il percorso della Gommonata: da Pordenone al mare attraverso tre fiumi

Il cuore della manifestazione è il tragitto che parte da Pordenone e segue il sistema d’acqua formato da Noncello, Meduna e Livenza fino al mare. È questo il tratto che, nelle parole dell’assessore, consente di raccontare il Friuli Venezia Giulia in modo originale, valorizzando un patrimonio ambientale e paesaggistico che spesso viene conosciuto meno rispetto ad altri itinerari turistici regionali.

Scoccimarro ha sottolineato che la navigazione lungo questi corsi d’acqua permette di riscoprire un patrimonio «straordinario», ma anche di richiamare l’attenzione sulla necessità di viverlo in modo responsabile. Il riferimento è al rispetto dell’ambiente fluviale e alla consapevolezza del valore naturalistico di queste aree, che la manifestazione contribuisce a rendere più visibili anche agli appassionati provenienti da fuori regione.

Mezzo secolo di storia per i Gommonauti pordenonesi

Il dato più forte di questa edizione è il raggiungimento dei cinquant’anni di attività. Per la Regione, la durata nel tempo della Gommonata Europea mostra la capacità degli organizzatori di custodire una tradizione e, allo stesso tempo, di rinnovarla, coinvolgendo generazioni diverse.

La manifestazione, nata e portata avanti dai Gommonauti pordenonesi, ha mantenuto nel tempo una doppia identità: da una parte l’aspetto sportivo e nautico, dall’altra la funzione di promozione del territorio attraverso un’esperienza diretta sui fiumi. È anche questa combinazione ad aver consentito all’iniziativa di consolidarsi e di restare riconoscibile nel panorama degli eventi legati all’acqua e alla navigazione.

Il ruolo dell’associazione tra volontariato, sicurezza e Protezione civile

Nel suo intervento, Scoccimarro ha richiamato anche il valore dell’attività associativa svolta dai Gommonauti pordenonesi, presentati non solo come realtà sportiva ma come presenza legata a volontariato, sicurezza, solidarietà e collaborazione con il sistema regionale di Protezione civile.

Sono gli elementi che, secondo l’assessore, danno alla manifestazione un significato che va oltre l’uscita nautica. La Gommonata, in questa lettura, diventa anche il risultato di una rete di persone che negli anni ha garantito organizzazione, continuità e presidio, mantenendo viva una tradizione locale con ricadute sulla conoscenza del territorio.

Gommonata Europea, 50ª edizione da Pordenone al mare lungo Noncello, Meduna e Livenza

A nome della Regione, Scoccimarro ha quindi ringraziato il presidente dell’associazione, gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito a portare l’iniziativa al traguardo della cinquantesima edizione.

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