I gondolieri sub sfidano il freddo a Venezia: rimossi 7 quintali di rifiuti dai fondali
Intervento nel rio di Santa Marta tra tutela ambientale e tradizione
VENEZIA - La Serenissima torna a fare i conti con il problema dei rifiuti sommersi ma, al contempo, fortunatamente anche con l’impegno concreto di chi lavora ogni giorno per difendere l’equilibrio della laguna. Nella mattinata di oggi, domenica 11 gennaio, i gondolieri sub si sono immersi nuovamente nei canali cittadini per un’importante operazione di pulizia dei fondali, confermando una tradizione di tutela ambientale che negli anni ha assunto un valore sempre più rilevante.
L’attività si è concentrata nel rio di Santa Marta – Santa Maria Maggiore, precisamente nel tratto compreso tra l’incrocio con il canale della Scomenzera e la confluenza con il rio dell’Arzere. Una zona che, come emerso durante le immersioni, presentava una quantità di materiali sommersi ben superiore alle aspettative iniziali.
Estratti dalle acque 7 quintali di rifiuti
I volontari hanno dovuto affrontare condizioni complesse, sia per il freddo intenso sia per alcune difficoltà tecniche riscontrate durante le operazioni subacquee. Proprio questi ostacoli hanno impedito di estendere la pulizia ad altri rii, come inizialmente previsto.
Il bilancio finale dell’intervento parla chiaro: 7 quintali di rifiuti sono stati riportati in superficie. Tra gli oggetti estratti dall’acqua figurano bombole di gas, ceste in alluminio, copertoni, attrezzature edili dismesse, un lavandino in ceramica e persino un palo di ormeggio.
Materiali che, oltre a deturpare i fondali, rappresentano un rischio concreto per la navigazione e per la conservazione dell’ecosistema lagunare.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere delegato alla valorizzazione della gondola, Aldo Reato, che ha voluto sottolineare l’impegno dimostrato dai gondolieri sub, capaci di portare a termine l’operazione nonostante le basse temperature.
L’intervento è stato coordinato dalla Direzione sviluppo e promozione della città con la collaborazione di Veritas, la società che si occuperà dello smaltimento corretto dei materiali recuperati.