Gorizia guarda al 2026: a Milano il piano per restare capitale della cultura
Presentato alla Stampa Estera il percorso sostenuto dal PNRR per consolidare l’eredità di GO! 2025.
GORIZIA - L’esperienza di Capitale europea della Cultura non si chiuderà con il 2025. A Milano è stato presentato il percorso con cui Gorizia punta a trasformare quel riconoscimento in una strategia stabile di sviluppo urbano, culturale e sociale, guardando già al 2026 e agli anni successivi.
L’iniziativa, illustrata nella sede dell’Associazione Stampa Estera, è stata presentata come una fase di continuità istituzionale e progettuale. Al centro c’è l’idea di fare dell’eredità di GO! 2025, Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura, la prima transfrontaliera della storia, una base permanente per nuove politiche culturali, interventi sul patrimonio e azioni di attrattività.
Il percorso dopo la Capitale europea
Nel corso dell’incontro il sindaco Rodolfo Ziberna ha richiamato il valore degli interventi già realizzati e il significato del percorso europeo per la città. "Tanti e preziosi sono i lasciti del Bando Borghi per Gorizia: la riqualificazione di Borgo Castello e la rivitalizzazione di via Rastello, attraverso importanti opere e attività, ci hanno permesso di riappropriarci di significative aree del cuore storico cittadino, rendendole attrattive e fruibili e contribuendo così ad accrescere l’appeal della nostra città", ha dichiarato.
Per Ziberna, la prospettiva ora è quella di non disperdere il lavoro avviato. "La nuova sfida per il 2026 e per gli anni a venire è proprio di fare tesoro di tutto ciò che ci hanno insegnato e lasciato Bando Borghi e GO! 2025, ovvero Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura, la prima transfrontaliera della storia, per continuare a crescere assieme e tramandare quei valori di condivisione e di tolleranza che hanno reso unica in tutta Europa la straordinaria identità del nostro territorio, da sempre crocevia di popoli, lingue e tradizioni".
Borgo Castello e il programma finanziato dal PNRR
Uno dei cardini del progetto riguarda Borgo Castello, area storica dominata dal Castello e considerata tra i simboli dell’identità cittadina. L’intervento rientra nel programma "Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture", sostenuto dai fondi PNRR nell’ambito della Missione 1, Misura 2, Investimento 2.1, NextGenerationEU, con il coordinamento del Ministero della Cultura.
L’obiettivo indicato durante la presentazione è quello di restituire al cuore storico una funzione attiva, mettendo insieme valorizzazione del patrimonio e nuove pratiche culturali. In questo quadro rientrano anche la riqualificazione di Borgo Castello e la rivitalizzazione di via Rastello, citate come interventi che hanno consentito alla città di recuperare e rendere più fruibili aree significative del centro storico.
La Digital Art Gallery sotto il Castello
Dentro il disegno di rigenerazione si colloca anche la DAG - Digital Art Gallery, realizzata negli spazi della Galleria Bombi, sotto il Castello. Il progetto è stato concepito come un ambiente immersivo dedicato all’arte digitale e introduce nello spazio urbano linguaggi tecnologici avanzati.
La galleria si sviluppa lungo un percorso immersivo di oltre 300 metri. Circa 100 metri sono rivestiti con sistemi LED di ultima generazione, per una superficie digitale complessiva di circa 1.000 metri quadrati. Installazioni e opere di artisti internazionali compongono un ambiente espositivo continuo, nel quale arte e tecnologia modificano la percezione dello spazio cittadino.
Il progetto ha preso avvio con un’installazione di Refik Anadol, figura di rilievo internazionale nel campo della digital art. L’artista è presente in istituzioni e spazi come MoMA, Centre Pompidou, Serpentine Gallery, Palazzo Strozzi e The Sphere di Las Vegas. La sua presenza è stata indicata come un passaggio che inserisce Gorizia in una rete culturale di scala globale.
Cultura, attrattività e sviluppo urbano
L’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi Luca Cagliari ha richiamato il ruolo delle infrastrutture culturali come strumento di attrattività e di sviluppo urbano. In questa prospettiva la Digital Art Gallery viene collocata al centro di una nuova infrastruttura culturale e produttiva, legata alla capacità della città di costruire continuità dopo l’anno della Capitale europea.
Gli aspetti tecnici del Bando Borghi sono stati illustrati dal segretario generale del Comune di Gorizia, Maria Grazia De Rosa, in qualità di RUP del progetto. Il percorso presentato a Milano delinea così una strategia che intreccia rigenerazione urbana, innovazione tecnologica e progettualità pubblica, con l’obiettivo di proseguire oltre il 2025 lungo una traiettoria europea di lungo periodo.