A Gorizia l’anteprima di “Aqvileia e i cristianesimi perduti”
Il documentario sarà presentato a èStoria 2026 al BorGO Cinema: al centro Aquileia e le origini plurali del Cristianesimo
GORIZIA - Sarà presentato in anteprima a èStoria 2026 il nuovo documentario di Massimo Garlatti-Costa, “Aqvileia e i cristianesimi perduti”. Le proiezioni sono in programma venerdì 29 maggio e sabato 30 maggio 2026, entrambe alle 19.30, al BorGO Cinema di via Rastello 57/59 a Gorizia, nell’ambito del Festival Internazionale della Storia.
L’opera prende le mosse da una domanda precisa: se il Cristianesimo non fosse mai stato una sola voce. Da qui si sviluppa un percorso dedicato alla storia di Aquileia, descritta come una delle città più importanti del mondo romano e punto di incontro fra culture, commerci e religioni tra Oriente e Occidente.
Attraverso mosaici, simboli, reperti archeologici, studi storici e contributi di esperti e ricercatori, il film ricostruisce una fase in cui il Cristianesimo non si presentava ancora come una dottrina unitaria, ma come un insieme articolato di correnti spirituali, interpretazioni e comunità diverse. Prima dell’omologazione imperiale e dell’affermazione di un’unica ortodossia, il documentario evidenzia infatti l’esistenza di molti cristianesimi, accolti e sviluppati ad Aquileia anche grazie ai rapporti della città con Alessandria d’Egitto e con il Mediterraneo orientale.
I temi affrontati
Il documentario si concentra su aspetti poco noti o rimasti ai margini della narrazione tradizionale: i legami tra Aquileia e Alessandria, le influenze giudaico-cristiane e gnostiche, le antiche tradizioni patriarchine e le letture simboliche dei mosaici paleocristiani.
Nel racconto trovano spazio anche le ricerche e le intuizioni di studiosi come Giuseppe Brusin, Renato Iacumin e Guglielmo Biasutti, ai quali viene attribuito il contributo nell’indicare per Aquileia origini cristiane più antiche e complesse rispetto a quelle riconosciute dalla storiografia ufficiale.
Agli apporti di questi studiosi si aggiungono quelli storici e scientifici di Antonio Bonifacio, Giovanni Cuscito, Claudia Giordani, Claudio Lanzi, Aldo Magris, Luigi Schiavo e Sergio Tavano.
L’anteprima a èStoria 2026
Le due proiezioni goriziane entrano nel programma del festival, richiamando uno degli appuntamenti culturali attesi in città. In questo quadro si inserisce anche la sesta edizione di èStoria Film Festival, presentata a Gorizia e dedicata al rapporto tra racconto audiovisivo e storia.
Secondo la presentazione del progetto, “Aqvileia e i cristianesimi perduti” non si limita alla ricostruzione storica, ma si propone come un lavoro di ricerca e riscoperta culturale sulle radici del Cristianesimo e sul rapporto tra fede, potere e memoria. Il film collega inoltre quei processi storici a questioni contemporanee, come la globalizzazione culturale e la trasformazione della pluralità delle visioni religiose in una verità unica imposta dall’alto, mettendo in luce come molte voci siano state progressivamente assorbite da una narrazione dominante.
Produzione e sostegni
Il film è promosso da Glesie Furlane con il contributo dell’ARLeF e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il progetto è stato sviluppato con il finanziamento del Fondo Audiovisivo FVG e ha beneficiato del contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.
Attorno al progetto, viene segnalato, l’interesse si è già manifestato nelle iniziative precedenti svolte ad Aquileia: la presentazione del portale multimediale AQVILEIA.it – Tra credo e storia e l’anteprima del trailer del film hanno registrato una partecipazione superiore alle aspettative.
Le proiezioni di “Aqvileia e i cristianesimi perduti” si terranno venerdì 29 maggio 2026 alle 19.30 e sabato 30 maggio 2026 alle 19.30 al BorGO Cinema, in via Rastello 57/59 a Gorizia.