Gorizia tra i migliori Comuni d’Italia per la lettura: 30mila euro al progetto Giardino Civico
Il Comune è arrivato settimo su 66 nella fascia 15-50 mila abitanti. Previsti anche 20mila euro di cofinanziamento.
GORIZIA - Gorizia entra tra i Comuni italiani meglio piazzati nel bando “Città che legge” e ottiene 30.000 euro per avviare un progetto sulla promozione della lettura che coinvolgerà scuole, biblioteche, librerie, associazioni, centri anziani e partner sloveni. Nella graduatoria della sezione riservata ai centri tra 15.000 e 50.000 abitanti, il Comune si è classificato 7° su 66 partecipanti.
Al finanziamento nazionale si aggiungono 20.000 euro di cofinanziamento. Il progetto selezionato si intitola “Gorizia Giardino Civico della Lettura - Coltivare comunità, far crescere storie” e partirà in autunno 2026, con attività distribuite per i successivi 12 mesi fino a ottobre 2027.
Il risultato arriva dopo il riconoscimento di “Città che legge” ottenuto da Gorizia per il biennio 2025-2026, titolo onorifico che non prevede contributi economici diretti ma consente ai Comuni di candidarsi al bando nazionale dedicato.
Come sarà organizzato il progetto
L’impianto del progetto punta a creare a Gorizia un circuito culturale stabile, pensato per rendere la lettura una pratica quotidiana e accessibile, con particolare attenzione all’inclusione sociale e alla partecipazione tra generazioni diverse.
La proposta usa la metafora del “Giardino Civico della Lettura”, immaginato come un ecosistema urbano in cui soggetti diversi collaborano in modo continuativo. Le attività saranno articolate in quattro filoni.
Il primo, “Semi”, prevede laboratori intergenerazionali per bambini e anziani, basati su lettura animata, scrittura, narrazione e raccolta di memorie. Il secondo, “Alberi”, comprende eventi e festival locali che porteranno in pubblico i contenuti prodotti nei laboratori, valorizzando il libro e la lettura anche come strumento di costruzione di ecosistemi comunicativi sostenibili.
Il terzo filone, “Sentieri”, porterà le attività nei quartieri, nelle librerie, nei parchi e nelle scuole, con l’obiettivo di avvicinare nuovi pubblici alla lettura. Il quarto, “Fioriture”, svilupperà collaborazioni strutturate con partner sloveni attraverso iniziative bilingui, scambi e coproduzioni culturali.
Obiettivi: più accesso, inclusione e continuità
Tra gli obiettivi indicati dal Comune ci sono il rafforzamento della rete territoriale della lettura attraverso il Patto locale, l’ampliamento del coinvolgimento di soggetti pubblici e privati e la promozione della lettura come pratica inclusiva e intergenerazionale.
Particolare attenzione sarà rivolta all’infanzia e alla terza età, due fasce considerate prioritarie dal bando. Il progetto punta inoltre a portare la lettura negli spazi della vita quotidiana e a renderla più accessibile anche a famiglie isolate e persone con fragilità.
Un altro asse riguarda la dimensione interculturale e plurilingue, valorizzando il rapporto con Nova Gorica e l’ecosistema culturale condiviso sul confine. Il Comune indica anche la volontà di costruire un modello duraturo, con format replicabili, strumenti di monitoraggio e una governance stabile.
Tra i risultati attesi figurano l’aumento della partecipazione alla lettura, il miglioramento dell’accessibilità tramite presìdi diffusi, la produzione culturale originale, il rafforzamento delle competenze interculturali e la creazione di un sistema permanente della lettura.
I partner coinvolti a Gorizia
Nel progetto sono stati coinvolti i festival ÈStoria e Librilliamo, le librerie Faidutti e Ubik, la Biblioteca bambini e ragazzi della Ludoteca dei Servizi educativi e il Centro sociale comunale Baiamonti. È prevista inoltre la collaborazione con partner sloveni.
Secondo l’assessore comunale alla Cultura Fabrizio Oreti, il risultato è legato al lavoro costruito nel tempo dall’amministrazione insieme ai partner del territorio e agli uffici del settore cultura. Oreti ha richiamato anche il valore del riconoscimento per le ricadute sulla città e per il rafforzamento della collaborazione con scuole, librerie e biblioteche.
Nel lavoro di progettazione sono stati citati il dirigente del settore cultura Luca Villotta, la funzionaria Rossana Puntin e Lorenzo Desabbata per ISIG Gorizia. Il Comune sottolinea che il progetto riprende e aggiorna un percorso avviato già dal 2020, con nuovi contenuti pensati per promuovere lettura e dibattito come strumenti di partecipazione alla vita cittadina.
L’avvio operativo è previsto in autunno 2026 e il programma proseguirà per 12 mesi, fino a ottobre 2027.