Gorizia, Bernardis propone il Baiamonti come area pilota per la rigenerazione urbana
Ordine del giorno collegato alla riforma del governo del territorio per integrare sport, socialità e servizi nell’area di San Rocco.
Trieste, 21 ottobre - "Fare del parco Baiamonti e dell'area di San Rocco, a Gorizia, un possibile ambito pilota del Friuli Venezia Giulia per progetti integrati di rigenerazione urbana. È questo l'obiettivo dell'ordine del giorno che ho presentato in Consiglio regionale, collegato alla riforma del governo del territorio, e che è stato accolto dal presidente Fedriga e dalla Giunta regionale". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente).
Area Baiamonti e fondi per lo stadio
"Già oggi - prosegue Bernardis - l'area riunisce funzioni diverse che meritano di essere considerate all'interno di una progettualità unitaria: il parco pubblico, lo stadio Vizzari-Baiamonti gestito dall'Audax Sanrocchese, le attività sportive e gli spazi utilizzati dalla comunità. Sullo stadio la Regione ha già stanziato 500mila euro per interventi di riqualificazione, mentre l'impianto ospita, oltre al calcio, anche attività amatoriali di atletica, basket e pattinaggio".
Funzione sociale del Baiamonti
"C'è poi la funzione sociale e aggregativa del Baiamonti per il borgo di San Rocco e per la città. La Sagra 2026 - sottolinea l'esponente di Maggioranza - ha coinvolto oltre cento volontari e registrato una partecipazione significativa. Al termine dell'ultima edizione è stata evidenziata la necessità di disporre di strutture stabili, evitando di dover ripartire ogni anno dall'allestimento degli spazi. Elementi che confermano le potenzialità dell'area per sport, associazionismo, cultura e aggregazione".
La proposta di rigenerazione urbana
"Con l'ordine del giorno chiediamo di valutare, d'intesa con il Comune, strumenti tecnici e finanziari capaci di sostenere una progettazione integrata dell'area. L'obiettivo - ribadisce il consigliere - è mettere in relazione le funzioni già presenti e costruire una prospettiva concreta per il Baiamonti, verificando anche la possibilità di replicare questo modello di rigenerazione in altri contesti urbani della regione".