Gorizia presenta due murales dedicati all’eredità di Basaglia: incontro il 23 giugno in via Baiamonti
Alle 18 in via Baiamonti 18 la presentazione delle opere nate dal laboratorio “Dare colore alla libertà”.
GORIZIA - Due murales in città, uno in via Baiamonti e uno nel piazzale della Casa Rossa, per raccontare con l’arte urbana un percorso su salute mentale, partecipazione e inclusione. Martedì 23 giugno 2026 alle 18 è in programma la presentazione pubblica delle opere realizzate all’interno del progetto “Dare voce a chi voce non ha”, promosso dalla Cooperativa Sociale La Cisile nella rete del Consorzio Il Mosaico.
L’incontro si terrà in via Baiamonti 18, all’altezza della cabina elettrica nel parcheggio, dove si trova la prima delle due opere. Il progetto arriva a pochi giorni dall’avvio dell’iter per candidare il pensiero di Franco Basaglia a patrimonio immateriale dell’Unesco, percorso presentato proprio a Gorizia. I murales erano nati in occasione del centenario della nascita dello psichiatra e oggi ne riprendono l’eredità attraverso un linguaggio visivo costruito insieme ai partecipanti.
Dove si trovano i due murales
La prima opera sarà presentata in via Baiamonti, sede dell’appuntamento pubblico. La seconda si trova invece nel piazzale della Casa Rossa a Gorizia. Entrambe sono il risultato del laboratorio “Dare colore alla libertà”, sviluppato sui temi della libertà, della bellezza e della valorizzazione di ogni persona.
Il laboratorio ha coinvolto diversi ragazzi, alcuni dei quali con fragilità, in un percorso di avvicinamento all’arte murale e di costruzione di un linguaggio condiviso. L’obiettivo, nella forma scelta dal progetto, è portare nello spazio pubblico un lavoro nato dall’incontro tra persone, operatori e artisti, rendendo visibile alla città un’esperienza di partecipazione culturale.
Gli artisti e il metodo di lavoro
Le due opere sono state realizzate da Michele Nardon e Mattia Campo Dall’Orto, con approcci diversi. Nardon ha lavorato coinvolgendo direttamente il gruppo nella decorazione del muro. Campo Dall’Orto ha invece sviluppato in prima persona l’opera finale, partendo dagli spunti emersi durante il laboratorio.
Tra le persone che hanno partecipato concretamente alla realizzazione del murale ci sono anche Miriam Pizzamiglio e Rossella Lestuzzi, indicate tra le protagoniste del percorso.
Chi sarà presente alla presentazione
All’incontro interverranno Mauro Perissini, presidente della Cooperativa Sociale La Cisile, Silvana Romano, assessore alle Politiche sociali, della famiglia, della disabilità, dell’assistenza e sanitarie del Comune di Gorizia, Paolo Manià, responsabile Conduzione e Manutenzione Energia Elettrica di AcegasApsAmga, oltre agli artisti Michele Nardon e Mattia Campo Dall’Orto.
La presentazione pubblica è pensata come momento conclusivo di restituzione alla città di un lavoro costruito nel tempo e sviluppato attraverso più attività artistiche e culturali.
Un progetto attivo dal maggio 2024
I murales sono una delle azioni di “Dare voce a chi voce non ha”, progetto attivo dal maggio 2024 nell’ambito dell’inclusione sociale e della partecipazione culturale. Fin dall’inizio il percorso ha lavorato sul contrasto allo stigma legato alla salute mentale e sulla costruzione di occasioni concrete di partecipazione sociale, mettendo in relazione ragazzi, operatori, artisti, associazioni e cittadinanza.
Il progetto è stato realizzato con il coinvolgimento del Centro di Salute Mentale di Gorizia, di Arcigong e di altre realtà artistiche e associative del territorio. Accanto ai murales è proseguito anche il percorso musicale del gruppo rock Cielo Senza Mura, nato dalla collaborazione tra operatori e persone in carico al Centro di Salute Mentale, che ha continuato a lavorare alla scrittura e alle prove in vista di un secondo album.
A sostenere l’iniziativa è stato il Fondo Beneficenza Intesa Sanpaolo. La presentazione del 23 giugno chiude quindi una delle tappe più visibili del progetto: due opere permanenti in città che raccontano un’esperienza collettiva e il tentativo di tradurre nello spazio urbano i temi legati all’eredità di Basaglia.