Ex Convitto Filzi, al via la gara per la demolizione dell’edificio di via Pola

ATER Gorizia ha avviato la fase finale della gara per demolire l’edificio di via Pola 5. L’area sarà divisa tra funzioni sportive e

29 maggio 2026 07:49
Ex Convitto Filzi, al via la gara per la demolizione dell’edificio di via Pola -
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GORIZIA - Entra nella fase operativa il progetto di riqualificazione dell’ex Convitto Fabio Filzi di via Pola 5. ATER Gorizia è infatti nella fase conclusiva della procedura di gara per affidare l’incarico di demolizione dell’edificio: le offerte dovranno arrivare entro l’8 giugno e nei giorni successivi sarà completato l’iter di affidamento. Se non ci saranno imprevisti, la demolizione dovrebbe chiudersi entro la fine del 2026, così da rendere disponibile l’area per le successive fasi di progettazione e realizzazione.

Un intervento avviato nel 2016

Il progetto risale al 2016, quando l’area venne inserita nel Programma Straordinario per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie delle Città, approvato con DPCM 25 maggio 2016. Il costo complessivo degli interventi ammonta a 10,4 milioni di euro: circa 7,1 milioni sono destinati ai lavori, mentre 3,3 milioni riguardano demolizione e somme a disposizione. Dopo un lungo rallentamento, il percorso è ripartito in accordo con il Comune di Gorizia.

La storia dell’edificio

L’immobile venne costruito nei primi anni Sessanta per conto dell’I.S.E.S., Istituto per lo Sviluppo dell’Edilizia Sociale, e fu destinato a collegio maschile per i profughi giuliani e dalmati. In seguito, esaurita quella funzione, passò alla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, che lo utilizzò come sede dei corsi di formazione dell’I.R.Fo.P., Istituto Regionale per la Formazione Professionale.

Dalla metà degli anni Novanta, con l’entrata in vigore della Legge 626/94 e il progressivo manifestarsi di segni di degrado strutturale, l’edificio venne dismesso e destinato a magazzino e archivio. Nel 2002 la Giunta regionale ne autorizzò la cessione ad ATER Gorizia.

Le successive analisi strutturali hanno confermato che, in una zona sismica come quella di Gorizia, il recupero del fabbricato avrebbe richiesto interventi molto invasivi, difficilmente compatibili con i requisiti previsti dalla normativa vigente, le NTC 2018. Da qui la scelta della demolizione, indicata come soluzione tecnica necessaria e come passaggio preliminare per una nuova organizzazione dell’area.

Prima dell’avvio di questa fase erano già stati completati la bonifica dell’amianto presente nelle pavimentazioni e la rimozione dei serbatoi interrati dell’impianto di riscaldamento a gasolio. L’edificio da demolire ha una superficie coperta di 2.400 metri quadrati all’interno di un’area complessiva di 8.720 metri quadrati.

Due aree, funzioni diverse

La futura destinazione dell’area è stata definita insieme da ATER Gorizia e Comune di Gorizia, con competenze separate. La porzione verso via Pola sarà di competenza comunale: qui sorgeranno una palestra conforme agli standard CONI, con una superficie di 995 metri quadrati, e un campo di calcetto a 5 di 500 metri quadrati, con tribune dotate di posti a sedere. L’impianto sarà aperto alla vicina scuola elementare di via Zara e utilizzabile anche per le attività sportive pomeridiane. Il Comune ha già affidato la relativa progettazione.

La seconda parte dell’area, con accesso veicolare indipendente, sarà invece sviluppata e gestita da ATER. In questo spazio è previsto un edificio residenziale composto da 12 alloggi destinati a fasce protette, distribuiti su tre piani, con un’altezza di 9,7 metri e una volumetria di 3.900 metri cubi. Il progetto comprende riscaldamento centralizzato, ascensore e pannelli fotovoltaici a supporto dei consumi degli impianti comuni, con progettazione sviluppata attraverso metodologia BIM.

Secondo quanto comunicato da ATER, l’intervento punta a realizzare un polo di aggregazione in una zona periferica della città, con servizi rivolti a generazioni diverse, attenzione ai costi di gestione e contenimento dell’impatto ambientale.

«Questo progetto rappresenta uno degli interventi più significativi che ATER Gorizia possa realizzare per la città», ha dichiarato il presidente Daniele Sergon. «Stiamo parlando di un’area abbandonata da decenni, nel cuore di una zona periferica che merita attenzione e investimenti. Grazie alla collaborazione con il Comune di Gorizia, riusciremo a restituire alla comunità spazi utili — abitativi e sportivi — pensati per chi ne ha più bisogno. Il fatto che si stia finalmente passando dalla progettazione alla fase operativa è un risultato concreto di cui siamo soddisfatti».

Le offerte per la gara di demolizione dovranno essere presentate entro l’8 giugno; nei giorni successivi ATER Gorizia completerà l’iter di affidamento dell’incarico.

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