Gusti di Frontiera 2026 verso 800mila presenze: Gorizia supera già il record del 2025
Il primo bilancio della 21ª edizione indica un’affluenza superiore al 2025, con i borghi aperti fino a mezzanotte nell’ultima giornata.
GORIZIA - Gusti di Frontiera 2026 va verso un nuovo massimo di presenze e, quando l’ultima giornata non è ancora conclusa, il Comune stima già un’affluenza complessiva vicina a 800mila presenze nelle quattro giornate della manifestazione. Il dato supera la quota di 700mila registrata nel 2025 e conferma il peso dell’evento nel calendario del Nordest.
La 21ª edizione si è sviluppata nel centro cittadino con 17 Borghi tematici e circa 300 stand, rimasti aperti fino a mezzanotte anche nella giornata conclusiva di domenica. Secondo il primo bilancio diffuso mentre la manifestazione era ancora in corso, la città ha visto un flusso continuo di visitatori fin dall’apertura di giovedì, con il picco raggiunto nel fine settimana.
Per chi ha seguito la manifestazione o sta programmando una visita nelle prossime edizioni, restano utili anche le informazioni pubblicate da Nordest24 su Gusti di Frontiera, con orari, borghi e indicazioni per muoversi in città.
I numeri del primo bilancio
La soglia record del 2025 è stata dunque superata già nelle stime preliminari. Il sindaco Rodolfo Ziberna parla di un’edizione “da incorniciare”, sottolineando come le strade di Gorizia siano state affollate sin dalle prime ore di apertura e, in particolare, nella serata di sabato, descritta come un fiume continuo di persone di tutte le età.
Nel bilancio del Comune pesa non solo il dato numerico, ma anche il clima registrato in città: famiglie, giovani e visitatori arrivati da territori diversi, con ricadute positive segnalate sia dagli standisti sia dagli esercenti goriziani. Ziberna richiama anche i disagi temporanei legati alle modifiche della viabilità, collegandoli però alla gestione di un appuntamento di dimensioni ormai molto ampie.
Tra gli elementi messi in evidenza dal sindaco c’è anche l’andamento della DAG – Digital Art Gallery, che proprio nei giorni della manifestazione sarebbe entrata verso la top ten dei dieci siti più visitati d’Italia.
Mobilità, sicurezza e distribuzione dei borghi
L’assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari lega il risultato dell’edizione 2026 alla crescita costante dell’affluenza e al lavoro fatto su organizzazione, sicurezza e mobilità. In particolare, il Comune segnala una diversa distribuzione dei borghi, pensata per compattare maggiormente la fruizione degli stand e rendere più ordinata la presenza del pubblico.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione, anche i treni ordinari e straordinari sono stati utilizzati da migliaia di visitatori, a conferma del ruolo del trasporto pubblico nei giorni della manifestazione. Nel ringraziare la macchina organizzativa, il sindaco ha citato uffici comunali, Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, APT Gorizia, TPL FVG, Trenitalia, forze dell’ordine, Protezione civile, personale sanitario, Polizia locale e sicurezza privata.
Nel fine settimana, quando la rassegna è entrata nel vivo, il centro ha concentrato la parte più intensa delle presenze, come già raccontato nell’articolo dedicato a sabato 26 settembre 2026 e al programma dei borghi pubblicato da Nordest24.
Il viaggio gastronomico nel centro di Gorizia
Il cuore della manifestazione resta l’offerta enogastronomica internazionale costruita lungo le vie cittadine. Il percorso di quest’anno ha spaziato dal frico alle specialità italiane, dalle wienerschnitzel ai čevapčići e alla pljeskavica, dal gulasch alle crêpes, fino a empanadas, churrasco, sushi, ramen, curry, ravioli al vapore, cous cous e tajine.
A comporre l’identità della rassegna sono stati anche street food, dolci, piatti alla brace, fritture di pesce, cotture al wok e proposte legate alle diverse tradizioni culinarie. Un’offerta che, nelle intenzioni degli organizzatori, continua a unire dimensione popolare e richiamo internazionale.
In attesa dei dati definitivi
Il Comune precisa che il quadro finale sarà definito nei prossimi giorni, quando saranno disponibili i dati conclusivi dell’edizione 2026. Il primo bilancio, però, viene già considerato sufficiente per certificare il superamento del risultato straordinario raggiunto nel 2025 e per confermare Gorizia come uno dei poli enogastronomici più attrattivi del Nord Italia.
L’ultima indicazione concreta arriva dall’orario di chiusura della domenica: i 17 borghi con i 300 stand sono rimasti aperti fino a mezzanotte, chiudendo una 21ª edizione che, secondo le stime preliminari, si avvicina a quota 800mila partecipanti.