Gorizia, torna Il libro delle 18.03: 12 appuntamenti tra libri, storia e geopolitica

La rassegna autunnale 2026 tocca Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Mossa, Aquileia e Sagrado con incontri a ingresso libero.

19 settembre 2026 12:39
Gorizia, torna Il libro delle 18.03: 12 appuntamenti tra libri, storia e geopolitica -
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GORIZIA - Dodici appuntamenti tra letteratura, saggistica, storia, scienza e geopolitica accompagneranno l’autunno 2026 tra Gorizia e l’Isontino con il ritorno della rassegna Il libro delle 18.03, in calendario dal 27 settembre al 5 novembre 2026. Gli incontri si terranno tra Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Mossa, Aquileia e Sagrado; l’ingresso è libero per tutti gli appuntamenti, con l’unica eccezione della visita guidata “inmovimento”.

La manifestazione, curata dall’Associazione culturale Il libro delle 18.03, propone presentazioni di libri, incontri, una Lectio Magistralis e uscite sul territorio. Il cartellone attraversa generi e temi diversi, dalla narrativa al mistery storico, dalla divulgazione scientifica alla riflessione sull’Europa orientale, mantenendo il formato che negli anni ha consolidato la rassegna nell’area goriziana transfrontaliera. Ogni appuntamento sarà seguito da un brindisi conviviale.

Gorizia, torna Il libro delle 18.03: 12 appuntamenti tra libri, storia e geopolitica

Paolo Polli, presidente dell’Associazione Apertamente e direttore della Fondazione Premio Roberto Visintin, ha spiegato che anche per questa edizione la scelta di ospiti e contenuti è arrivata dopo un confronto con numerose proposte di case editrici, giornalisti, studiosi e ricercatori. Il lancio della nuova stagione è avvenuto nella Sala culturale della stazione di Gorizia, luogo da cui la rassegna era partita 19 anni fa, richiamando il treno in partenza alle 18.03 da cui prende il nome.

Il primo incontro a Gradisca d’Isonzo

L’apertura è fissata per domenica 27 settembre alle 11.03 nella Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo con la Lectio Magistralis “Le narrazioni della storia in Russia e in Ucraina”. L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco Alessandro Pagotto e introdotto da Paolo Polli.

Il focus sarà dedicato al conflitto tra Russia e Ucraina e al modo in cui la storia viene raccontata nei due Paesi, con una riflessione sugli effetti dello scontro sull’Europa e sull’idea di continente “da Lisbona a Vladivostok”. A intervenire saranno Martina Napolitano, docente di lingua russa e traduzione all’Università di Trieste e presidente di Meridiano 13 APS, e Andrea Franco, docente di Storia dell’Europa orientale e Lingua russa in diversi atenei italiani.

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Le sedi tra Gorizia, Mossa, Aquileia e Sagrado

La rassegna proseguirà poi da giovedì 1 ottobre alle 18.03 al Trgovski dom di Gorizia e toccherà varie sedi del territorio, dal Kulturni dom a Villa Codelli, fino ad Aquileia. Tra i partner dell’edizione figurano anche la Società di Gestione della Basilica di Aquileia e la Fondazione Aquileia, insieme al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione Roberto Visintin e con il patrocinio dei Comuni di Gorizia, Mossa, Sagrado, Gradisca d’Isonzo e Aquileia. Collaborano inoltre Associazione Apertamente, Kulturni Dom Gorizia, Villa Codelli, Formedil, Ubik Gorizia e Trieste, Meridiano 13, Festival dell’Acqua di Staranzano, Maks Knjigarna Kavarna, Osteria Vecia Gorizia, ATR Amici del Trasporto su Rotaia - DLF Isontino, Università della Terza Età di Cormons e di Gorizia, Rinascita Agricola, Videotecnica Gorizia e Trieste. Media partner sono Il Piccolo, Primorski Dnevnik e Il Goriziano.

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Il finale al Kulturni dom con Carla Quercig della Torre

L’ultimo appuntamento è previsto per giovedì 5 novembre alle 18.03 al Kulturni dom di Gorizia con la presentazione di “La casa di via dei Platani. 1940-45: cinque anni di Guerra a Cividale” (La Libreria Editrice, 2026) di Carla Quercig della Torre, con Vittorino Micchelutti, curatore del volume, e Michele Obit, poeta, editore e direttore del Novi Matajur.

Il memoir è ambientato a Cividale tra il 1940 e il 1945 e ricostruisce il percorso della protagonista, vedova con due figli, costretta a lasciare Napoli sotto i primi bombardamenti alleati per raggiungere la famiglia a Cividale, dove torna a insegnare, si risposa e affronta diffidenze e discriminazioni nel contesto dell’occupazione tedesca e della Resistenza.

La mostra a Villa Codelli fino al 18 ottobre

Accanto agli incontri letterari, il programma comprende anche la mostra “Mocchiutti. Mito e racconto”, allestita fino al 18 ottobre nei locali di Villa Codelli in omaggio all’artista friulano Cesare Mocchiutti, a vent’anni dalla scomparsa.

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Per informazioni sulla rassegna sono indicati i contatti della segreteria organizzativa: Caterina Bolletti al 340.7012773 e Laura Costacurta al 349.7805294.

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