Tutti insieme per Nina: Gorizia in piazza per la cagnolina simbolo dei diritti animali
A Gorizia una manifestazione per Nina riaccende il dibattito sulla tutela degli animali e sulle decisioni giudiziarie.
Gorizia, 4 febbraio 2026 – Una camminata pacifica per esprimere solidarietà alla cagnolina Nina e, al tempo stesso, sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti degli animali, mantenendo alta l’attenzione su una vicenda giudiziaria che ha suscitato indignazione oltre i confini regionali. È questo l’obiettivo della manifestazione organizzata per sabato 7 febbraio a Gorizia.
Il corteo, promosso da cittadini e associazioni animaliste, partirà alle ore 11 da Corso Verdi, attraverserà via Oberdan e si concluderà in Piazza Vittoria.
Nina era stata allontanata nel dicembre 2024 da una famiglia della provincia di Gorizia per presunti maltrattamenti, affidata inizialmente a un privato e successivamente trasferita al canile cittadino su decisione del Tribunale. Nei giorni scorsi la Procura ha disposto la restituzione dell’animale ai precedenti detentori, una decisione che ha riacceso il dibattito pubblico e portato alla mobilitazione di associazioni e cittadini.
La camminata nasce dall’iniziativa di una giovane goriziana che, alcune settimane fa, aveva conosciuto la storia di Nina durante una visita al canile, rimanendone profondamente colpita. Alla notizia del riaffidamento ai precedenti proprietari, ha deciso di promuovere la manifestazione per esprimere solidarietà e mantenere alta l’attenzione sul caso. “Un gesto spontaneo che ha da subito intercettato un sentimento diffuso”, spiega Sheyla Canadzich, presidente dell’associazione Amore Animale. “Nina ha bisogno di sentire la nostra vicinanza e il calore di una comunità che non dimentica”.
Alla manifestazione hanno aderito oltre 35 associazioni animaliste del Friuli-Venezia Giulia e di regioni limitrofe, con riscontri anche a livello nazionale.
Presente anche l’onorevole Walter Rizzetto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Friuli-Venezia Giulia e presidente della commissione Lavoro della Camera, che ha annunciato la presentazione di una nuova interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia Carlo Nordio, dopo quella già depositata nei mesi scorsi. “La vicenda di Nina ci ha profondamente colpiti e richiede piena chiarezza. È incomprensibile la sua restituzione a persone che ad oggi sono accusate di presunti maltrattamenti e che, dalle carte, non risultano esserne i legittimi proprietari, considerato che Nina è stata nel frattempo microchippata, ed è formalmente di proprietà della famiglia affidataria” dichiara Rizzetto. “Porterò avanti ogni iniziativa possibile per garantire la sicurezza di Nina, affinché vicende come questa non si ripetano mai più”.
Obiettivo della manifestazione è chiedere controlli immediati e rigorosi sulla famiglia indagata per presunti maltrattamenti e sollecitare una riflessione più ampia sulle modalità di tutela degli animali coinvolti in procedimenti giudiziari. Una mobilitazione civile e trasversale che intende tenere accesi i riflettori sul caso Nina, in attesa di ulteriori sviluppi.