Collio, acqua per i vigneti e canali da pulire: i nodi sul tavolo tra Bernardis e Coldiretti
Incontro a Gorizia su acqua per la viticoltura, canali di scolo, etichettatura dei vini e tutela del made in Italy.
Servono più acqua per la viticoltura del Collio e interventi sui canali di scolo a Fossalon e Boscat: sono questi i temi principali emersi nell’incontro che si è tenuto a GORIZIA tra il consigliere regionale Diego Bernardis e Coldiretti. Al centro del confronto, svolto il 9 ottobre nella sede goriziana dell’associazione, ci sono questioni che toccano direttamente aziende agricole e territorio: dalla disponibilità idrica per i vigneti alla sicurezza idraulica, fino ai dossier su etichettatura dei vini, accordo Mercosur e contrasto all’Italian sounding.
Al tavolo erano presenti il presidente regionale e provinciale di Coldiretti Martin Figelj, il direttore provinciale Ivo Bozzato e Andrea Tomasella, anche consigliere comunale a Gorizia. Bernardis ha spiegato che l’incontro è servito a dare continuità al confronto tra istituzioni e mondo agricolo su alcune priorità considerate urgenti per il Goriziano.
Più acqua per il Collio e per la viticoltura
Uno dei punti più concreti affrontati riguarda l’irrigazione nel Collio e più in generale nel Goriziano. Secondo Bernardis, l’area ha bisogno di rafforzare la disponibilità d’acqua a sostegno della viticoltura, anche attraverso la realizzazione di nuovi bacini irrigui.
Il tema è stato posto come una necessità per il comparto agricolo locale, in particolare per un territorio dove la produzione vitivinicola ha un peso rilevante e dove la disponibilità idrica incide sull’attività delle aziende. Nella nota non vengono indicati tempi, risorse o localizzazioni precise degli eventuali nuovi invasi, ma l’indicazione politica emersa dall’incontro è quella di lavorare su un aumento della capacità di approvvigionamento idrico.
Fossalon e Boscat, il nodo dei canali di scolo
Il confronto si è concentrato anche sulle criticità di Fossalon e Boscat, a partire dall’escavo e dalla pulizia dei canali di scolo. Bernardis ha ricordato di aver già presentato un’interrogazione regionale su questo punto, definendolo prioritario per la sicurezza del territorio e per la tutela delle attività agricole.
Il tema non riguarda soltanto la manutenzione ordinaria della rete di scolo, ma anche la tenuta idraulica delle aree interessate. Nella lettura del consigliere regionale, intervenire sui canali significa affrontare un problema che ha effetti concreti sia sulla gestione dell’acqua sia sulla protezione dei terreni agricoli.
Etichettatura dei vini, Mercosur e Italian sounding
Accanto alle questioni locali, nell’incontro sono entrati anche temi di livello nazionale ed europeo che interessano il settore agricolo. Tra questi Bernardis cita l’etichettatura dei vini, l’accordo Mercosur e il contrasto all’Italian sounding.
Il punto sollevato è quello della trasparenza sull’origine dei prodotti, della tutela delle produzioni italiane e della corretta informazione ai consumatori. Su questi dossier il consigliere ha confermato la disponibilità a raccogliere le istanze di Coldiretti e a sostenerle nelle sedi istituzionali.
Il passaggio in Comune a Gorizia
Nel resoconto dell’incontro trova spazio anche un riferimento al livello comunale. Bernardis richiama infatti l’iniziativa di Andrea Tomasella a Gorizia, dove il consigliere si è fatto promotore di una mozione sulla revisione delle norme relative all’origine dei prodotti agricoli e alimentari.
La mozione, secondo quanto riferito nella nota, è stata accolta dal sindaco Rodolfo Ziberna. Per Bernardis, questo passaggio mostra come le richieste del settore agricolo possano trovare ascolto non soltanto in Regione ma anche nelle istituzioni locali.
L’incontro di Gorizia non chiude quindi un dossier, ma rimette in fila le priorità indicate da Coldiretti e rilanciate dal consigliere regionale: più risorse idriche per il Collio, attenzione alla sicurezza idraulica tra Fossalon e Boscat e vigilanza sui temi dell’origine e della tutela delle produzioni italiane.