Gradisca d’Isonzo, il 9 ottobre FESTIL porta in Sala Bergamas “Cattività” di Angelo Floramo

Appuntamento venerdì 9 ottobre 2026 alle 21 in Sala Bergamas con il monologo musicale accompagnato dal trio Fior delle Bolge.

A cura di Web Team Web Team
07 ottobre 2026 16:53
Gradisca d’Isonzo, il 9 ottobre FESTIL porta in Sala Bergamas “Cattività” di Angelo Floramo -
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GRADISCA D’ISONZO - Nuova tappa friulana per FESTIL: venerdì 9 ottobre 2026 alle 21 la Sala Bergamas ospita “Cattività”, spettacolo scritto e interpretato da Angelo Floramo, accompagnato dal vivo dal trio Fior delle Bolge. L’appuntamento rientra nella programmazione autunnale dell’undicesima edizione del festival ed è organizzato in collaborazione con il Comune di Gradisca d’Isonzo.

Dopo il debutto a Udine, lo spettacolo torna quindi in scena all’interno di FESTIL_Festival estivo del Litorale, rassegna di “drammaturgia dall’Istria al Friuli” diretta da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini e organizzata da Tinaos. A Gradisca, città che in questi giorni è tornata al centro anche per il rientro del Brignoli nella sede storica, l’offerta culturale prosegue con una proposta teatrale che unisce parola, musica e riflessione.

Gradisca d’Isonzo, il 9 ottobre FESTIL porta in Sala Bergamas “Cattività” di Angelo

Dove e quando vedere lo spettacolo

“Cattività” andrà in scena alla Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo nella serata di venerdì 9 ottobre. Sul palco, accanto ad Angelo Floramo, ci sarà il trio Fior delle Bolge: Federico Galvani a tastiera, fisarmonica e voce, Alan Liberale a batteria e percussioni, Luca Zuliani al contrabbasso. Le luci sono firmate da Mau Willy Tell.

Lo spettacolo è l’ultima produzione di Tinaos e rappresenta il primo movimento della trilogia “Sale d’aspetto”. Al centro del lavoro c’è la condizione di cattività, osservata a partire dall’immagine di un detenuto che diventa metafora dell’io interiore.

Il tema di “Cattività”

Nel monologo, Floramo costruisce un percorso dentro spazi chiusi, sospesi, dove il tempo cambia ritmo e l’esperienza si fa più interiore. La figura del detenuto non cerca indulgenza né assoluzione: è anzi presentata in termini scomodi, respingenti, con idee, gesti e ritualità quotidiane che definiscono una presenza volutamente disturbante.

L’autore lega questi luoghi della prigionia a una dimensione simbolica più ampia, quella delle “sale d’aspetto”, intese come passaggi in cui conversione, convalescenza, guarigione, maturazione e cambiamento si intrecciano. Da questi spazi, il senso del racconto è netto: se se ne esce, se ne esce trasformati.

Gradisca d’Isonzo, il 9 ottobre FESTIL porta in Sala Bergamas “Cattività” di Angelo

Il protagonista attraversa così una topografia claustrofobica, fisica e temporale insieme, mentre il testo mette in relazione le regole rigide della reclusione con gli spazi teatrali e drammaturgici, dove anche i ruoli diventano convenzioni da abitare fino in fondo.

Il festival e la tappa di Gradisca

La data di Gradisca si inserisce nella programmazione autunnale di FESTIL, progetto transfrontaliero che attraversa il panorama teatrale italiano guardando anche alle esperienze internazionali. L’undicesima edizione continua quindi il suo percorso in Friuli Venezia Giulia con una proposta costruita attorno alla scrittura scenica e alla contaminazione tra linguaggi.

Per il pubblico di Gradisca d’Isonzo, già coinvolto in questi giorni dalle iniziative culturali cittadine e dal ritorno dell’istituto agrario Brignoli a Gradisca d’Isonzo, l’appuntamento del 9 ottobre aggiunge una nuova serata dedicata al teatro contemporaneo.

Gradisca d’Isonzo, il 9 ottobre FESTIL porta in Sala Bergamas “Cattività” di Angelo

Accanto alla scrittura di Floramo, la componente musicale dal vivo affidata a Fior delle Bolge accompagna l’intero impianto scenico, con tastiera, fisarmonica, voce, batteria, percussioni e contrabbasso a sostenere l’andamento del monologo.

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