Gradisca d’Isonzo, confronto sul fine vita con Bullian, Fasiolo e Amato de Monte

All’incontro promosso dai Socialisti Isontini si è discusso di consenso informato, Dat e suicidio medicalmente assistito.

12 ottobre 2026 15:18
Gradisca d’Isonzo, confronto sul fine vita con Bullian, Fasiolo e Amato de Monte -
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GRADISCA D’ISONZO - Partecipazione ampia a Gradisca d’Isonzo per l’incontro pubblico dedicato al fine vita, promosso dai Socialisti Isontini con la partecipazione dell’Associazione Luca Coscioni. Al centro del confronto, i diritti già riconosciuti, i nodi ancora aperti e la richiesta di una cornice legislativa nazionale e regionale sul suicidio medicalmente assistito.

Tra i presenti sono intervenuti i consiglieri regionali Enrico Bullian e Laura Fasiolo, rispettivamente di Casa Civica e Partito Democratico, insieme al medico Amato de Monte, noto per aver accompagnato alla morte Eluana Englaro. Durante l’incontro sono stati ripercorsi i passaggi già consolidati sul piano dei diritti, come il consenso informato, la possibilità di rifiutare i trattamenti di sostegno vitale e le Disposizioni anticipate di trattamento, cioè il testamento biologico.

L’appuntamento rientrava nel dibattito pubblico sul fine vita a Gradisca d’Isonzo, tema che negli ultimi mesi continua a raccogliere attenzione anche sul territorio isontino.

I temi affrontati nel dibattito

Secondo quanto riferito da Bullian e Fasiolo, una parte centrale dell’incontro ha riguardato il passaggio dal quadro già definito a quello ancora da costruire. In particolare, è stata richiamata la sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale, che ha fissato i criteri per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, senza però essere stata ancora accompagnata da una legge nazionale né da una normativa regionale applicativa.

I due consiglieri hanno sottolineato che, in assenza di queste norme, il rischio è quello di lasciare ancora spazio a lunghi ricorsi alla magistratura per poter esercitare un diritto attraverso le aziende sanitarie locali. Il riferimento è a una scelta personale che, hanno ribadito, ciascuno può assumere oppure no su sé stesso.

Gradisca d’Isonzo, confronto sul fine vita con Bullian, Fasiolo e Amato de Monte

Le condizioni indicate dalla Consulta

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che l’applicazione resta comunque circoscritta ai criteri stabiliti dalla Corte Costituzionale: malattia irreversibile, sofferenze ritenute intollerabili, presenza di trattamenti di sostegno vitale e decisione libera e consapevole della persona. Condizioni che, è stato osservato, restringono l’accesso a un numero molto limitato di casi.

Bullian e Fasiolo hanno spiegato che l’obiettivo politico resta quello di arrivare a una legge specifica sul tema, dopo i passaggi già compiuti negli anni su divorzio, aborto, unioni civili, consenso informato e testamento biologico.

L’incontro gradiscano, organizzato dai Socialisti Isontini e aperto anche al contributo dell’Associazione Luca Coscioni, ha messo così al centro un tema che continua a intrecciare aspetti sanitari, giuridici e scelte individuali, con il richiamo alla necessità di una disciplina chiara per l’accesso al suicidio medicalmente assistito.

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