Gusti di Frontiera 2026, a Gorizia 17 Borghi e 300 stand dal 24 al 27 settembre
Svelati il visual e la mappa della XXI edizione: centro storico trasformato in un percorso con circa 300 stand da oltre 50 Paesi.
GORIZIA - Dal 24 al 27 settembre 2026 il centro storico ospiterà la XXI edizione di Gusti di Frontiera, la rassegna enogastronomica che per quattro giorni trasformerà la città in un itinerario tra cucine e tradizioni da tutto il mondo. I numeri annunciati per questa edizione parlano di 17 Borghi tematici e circa 300 stand, con rappresentanze da 5 continenti e oltre 50 Stati.
La mappa conferma l'impianto ormai consolidato della manifestazione, con un percorso che attraverserà il cuore cittadino e guiderà i visitatori tra le diverse aree tematiche. Per Gorizia si tratta di uno degli appuntamenti di maggiore richiamo dell'anno, capace di portare in città un pubblico numeroso e di concentrare in pochi giorni un'offerta molto ampia, dal cibo di strada alle cucine regionali italiane, fino alle specialità europee, asiatiche, africane e oceaniche.
I Borghi e il percorso nel centro storico
Tra gli spazi già confermati ci saranno il Borgo Friuli Venezia Giulia e il grande Borgo Italia, dedicati alle specialità del territorio e alle tradizioni regionali della penisola. Resta ampio anche lo spazio europeo, con Borgo Austria, Borgo Francia, Borgo Europa Centrale, Borgo Slovenia e Penisola Balcanica, e Borgo Nord Europa.
Il viaggio gastronomico proseguirà poi negli altri continenti con Borgo Latino e Borgo Americhe, tra carni alla brace, proposte tex-mex, churrasco e cucina sudamericana. In programma anche Borgo Oriente, dove troveranno spazio sushi, ramen, curry, ravioli al vapore, wok e piatti legati alle spezie asiatiche.
Torneranno inoltre due aree tra le più riconoscibili della manifestazione: Borgo Africa, con proposte del Maghreb e dell'Africa subsahariana tra cous cous, tajine e ricette tradizionali, e Borgo Australia, dedicato ai sapori dell'Oceania. La configurazione generale, pur mantenendo la classica suddivisione in Borghi, è stata rivista con un percorso espositivo ottimizzato e una maggiore attenzione alla qualità complessiva dell'offerta.
Il visual 2026 e la nuova immagine dell'evento
In vista dell'apertura è stata presentata anche la nuova identità visiva dell'edizione 2026, curata dallo studio grafico Anthes. L'immagine scelta punta su un linguaggio contemporaneo e racconta Gorizia come una città aperta, dinamica e plurale, dove culture, persone e sapori si incontrano.
Il visual è costruito come una composizione di tessere e finestre colorate. Ogni riquadro richiama un elemento dell'evento: il cibo di strada, la tavola, i gesti della convivialità, i territori italiani e sloveni e alcuni segni architettonici riconoscibili della città. Il risultato, nelle intenzioni degli organizzatori, richiama un grande murale urbano fatto di segni netti e vivaci, ma anche una tovaglia contemporanea capace di evocare il carattere conviviale della manifestazione.
Tra i riferimenti grafici compare anche il tema del confine, interpretato non come separazione ma come occasione di incontro e scambio, in linea con l'identità di Gorizia.
Cosa cambia per operatori e visitatori
Secondo quanto illustrato dal Comune, per l'edizione 2026 sono stati introdotti criteri di selezione più rigorosi per gli operatori, con l'obiettivo di qualificare ulteriormente la proposta enogastronomica presente lungo il percorso. L'amministrazione ha confermato anche la volontà di mantenere standard organizzativi elevati in un appuntamento che negli anni ha richiamato centinaia di migliaia di visitatori.
Il sindaco Rodolfo Ziberna ha definito Gusti di Frontiera uno degli appuntamenti più identitari della città, mentre l'assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari ha spiegato che la superficie e la configurazione della manifestazione sono state ripensate pur lasciando invariata la formula dei Borghi. L'obiettivo indicato è offrire un'esperienza più ordinata e una proposta selezionata con maggiore attenzione.
Per il pubblico, in sostanza, il format resta quello conosciuto: un grande percorso nel centro di Gorizia tra stand internazionali, cucine tematiche e specialità da diversi Paesi. La novità principale riguarda l'assetto dell'edizione 2026, che punta a un'organizzazione più definita e a una selezione più stretta degli espositori.
L'appuntamento è quindi fissato per 24-27 settembre 2026, quando il centro storico di Gorizia tornerà a ospitare uno dei principali eventi enogastronomici del Nordest con circa 300 stand distribuiti lungo il tradizionale itinerario cittadino.