Hegseth, il rappresentante di Trump al Pentagono tra tatuaggi di estrema destra e pubblicità per pallottole
Pete Hegseth, il giornalista di Fox News scelto da Trump per il PentagonoPete Hegseth, l'anchorman di Fox News che è stato nominato da Donald Trump per guidare il Pentagono, ha rivelato di essere stat...
Pete Hegseth, il giornalista di Fox News scelto da Trump per il Pentagono
Pete Hegseth, l'anchorman di Fox News che è stato nominato da Donald Trump per guidare il Pentagono, ha rivelato di essere stato bandito dall'insediamento di Joe Biden insieme ad altri membri della Guardia Nazionale del Minnesota a causa dei suoi tatuaggi considerati "estremisti". Questa notizia è stata riportata da Newsweek, citando quanto dichiarato da Hegseth in un podcast.
In un'intervista di qualche anno fa, Hegseth ha riferito: "Sono stato etichettato come estremista a causa di un tatuaggio dall'unità della mia Guardia Nazionale a Washington e mi è stato impedito di partecipare al servizio d'ordine dell'insediamento di Biden". Il 21 gennaio, i media americani avevano riportato che 12 membri della Guardia Nazionale erano stati rimossi dall'insediamento a causa di presunti legami con "gruppi delle milizie di estrema destra".
Il nuovo Segretario della Difesa degli USA.
Siamo tornati. pic.twitter.com/5SRXzPu5wD
— Beff – e/acc (@BasedBeffJezos) 13 novembre 2024
Hegseth, che ha diversi tatuaggi come si può vedere dalle foto online, ha spiegato che il tatuaggio incriminato è "una croce di Gerusalemme che è un simbolo cristiano", facendo riferimento al simbolo dei crociati sul suo petto e al grido "Deus Vult" sul suo braccio. Entrambi i simboli sono stati adottati negli ultimi anni da gruppi nazionalisti e alt-right americani.
Su social media, incluso il profilo X di Elon Musk, circolano video pubblicati in passato da Hegseth su Instagram. In uno di questi video, pubblicato prima di una festa del 4 luglio, il nuovo capo del Pentagono esalta i valori fondamentali della democrazia americana, mettendo particolare enfasi sulla libertà di parola e terminando con la pubblicità di una particolare tipologia di pallottole prodotte da uno sponsor, definita come "una compagnia anti-woke".