Imola Classic, Xmotors Team chiude con piazzamenti e vittoria di classe
Buganza, Zoli e Romanini in pista nella tappa italiana della Le Mans Classic Series dal 16 al 18 ottobre.
Maser (TV), 20 Ottobre 2026 – Un fine settimana dal fascino senza tempo ha fatto da cornice all'Imola Classic, prestigiosa manifestazione organizzata da Peter Auto valida per la Le Mans Classic Series, andata in scena sul leggendario tracciato dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Tre giornate nelle quali il circuito emiliano è tornato a respirare l'atmosfera delle grandi sfide del passato, accogliendo prototipi endurance, vetture GT e turismo storico che hanno scritto pagine indimenticabili dell'automobilismo internazionale, dando vita ad un appuntamento capace di coniugare spettacolo, tradizione e competizione, richiamando in pista autentici gioielli a quattro ruote, protagonisti di epoche differenti ma accomunati da un patrimonio sportivo straordinario.
Xmotors Team all'Imola Classic
In questo scenario di assoluto prestigio non è mancata la presenza di Xmotors Team che ha affrontato la trasferta romagnola schierando un tridente composto da Giovanni Buganza, Alberto Zoli e Diego Romanini, portando i propri colori in uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama internazionale dedicato alle competizioni storiche. Una partecipazione che ha rappresentato un'importante occasione di confronto in un contesto tecnico e sportivo di alto livello, impreziosito da un'atmosfera unica, nella quale il richiamo della storia si è intrecciato con l'agonismo puro che è stato espresso dai valori in pista.
I risultati di Buganza e Zoli
Tre gli impegni designati per il tridente portato sul campo dal sodalizio di Maser con Buganza e Zoli che hanno sfiorato il podio nell'Heritage Touring Cup, quarti di classe -2L 1972-1981 su una Ford Escort MKI ed anche firmatari di un buon tredicesimo assoluto. Sempre tra Venerdì, Sabato e Domenica il duo ha raddoppiato la posta in palio, gettandosi pure nella mischia del Classic Endurance Racing, primeggiando tra le Chevron B16 in una classifica finale che gli ha visti chiudere anche settimi di P-2L e ventiseiesimi nella generale. “Una rimonta eccezionale e dei grandi sorpassi con la Esort MKI” – racconta Buganza – “in una Heritage Touring Cup che contava al via piloti di alto rango. Basti pensare che a vincere è stato Thierry Neuville, campione del mondo rally 2024. Nel Classic Endurance Racing è andata anche meglio, dato che siamo riusciti a vincere la battaglia riservata alle Chevron B16. Siamo andati bene tra i prototipi due litri ma pagavamo dazio sul peso, dato che il nostro era chiuso. Un grazie, di cuore, ad Alberto Zoli che mi ha fatto guidare nuovamente le sue belle auto.”
La prova con Romanini
Il terzo ed ultimo cartellino di presenza veniva timbrato da Buganza nell'Endurance Racing Legend, evento nel quale faceva coppia con Diego Romanini su un prototipo Lucchini P3-95. Per loro uno zero in gara 1 ed un nono in gara 2, comprensivo del successo in classe INV. “Io e Diego sapevamo di giocare ad armi impari” – aggiunge Buganza – “perchè gli altri viaggiavano sei o sette secondi meglio di noi sul giro secco. È stato comunque divertente condividere l'abitacolo della mia Lucchini con lui. Ci siamo divertiti molto ed abbiamo vissuto tre giorni immersi in una favola. Gli eventi di Peter Auto sono un varco temporale in un'epoca d'oro del motorsport mondiale. È un privilegio poter vivere queste esperienze. Grazie a tutti.”