Impianti a legna e pellet, i controlli da fare ora per arrivare pronti all’inverno
AIEL richiama alla manutenzione di stufe e caldaie a legna, pellet o cippato: controlli, prova di accensione e combustibili certificati.
PADOVA - Con l’inizio di settembre ancora segnato da temperature alte, AIEL richiama chi usa impianti domestici a legna, pellet o cippato a muoversi adesso: il periodo che precede la stagione termica è quello più utile per manutenzione, controlli e prova di accensione, così da evitare guasti improvvisi quando arriverà il freddo. Secondo l’associazione, un apparecchio ben installato e mantenuto può ridurre la produzione di PM10 fino al 30%, migliorando anche la combustione e contenendo i consumi di biocombustibile.
Il punto centrale, per le famiglie che si scaldano con biomasse legnose, è pratico: verificare per tempo lo stato dell’impianto, controllare il sistema fumario e scegliere combustibili di qualità. La manutenzione straordinaria, ricorda AIEL, è obbligatoria e va affidata a un tecnico abilitato, seguendo le indicazioni del fabbricante e la normativa applicabile.
Controlli su apparecchio, canna fumaria e prese d’aria
Oltre all’impianto, devono essere puliti e verificati con regolarità anche canna fumaria e canale da fumo. Fuliggine e depositi, infatti, riducono il tiraggio e aumentano il rischio d’incendio. Come regola generale, per il sistema fumario la pulizia del camino va effettuata almeno ogni 40 quintali di legna o pellet bruciati e, nella maggior parte dei casi, almeno una volta l’anno.
Tra le verifiche indicate da AIEL rientrano anche le prese d’aria, che devono restare libere, e una breve accensione di prova dopo la manutenzione. In questa fase è utile controllare fiamma, candeletta, coclea, ventole e dispositivi di sicurezza. Se compaiono rumori insoliti, fumo nell’ambiente o messaggi di errore, l’indicazione è spegnere l’apparecchio e chiamare il tecnico.
Come scegliere e conservare il combustibile
L’efficienza dell’impianto dipende anche dalla qualità del materiale bruciato. AIEL sottolinea che umidità e impurità peggiorano la combustione, aumentano residui ed emissioni e riducono l’energia utile ottenuta. Per la legna da ardere l’indicazione è usare legna certificata Biomassplus® e conservarla sollevata da terra, coperta nella parte superiore e con i lati ventilati.
Per il pellet destinato agli apparecchi domestici, invece, va scelto prodotto certificato ENplus®, controllando marchio e codice identificativo. I sacchi devono essere tenuti in luogo asciutto, sollevati dal pavimento e lontani da pareti umide. Anche per il cippato la certificazione Biomassplus® viene indicata come garanzia di qualità, sostenibilità e tracciabilità; in più bisogna verificare che pezzatura e contenuto idrico siano compatibili con il generatore e che il deposito resti asciutto, ventilato e senza corpi estranei nel sistema di estrazione.
Il tema riguarda da vicino l’intera filiera legno-energia, un comparto che nel Nordest ha un peso rilevante anche sul piano produttivo e forestale.
Libretto di impianto e rapporti di manutenzione
Le operazioni di controllo e manutenzione devono essere eseguite seguendo il Libretto di uso e manutenzione fornito all’acquisto dall’installatore o dal fabbricante, oltre alle disposizioni nazionali e regionali. Al termine dell’intervento, il responsabile dell’impianto deve conservare il rapporto rilasciato dal manutentore e aggiornare la documentazione prevista, compreso il libretto di impianto.
AIEL riassume i passaggi essenziali in una checklist: manutenzione dell’apparecchio eseguita da un tecnico abilitato; sistema fumario pulito e controllato; prese d’aria libere; combustibile idoneo, certificato e conservato correttamente; accensione di prova senza anomalie; documentazione aggiornata secondo le regole nazionali e regionali.
Dove trovare professionisti e fornitori qualificati
Per cercare manutentori con i requisiti necessari per operare sugli impianti a legna o pellet, AIEL segnala AIELfinder, il database online dedicato ai professionisti della filiera. Nel portale sono presenti anche produttori e rivenditori di stufe e caldaie ad alta tecnologia, oltre ai fornitori di legna e pellet garantiti dai marchi volontari di certificazione della qualità.
AIEL, Associazione Italiana Energia dal Legno con sede a Legnaro, rappresenta circa 500 imprese della filiera. Tra queste rientra circa il 70% delle aziende italiane ed europee che costruiscono apparecchi domestici e caldaie e, sul fronte dei biocombustibili, circa 150 produttori di legna e cippato e 90 imprese italiane di produzione e distribuzione di pellet. L’associazione gestisce in Italia i sistemi di certificazione ENplus®, Biomassplus® e ariaPulita®.