Imprese venete, oltre 88mila over 70 ai vertici: CNA chiede una task force per il ricambio
Nel 2025 le imprese femminili in Veneto sono 93.669, il 20,6% del totale.
VENEZIA - In Veneto aumenta l’età di chi guida le imprese e, secondo CNA Veneto, il dato segnala un problema sempre più evidente di ricambio generazionale. Nel 2025 le persone over 70 con cariche apicali nelle aziende venete erano 88.554, contro le 70.205 del 2015: un incremento del 26% in dieci anni. Da qui la richiesta dell’associazione di categoria di mettere in campo una task force territoriale per sostenere nuova imprenditorialità, giovani, donne e innovazione.
L’analisi diffusa da CNA fotografa una regione che, pur restando uno dei motori produttivi del Paese, fatica ad aprirsi abbastanza a nuove iniziative imprenditoriali. Oltre al tema dell’età media in crescita, l’associazione richiama l’attenzione anche su opportunità ritenute ancora insufficienti per l’imprenditoria femminile, straniera e giovanile.
I numeri sulle imprese femminili
Sul fronte delle aziende guidate da donne, nel 2025 in Veneto se ne contano 93.669, pari al 20,6% del totale regionale. Un dato che, secondo CNA, resta inferiore di 1,7 punti percentuali rispetto alla media nazionale. Inoltre tra 2024 e 2025 si registra una contrazione dell’1,05%.
Per l’associazione si tratta di segnali che impongono un cambio di passo, sia sul piano delle politiche regionali sia sul versante del sostegno concreto a chi vuole avviare un’attività. In questa direzione rientra anche il tema del lavoro femminile e delle reti di supporto locali, al centro anche del roadshow imprese femminili nei Comuni padovani.
La richiesta di CNA alla Regione
Il presidente di CNA Veneto, Moreno De Col, parla di una situazione che richiede interventi rapidi. Il dato sull’età, osserva, desta particolare preoccupazione perché un tessuto produttivo sempre più anziano e una contrazione delle realtà giovanili rischiano di tradursi in perdita di professionalità, esperienze e know how.
De Col cita tra i primi strumenti attivati dalla Regione il Fondo Staffetta, indicandolo come un primo passo, ma sottolinea che il fattore tempo sarà decisivo. Secondo il presidente di CNA, la Regione può avere un ruolo di guida e incentivo, mentre il sistema Veneto nel suo complesso deve muoversi in modo compatto anche nel confronto con il Governo, soprattutto in vista delle scelte strategiche di bilancio.
Task force nei territori per nuove imprese
Sulla stessa linea il segretario di CNA Veneto, Matteo Ribon, che lega il tema della nuova impresa alla tenuta economica dei territori. Per Ribon, un sistema produttivo forte deve essere in grado di generare benessere, buona occupazione e sostenere la ripartenza dei consumi.
In questo quadro, le iniziative imprenditoriali giovanili, straniere e femminili vengono indicate come un valore aggiunto per l’economia regionale. Da qui la proposta di costruire una task force di competenze diffusa sul territorio, con l’obiettivo di rimettere al centro la propensione a fare impresa e far passare il messaggio che auto-intraprendere è possibile.
Secondo CNA, la strada passa da una maggiore sinergia tra imprenditori, Comuni e istituzioni, per individuare forme reciprocamente vantaggiose capaci di sostenere la nascita di nuove aziende. Tra i punti richiamati dall’associazione c’è anche la necessità di accelerare le risposte operative, perché i numeri, sostiene CNA Veneto, mostrano che il sistema produttivo regionale non può più reggere da solo senza un sostegno più strutturato.
Per informazioni, CNA Veneto indica il numero 331/9890556.