Nuova scuola “A. Cuzzi”, inaugurazione tra emozione e futuro: 14 aule green per 300 alunni
Inaugurata a Monfalcone la nuova primaria A. Cuzzi: edificio green, 14 aule, fondi PNRR e spazi innovativi per 300 alunni.
MONFALCONE – È stata inaugurata questa mattina la nuova scuola primaria “A. Cuzzi”, completamente demolita e ricostruita, che restituisce al quartiere di Largo Isonzo un edificio scolastico moderno, sicuro e progettato per rispondere alle esigenze della didattica contemporanea.
I lavori, avviati nel 2023, hanno consentito agli alunni di rientrare nelle nuove aule già dal 7 gennaio, anticipando di fatto l’utilizzo della struttura rispetto alla cerimonia ufficiale.
Una scuola pensata per crescere con i bambini
«Un’opera straordinaria – ha osservato il sindaco Luca Fasan – una scuola dotata di ampi spazi e realizzata con la massima efficienza energetica. Abbiamo riconsegnato questo edificio alla città in un’area dove sono già stati effettuati interventi molto importanti di riqualificazione. Si tratta di una struttura moderna e contemporanea, passata da 10 a 14 aule, in grado di ospitare fino a 300 alunni. Realizzata grazie ai fondi del PNRR, la scuola è classificata in classe energetica A3, con riscaldamento a pavimento e impianto fotovoltaico».
Parole che sottolineano il valore non solo edilizio, ma anche urbanistico dell’intervento, inserito in un percorso più ampio di rigenerazione del rione.
Cisint: «Scuole e bambini significano futuro»
Presente all’inaugurazione anche l’onorevole Anna Maria Cisint, che ha ricordato il lungo cammino che ha portato alla realizzazione dell’opera:
«Questa è una struttura bellissima, demolita e ricostruita in appena due anni, ed è la dimostrazione di cosa significhi governare con una visione chiara. In questi anni abbiamo riqualificato l’intero rione: dalla scuola Collodi, inaugurata nel 2018, all’area sportiva, fino alla nuova Cuzzi. Da sindaco, già a novembre 2023, quando il progetto è arrivato, era chiaro che sarebbe diventata una struttura bellissima. Avere scuole e bambini all’interno di un rione significa avere un futuro. Questo risultato è frutto del lavoro di tante persone e della collaborazione delle famiglie».
Fondi pnrR e memoria: l’omaggio all’alpino alberto cuZZi
Il senatore Marco Dreosto ha posto l’accento sull’importanza degli investimenti europei e sul valore simbolico dell’intitolazione:
«Questa scuola è stata realizzata grazie ai fondi del PNRR e rappresenta una delle tante realtà che, a livello regionale, hanno potuto beneficiare di questi importanti investimenti. L’edificio è intitolato a un Alpino, Alberto Cuzzi, una persona che ha dato la vita per il nostro Paese e che incarna i valori fondamentali su cui si fonda la nostra società. Un sentito plauso va fatto all’Amministrazione comunale per il grande lavoro che sta portando avanti per la città».
Il ruolo della regione e gli spazi temporanei
A ricordare l’impegno delle istituzioni è stato anche il consigliere regionale Antonio Calligaris:
«Tante persone, in tanti ambiti diversi, hanno lavorato per ottenere i finanziamenti necessari. La Regione ha inoltre garantito e sistemato gli spazi alternativi che hanno permesso alla scuola di continuare la propria attività durante i lavori. Siamo orgogliosi di questa nuova scuola e ragazzi: oggi è vostra, abbiate cura di questi spazi e custoditeli con responsabilità».
L’emozione del ritorno in classe
Particolarmente sentito l’intervento dell’assessore all’Istruzione Tiziana Maioretto:
«È stata una grande emozione accogliere i bambini il 7 gennaio, che non vedevano l’ora di tornare a scuola in questo nuovo e bellissimo edificio. Abbiamo lavorato con impegno per concludere i lavori nel più breve tempo possibile ed è stato davvero un lavoro di squadra. L’augurio è che questi spazi possano accompagnare il percorso di crescita e formazione dei nostri ragazzi».
Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica Francesca Zamar, mentre la benedizione dei locali è stata impartita da don Matteo Marega, collaboratore della parrocchia di San Giuseppe a Largo Isonzo.
Un investimento da quasi 6 milioni di euro
L’importo complessivo dell’opera ammonta a 5.935.070,34 euro, finanziati con fondi PNRR – Unione Europea Next Generation EU.
L’edificio, realizzato su due piani, è stato progettato secondo criteri avanzati di sostenibilità ambientale e risparmio energetico. Tra le dotazioni principali figurano:
impianto fotovoltaico
sistema di recupero delle acque meteoriche e di scarico
ventilazione meccanica controllata
riscaldamento radiante a pavimento
La struttura elimina completamente l’uso del gas metano e garantisce elevati standard di comfort acustico e termico per studenti e personale.
Spazi didattici e aree comuni innovative
Al piano terra trovano spazio un ampio salone centrale con gradonata, utilizzabile come mensa, area interattiva e auditorium, sei aule didattiche, servizi igienici e vani tecnici.
Il primo piano ospita nove aule, la biblioteca, un’aula insegnanti, spazi per attività interciclo e aree comuni aperte. I due livelli sono collegati da un foro a doppia altezza che consente una supervisione visiva degli ambienti, oltre a scale interne, scale esterne di emergenza e un impianto elevatore montacarichi.