Incendi in Carnia, Costanza: «Pioggia decisiva per spegnere i grandi roghi»

La consigliera regionale di FdI richiama al sostegno delle comunità colpite e spiega il ruolo di squadre a terra, mezzi aerei e pioggia.

17 agosto 2026 12:15
Incendi in Carnia, Costanza: «Pioggia decisiva per spegnere i grandi roghi» -
Condividi

TRIESTE - Mentre in Carnia prosegue l’emergenza incendi, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Orsola Costanza invita a concentrare l’attenzione sul lavoro di contenimento in corso e sul sostegno alle comunità coinvolte, spiegando che nei grandi roghi boschivi in montagna la pioggia può essere un fattore decisivo per arrivare alla completa estinzione.

Il primo passaggio della nota è rivolto ai territori colpiti. Costanza parla di un pensiero rivolto «alla Carnia, alle comunità interessate dagli incendi e alle persone che stanno vivendo una situazione difficile e comprensibilmente preoccupante», esprimendo vicinanza a chi in queste ore è coinvolto dall’emergenza.

Il lavoro sul campo e il richiamo a evitare polemiche

La consigliera ringrazia chi sta operando senza sosta: protezione civile, volontari Aib, vigili del fuoco, corpo forestale regionale, forze dell’ordine, personale tecnico, piloti e operatori dei mezzi aerei. Sottolinea che dietro le immagini dei roghi ci sono operatori impegnati in condizioni ambientali e operative molto difficili.

Nel suo intervento chiede anche di evitare che ogni dichiarazione pubblica si trasformi in una polemica politica, in una fase in cui l’emergenza è ancora aperta e le priorità restano il contenimento delle fiamme, la tutela delle persone e la protezione delle infrastrutture.

Perché la pioggia può fare la differenza

Secondo Costanza, le parole dell’assessore regionale alla Protezione civile sulla necessità della pioggia vanno lette in chiave tecnica. Nei grandi incendi boschivi, soprattutto in ambiente montano, contenere il fronte del fuoco e spegnere del tutto l’incendio sono infatti due operazioni diverse.

Le squadre a terra e i mezzi aerei, spiega, possono ridurre l’intensità del rogo, limitarne l’avanzata, proteggere abitazioni e infrastrutture e avviare la bonifica. Su aree molto estese, però, possono restare braci, ceppaie e materiale organico ancora in combustione, con il rischio di nuove riprese del fuoco.

In questo quadro, una precipitazione significativa può raggiungere in modo uniforme superfici che nessun mezzo aereo riesce a bagnare completamente. Per questo, osserva la consigliera, dire che la pioggia può essere determinante per la definitiva estinzione non equivale ad arrendersi, ma a descrivere un dato operativo. Nel frattempo, aggiunge, il lavoro di contenimento, spegnimento e bonifica continua.

Il nodo Canadair e il coordinamento nazionale

Costanza interviene anche sul tema dei Canadair, ricordando che nella campagna antincendio boschivo 2026 la flotta aerea statale dispone di 15 Canadair Cl-415 operativi su scala nazionale. Si tratta quindi di mezzi non assegnati in via esclusiva a una singola Regione.

Il loro impiego, precisa, viene coordinato dal Coau in base alle richieste, alle condizioni operative e alle priorità che possono presentarsi contemporaneamente in diverse aree del Paese. Il Canadair, aggiunge, è uno strumento prezioso per abbassare l’intensità dell’incendio e sostenere l’azione delle squadre a terra, ma non può da solo garantire la completa estinzione di un rogo esteso e complesso in ambiente montano.

Il ruolo di vigili del fuoco e protezione civile resta quindi centrale anche nelle fasi successive all’intervento aereo, come mostrano spesso le grandi operazioni legate agli incendi e alle emergenze sul territorio, come nel caso del maxi incendio a Camisano Vicentino.

Dopo l’emergenza l’analisi su prevenzione e risorse

Solo una volta superata la fase più critica, sostiene Costanza, ci sarà spazio per analizzare quanto accaduto e discutere di prevenzione, pianificazione, organizzazione e risorse. Un confronto che la consigliera definisce necessario, ma da affrontare quando l’emergenza sarà conclusa.

Per ora il messaggio resta quello della vicinanza alla Carnia e del sostegno a chi sta operando sul campo. Nella nota, Costanza ribadisce che la critica politica è legittima, ma che di fronte a un’emergenza di queste dimensioni dovrebbe partire dalla conoscenza dei fatti e dal rispetto per chi la sta affrontando da giorni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail