Incendio a Padriciano, evitata l’evacuazione della casa di riposo Ieralla

Resta il monitoraggio per il caldo dei prossimi giorni. In azione Forestale, Vigili del fuoco, Protezione civile ed elicotteri regionali.

03 agosto 2026 15:04
Incendio a Padriciano, evitata l’evacuazione della casa di riposo Ieralla -
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TRIESTE - È stata scongiurata l’evacuazione degli ospiti autosufficienti della casa di riposo Ieralla dopo l’incendio sviluppatosi sabato scorso a Padriciano. La fase più critica del rogo è stata superata, anche se l’incendio non è ancora completamente spento e l’area resta sotto osservazione.

L’aggiornamento arriva dopo il sopralluogo dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi alla struttura, dove ha incontrato i responsabili della casa di riposo. Secondo quanto riferito, il coordinamento tra Corpo forestale, Vigili del fuoco e Protezione civile ha permesso di contenere le conseguenze del fronte di fiamma e di evitare il trasferimento degli ospiti.

I numeri dell’intervento a Padriciano

L’incendio ha interessato circa 25 ettari e ha richiesto un impiego rilevante di uomini e mezzi. Sono intervenuti 133 volontari della Protezione civile provenienti da 18 Comuni e 4 associazioni.

Sul fronte aereo hanno operato due elicotteri del servizio aereo regionale, che hanno effettuato 319 lanci di acqua. A supporto si è aggiunto anche l’elicottero dell’Esercito, Reggimento Rigel di Casarsa della Delizia, con altri otto lanci.

Riccardi ha spiegato che il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni, perché le alte temperature previste mantengono elevata l’attenzione sul rischio di ripresa dei focolai. In questi giorni il tema degli incendi in aree agricole e boschive è tornato centrale anche in altre emergenze, come nel caso dell’incendio in un campo di grano.

Incendio a Padriciano, evitata l’evacuazione della casa di riposo Ieralla

Le altre emergenze seguite in Friuli Venezia Giulia

L’assessore ha fatto il punto anche sugli altri interventi in corso sul territorio regionale. A Malborghetto Valbruna sono proseguite per tutta la giornata di ieri le operazioni di bonifica dopo il rogo provocato venerdì scorso da un fulmine.

In quell’area sono stati impegnati 24 volontari della Protezione civile dei gruppi di Malborghetto, Camporosso, Ugovizza e Valbruna.

Sempre ieri, intorno alle 21.30, si sono invece concluse le operazioni di monitoraggio per l’incendio boschivo sviluppatosi a San Michele del Carso, nel territorio di Savogna d’Isonzo.

Il quadro regionale resta quindi segnato da più fronti sotto controllo, con squadre ancora operative nelle verifiche e nelle bonifiche, anche alla luce del caldo persistente che continua a rappresentare un fattore di rischio per boschi, prati e aree rurali, come dimostrano anche i casi di fieno e rotoballe in fiamme.

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