Etichette alimentari, Fedriga: “Serve chiarezza sull’origine dei prodotti”
Incontro a Trieste tra Regione FVG e Coldiretti: focus su etichette, agricoltura e valorizzazione dei prodotti Dop.
Trasparenza nelle etichette alimentari, tutela delle produzioni locali e sostegno al comparto agricolo. Sono stati questi i principali temi affrontati nell’incontro che si è svolto oggi a Trieste tra la Regione Friuli Venezia Giulia e il consiglio allargato di Coldiretti Fvg, guidato dal presidente Martin Figelj.
Alla riunione hanno preso parte il governatore Massimiliano Fedriga e l’assessore regionale alle Risorse agricole Stefano Zannier, in un confronto definito “molto utile e positivo” dagli stessi rappresentanti regionali.
Tra i punti centrali emersi durante il confronto c’è la richiesta, avanzata da Coldiretti, di rivedere il codice doganale in materia di etichettatura dei prodotti alimentari.
Secondo Fedriga e Zannier, la proposta risponde a un’esigenza concreta di trasparenza nei confronti dei consumatori. L’obiettivo è garantire che l’origine degli alimenti venga attribuita al Paese in cui sono stati realmente prodotti, e non semplicemente a quello in cui hanno subito l’ultima fase di lavorazione.
Una modifica che, secondo la Regione, sarebbe fondamentale per rafforzare la trasparenza del mercato alimentare, tutelare la salubrità dei prodotti e garantire ai cittadini una libertà di scelta consapevole.
La questione è stata già portata all’attenzione del Consiglio regionale, che ha evidenziato la necessità di rafforzare i sistemi di tracciabilità e di valorizzare l’origine autentica delle produzioni.
Per Fedriga la revisione delle regole sull’origine dei prodotti rappresenta anche una forma di tutela per il sistema sociale ed economico che produce il cibo.
L’agricoltura infatti non è solo un settore economico, ma un elemento centrale per l’equilibrio delle comunità rurali e per la valorizzazione del territorio.
Durante l’incontro il governatore ha ribadito la volontà della Regione di proseguire nel dialogo con Coldiretti, confermando la collaborazione già avviata negli anni passati su numerosi temi legati allo sviluppo agricolo.
Il comparto primario sta attraversando una fase complessa, segnata anche dall’aumento dei costi energetici e delle materie prime, come evidenziato recentemente da Confagricoltura FVG sui rincari di gasolio, energia e fertilizzanti che stanno incidendo sulle semine e sulla sostenibilità economica delle aziende.
Fedriga ha inoltre ricordato l’impegno della Regione nel sostenere il settore agricolo attraverso misure economiche e strumenti finanziari, tra cui i fondi di rotazione destinati alle imprese.
Questi strumenti consentono alle aziende agricole di affrontare investimenti, innovazione e nuove sfide di mercato con maggiore solidità.
Parallelamente, la Regione continua a promuovere politiche che valorizzano la qualità specifica dei prodotti regionali, un elemento sempre più strategico per la competitività sui mercati internazionali.
“Siamo aperti e interessati – ha dichiarato Fedriga – a supportare con azioni di sistema ogni nuova iniziativa in grado di incidere sui mercati internazionali per valorizzare l’eccellenza della Dop economy regionale”.
I numeri del settore agricolo in Friuli Venezia Giulia confermano l’importanza strategica del comparto.
Nella regione operano oltre 12mila imprese agricole, con un valore complessivo della produzione che supera 1,3 miliardi di euro.
Particolarmente significativo è anche il patrimonio delle indicazioni geografiche, con 26 prodotti certificati e circa 3.400 operatori coinvolti nella filiera delle produzioni di qualità.
Si tratta di un patrimonio economico e culturale che rappresenta una delle colonne portanti dell’identità agroalimentare regionale e che la Regione intende continuare a sostenere attraverso politiche mirate.
L’incontro tra Regione e Coldiretti ha rappresentato quindi un momento di confronto su numerosi temi legati al futuro dell’agricoltura.
Dalla trasparenza delle etichette alla valorizzazione delle produzioni locali, fino alle strategie per rafforzare la presenza dei prodotti regionali sui mercati internazionali, il dialogo tra istituzioni e organizzazioni agricole si conferma uno strumento fondamentale per affrontare le sfide del settore.
Il confronto avviato oggi a Trieste rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di politiche agricole sempre più orientate alla qualità, alla sostenibilità e alla tutela delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia.