Individuato l'autore dell'oltraggio al monumento di Norma Cossetto, parla Novelli

Il consigliere regionale di Forza Italia commenta la svolta sul caso e richiama la memoria delle foibe.

A cura di Web Team Web Team
27 giugno 2026 15:12
Individuato l'autore dell'oltraggio al monumento di Norma Cossetto, parla Novelli -
Condividi

TRIESTE - L’individuazione del responsabile dell’oltraggio al monumento dedicato a Norma Cossetto riporta al centro una vicenda che nelle ultime ore ha avuto sviluppi anche sul piano investigativo. Sul caso è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, che definisce il risultato importante su due piani: perché consente di fare giustizia per un gesto che giudica vile e perché, allo stesso tempo, restituisce rispetto alla memoria di una delle pagine più tragiche della storia del confine orientale.

La vicenda del monumento dedicato a Norma Cossetto ha avuto un punto di svolta con l’identificazione dell’autore, elemento che per Novelli rappresenta un passaggio necessario sia sul piano della responsabilità personale sia su quello del valore simbolico del luogo colpito.

Il commento di Novelli

Nella sua presa di posizione, l’esponente azzurro collega l’episodio a un tema più ampio, quello della memoria delle foibe e della repressione titina. Novelli ricorda il proprio impegno su questo fronte, sostenendo che per troppo tempo quella vicenda storica sia stata nascosta o ridimensionata da letture ideologiche. Da qui il richiamo a una memoria che, secondo il consigliere regionale, non può essere selettiva né adattata alle convenienze politiche.

Nel suo intervento, Novelli cita anche quanto avvenuto pochi giorni fa a Bosco Romagno, dove è stata ricordata un’altra pagina controversa del Novecento italiano: l’assassinio dei partigiani di Osoppo da parte dei partigiani comunisti. Anche in quel caso, osserva, il riconoscimento della verità storica sarebbe arrivato solo dopo decenni.

Il nodo della memoria pubblica

Per il consigliere regionale, gesti come l’imbrattamento contro il monumento a Norma Cossetto sono riconducibili a un fanatismo ideologico che continua a colpire simboli legati alla memoria pubblica. La sua valutazione è che l’identificazione del responsabile serva non solo a chiarire i fatti, ma anche a riaffermare il rispetto dovuto a una figura che nel dibattito pubblico è diventata emblema delle violenze consumate sul confine orientale.

Nell’ultima parte del suo intervento, Novelli sostiene che chi compie azioni di questo tipo finisca per isolarsi da solo, perché incapace di confrontarsi con una lettura storica che, a suo giudizio, non può più essere negata o deformata.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail