Informazione in friulano, la Regione accelera ma serve l’intesa operativa con la Rai
Risorse regionali già disponibili e Arlef indicata come soggetto attuatore. Restano da definire con Rai Com e Rai le modalità operative.
Udine - La Regione ha avviato il percorso istituzionale per portare nel servizio pubblico radiotelevisivo telegiornali e programmi di informazione in lingua friulana. Il passaggio già definito è l’individuazione dell’Arlef come soggetto attuatore dell’intervento, mentre sul tavolo restano da concordare con Rai Com Spa e con i vertici Rai le modalità operative necessarie a trasformare lo stanziamento regionale in servizi informativi concreti.
Il punto è stato chiarito oggi in Consiglio regionale dall’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenuto in risposta a un’interrogazione. Roberti ha spiegato che le risorse regionali sono disponibili e che la volontà dell’amministrazione è già stata formalizzata, ma che per arrivare alla realizzazione dei contenuti informativi in friulano serve un quadro condiviso con la Rai.
I passaggi già compiuti
L’assessore ha ricostruito le tappe dell’iter. Il 12 febbraio 2026 l’Arlef ha inviato alla Rai una comunicazione formale per illustrare il nuovo quadro normativo regionale e dichiarare la disponibilità ad aprire un confronto istituzionale sulle convenzioni previste dalla legge.
Un primo passaggio operativo è arrivato l’11 marzo 2026, con una videoconferenza tra Arlef e Rai Com Spa che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto far avanzare il progetto. Secondo quanto riferito da Roberti, però, l’incontro non ha prodotto i risultati attesi: la responsabile della direzione Accordi, bandi e partnership di Rai Com, inizialmente indicata come referente dell’iniziativa, non ha potuto partecipare per impegni istituzionali concomitanti, mentre le funzionarie presenti hanno spiegato di non avere ricevuto indicazioni operative specifiche sulla proposta trasmessa dall’Arlef.
In quella stessa sede, ha aggiunto l’assessore, da parte di Rai Com sono emerse alcune criticità, ma formulate in termini generici e senza l’indicazione di soluzioni attuative. Da qui il rallentamento del percorso, che la Regione collega proprio alla necessità di costruire un’intesa operativa con Rai Com e con i vertici competenti della Rai.
Il confronto con sindacati e vertici Rai
Per provare a sbloccare la situazione, il 21 maggio 2026 si è tenuto in Consiglio regionale un incontro con le organizzazioni sindacali dei giornalisti e dei tecnici della sede regionale Rai. L’obiettivo del confronto era favorire l’attuazione dello stanziamento triennale e approfondire le possibili soluzioni organizzative.
Roberti ha inoltre riferito che il presidente della Regione, d’intesa con il presidente del Consiglio regionale, il presidente della V Commissione consiliare, l’assessore competente e il presidente dell’Arlef, ha predisposto una richiesta formale di incontro urgente all’amministratore delegato della Rai Gianpaolo Rossi, estesa anche al presidente e ai componenti del Consiglio di amministrazione.
Secondo quanto spiegato in Aula, il confronto si inserisce anche in una fase segnata da un ulteriore ricambio di dirigenti Rai, in particolare nell’ambito dei rapporti istituzionali, elemento che ha inciso sul percorso avviato.
L’obiettivo indicato dalla Regione
La linea della Giunta, ha ribadito Roberti, è arrivare alla definizione del percorso attuativo e coordinare tutte le attività necessarie alla realizzazione e alla diffusione di telegiornali e programmi di informazione in lingua friulana nell’ambito del servizio pubblico radiotelevisivo.
L’assessore ha sottolineato che la Regione continuerà a seguire l’evoluzione delle interlocuzioni con la Rai e ad assumere le iniziative istituzionali ritenute utili per dare rapida attuazione alla misura. Il nodo, al momento, resta quindi la definizione di un accordo operativo condiviso tra Regione, Arlef, Rai Com e vertici Rai, a partire dalla richiesta di incontro urgente già trasmessa all’amministratore delegato e al consiglio di amministrazione dell’azienda.