Donne, arte e cultura: a Nordest24 Lucrezia Armano, presidente del DARS | VIDEO

Intervista a Nordest24 con Lucrezia Armano, presidente del DARS: storia, progetti e iniziative culturali tra arte e nuove generazioni.

05 marzo 2026 08:56
Donne, arte e cultura: a Nordest24 Lucrezia Armano, presidente del DARS | VIDEO -
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Ieri sera, 4 marzo 2026, negli studi di Nordest24 abbiamo ospitato Lucrezia Armano, presidente del DARS – Donne Arte Ricerca e Sperimentazione, per un’intervista dedicata alla storia, ai progetti e alle prospettive future di uno dei più importanti comitati culturali del Friuli Venezia Giulia.

Durante la conversazione, Armano ha raccontato il percorso del DARS, realtà con sede a Udine che da oltre quarant’anni indaga la realtà contemporanea attraverso lo sguardo e il pensiero delle donne, promuovendo iniziative artistiche, editoriali e culturali.

Il DARS nasce negli anni Settanta grazie all’iniziativa di alcune figure pionieristiche della cultura regionale. Tra queste spicca Dora Bassi, artista, critica d’arte e scrittrice, considerata una delle personalità più importanti dell’arte friulana.

Bassi insegnò per vent’anni all’Accademia di Brera di Milano, ricoprendo la cattedra di scultura dal 1971 al 1991, dopo essere stata assistente dello scultore Dino Basaldella. Un incarico straordinario per l’epoca, visto che fu tra le prime donne a insegnare scultura in un’Accademia di Belle Arti.

Proprio grazie alla sua esperienza e al dialogo con la poetessa Elsa Buiese, negli anni Settanta nacque in Friuli Venezia Giulia un primo gruppo di donne interessate a riflettere sulla propria identità e sul ruolo femminile nella cultura.

Nel 1979 venne organizzato il primo convegno sulla realtà della donna nel contesto friulano, momento che segnò l’avvio di un percorso culturale destinato a crescere negli anni.

Dalla nascita del movimento alla fondazione del Dars

Il primo nucleo dell’associazione prese forma negli anni Ottanta con il gruppo “Donna e Arte”, fondato da Dora Bassi insieme a Maria Teresa De Zorzi e Roberta Corbellini.

Nel 1987 il progetto si evolse assumendo la denominazione Donne Arte Ricerca e Sperimentazione (DARS), con l’obiettivo di indagare la produzione culturale femminile nelle arti visive, nella letteratura e nella ricerca.

Il lavoro del gruppo si concentrò sull’individuazione di eventuali linee comuni nel linguaggio artistico femminile, ma le ricerche portarono a una conclusione importante: nelle arti visive non esiste un metodo unico o una forma espressiva omogenea.

Le donne, spiegò Dora Bassi, esprimono una pluralità di linguaggi e di prospettive, libere da schemi e da simboli predefiniti.

Da questa consapevolezza nacque l’identità culturale del DARS, fondata su libertà creativa, ricerca e confronto.

Nel corso degli anni il DARS ha visto alternarsi diverse presidenti. Lucrezia Armano è oggi la quarta presidente del comitato.

Prima di lei hanno guidato l’associazione figure di rilievo come Isabella De Ganis, artista che ha presieduto il gruppo per vent’anni, e Giuditta De Sì, terza presidente e madre della stessa Armano.

Durante l’intervista la presidente ha spiegato come il DARS sia cresciuto insieme alla società, adattando le proprie attività ai cambiamenti culturali e tecnologici.

Se negli anni Settanta e Ottanta le fondatrici dovevano viaggiare e incontrare personalmente artiste e scrittrici, oggi la ricerca e la collaborazione avvengono anche grazie agli strumenti digitali, che permettono di costruire reti culturali molto più ampie.

L’attenzione verso arte e cultura continua a caratterizzare il territorio regionale, come dimostrano anche iniziative artistiche recenti, tra cui la mostra “Pulse of Color” dell’artista Wolf Sailer a Trieste.

Editoria, poesia e memoria delle donne

Negli anni della presidenza De Ganis il DARS ha ampliato le proprie attività, soprattutto nel campo della poesia, della letteratura e della ricerca archivistica.

Tra i progetti più significativi vi è stato il premio di poesia “Il Sabugliese”, che per lungo tempo ha rappresentato uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del panorama regionale.

Il comitato ha inoltre sviluppato diverse collane editoriali, tra cui i Quaderni di poesia e la collana Archivio, dedicata alla memoria dei mestieri femminili.

Tra le pubblicazioni più recenti figurano ricerche dedicate alle maestre, alle sarte e alle ostetriche, con l’obiettivo di preservare la memoria storica di figure professionali spesso poco raccontate.

Uno dei progetti più importanti del DARS è la rassegna “Il libro d’artista come racconto”, nata per ricordare Isabella De Ganis dopo la sua scomparsa nel 2011.

Nel tempo questa iniziativa è diventata una delle più importanti rassegne italiane dedicate al libro d’artista.

Si è passati da una prima edizione con una ventina di giovani artisti fino all’ultima, nel 2024, che ha coinvolto oltre 200 partecipanti e più di 130 opere, grazie anche alla collaborazione con accademie e licei artistici italiani ed europei.

L’interesse verso le iniziative culturali è sempre più forte nel territorio regionale, come dimostrano anche eventi e spettacoli che coinvolgono pubblico e giovani artisti, tra cui la rassegna teatrale con “Pollicino Show” al Teatro Verdi di Maniago.

Il DARS sviluppa progetti culturali con una programmazione biennale.

Negli anni pari si svolge la rassegna dedicata al libro d’artista, mentre negli anni dispari vengono sviluppati progetti sul tema “Etica ed estetica del femminile”.

Il progetto attualmente in corso, per il biennio 2025-2026, è dedicato al tema “Diversità e disobbedienza”, che sarà declinato attraverso mostre, incontri, laboratori e attività culturali.

Gli appuntamenti del mese di marzo

Durante l’intervista Lucrezia Armano ha anticipato anche alcune iniziative previste nel mese di marzo, tradizionalmente dedicato alle attività culturali legate alla Giornata internazionale della donna.

Tra gli eventi principali:

  • la mostra “La misura perfetta” all’atrio di Palazzo Bartolini, realizzata in collaborazione con la Biblioteca Civica Joppi di Udine, dedicata all’archivio della storica sarta Lina di Dominissini;

  • l’incontro performativo “Tutti i nostri corpi”, una lettura scenica realizzata con il gruppo Annaova;

  • una mostra fotografica e letteraria alla Casa delle Donne Paola Trombetti, nata dal laboratorio guidato dalla fotografa Emanuela Quili e dalla scrittrice Barbara Vuano;

  • una proiezione cinematografica dedicata al tema della diversità in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche e il Visionario.

Guardando al futuro, la presidente del DARS ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le giovani generazioni nei progetti culturali dell’associazione.

Negli ultimi anni il comitato ha partecipato a diversi progetti Erasmus e ha rafforzato le collaborazioni con scuole e istituzioni culturali.

“Il nostro compito – ha spiegato Armano – è mantenere viva la memoria del passato, ma allo stesso tempo essere pienamente immersi nel presente. I giovani sono le nuove voci della cultura e dobbiamo lavorare con loro per costruire il futuro”.

Un messaggio che riassume lo spirito del DARS: un luogo di confronto culturale libero e inclusivo, capace di raccontare la complessità della società contemporanea attraverso arte, ricerca e dialogo.

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