Natacha si spegne dopo il quarto figlio: il ricordo del marito a Nordest24 | VIDEO

Pasquale e il papà Renè raccontano la vita e l’amore di Natacha Misisca, madre e doula amata in tutto il Friuli.

28 gennaio 2026 22:13
Natacha si spegne dopo il quarto figlio: il ricordo del marito a Nordest24 | VIDEO -
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MORUZZO (UDINE) – La scomparsa di Natacha Misisca ha lasciato un vuoto immenso nella sua famiglia e in tutto il Friuli. A pochi giorni dal suo compleanno, a Nordest24 il marito Pasquale Germanese racconta il dolore, i ricordi e tutto l'amore che Natacha ha donato a tantissimi in questi anni, lasciando quattro bimbi, il più piccolo di soli 4 mesi.

Il compleanno mancato e i figli, la sua gioia più grande

Il 16 sarebbe stato il suo compleanno e noi lo abbiamo festeggiato. Nonostante tutto, lei era insieme a noi”, racconta Pasquale. Con quattro figli di 11, 9, 7 anni e un bimbo di 4 mesi, Natacha trovava nei bambini la sua più grande felicità. “I bambini erano la sua gioia, il suo orgoglio. Ogni giorno era pieno di sorrisi e attenzioni per loro.”

Il quarto figlio e la diagnosi

La nascita di Sirio, a settembre, è stata un momento di intensa emozione. “L’arrivo del quarto figlio ha portato gioia inimmaginabile, ma anche responsabilità e amore. La malattia è arrivata poco dopo il parto." “Quando abbiamo saputo della diagnosi – racconta Pasquale – è stata una corsa contro il tempo. Abbiamo affrontato ogni giorno con speranza, cercando di godere di ogni momento insieme. Lei ha affrontato tutto con una forza incredibile, sempre con il sorriso.

Il lavoro come doula, un faro per molte mamme

Pasquale ricorda l’impegno professionale di Natacha: “Il suo lavoro non era solo un lavoro, era una missione. Era un faro per tante mamme, le accompagnava con empatia e dedizione durante gravidanza, parto e post partum. Promuoveva l’allattamento al seno e riusciva a essere un punto di riferimento per chiunque avesse bisogno.”

L’affetto ricevuto e l’ultimo saluto

La comunità ci ha dimostrato un affetto incredibile. Migliaia di messaggi, persone che la ricordano, che ci sostengono. Ci dà forza sapere quanto era amata e quanto il suo lavoro ha lasciato il segno.” L’ultimo saluto si è svolto nella chiesa di Santa Margherita del Gruagno, un momento di raccoglimento e memoria per la famiglia e chi ha conosciuto Natacha.

Il collegamento con il papà Renè

L'intervista si è aperta con il papà di Natacha, Renè, che ha raccontato l’intensità del legame con la figlia e l’orgoglio per la donna che è stata: “Che figlia era? Una forza della natura. Abbiamo sentito l’amore e la vicinanza delle persone in questi giorni. La nostra forza sono i nipoti, e sappiamo che Natacha è sempre accanto."

Ricordi e amore nei gesti quotidiani

Pasquale racconta che Natacha è sempre presente: “Quando esco con i bambini, istintivamente faccio il gesto di cercarla. Avrei voluto dirle che Sirio cresce, che ogni giorno vedo il suo sorriso nei nostri figli. Per noi, Natacha è sempre accanto. Ogni cosa che faceva, ogni scelta, era piena di empatia e passione. Nei nostri figli rivedo lei: la sua forza, il suo sorriso, la sua luce.”

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