Fuga di monossido dallo scaldino a brace: sei intossicati, tre sono minori

Intossicazione da monossido di carbonio a Mogliano Veneto: sei persone soccorse nella notte e trasportate in ospedale.

21 gennaio 2026 12:01
Fuga di monossido dallo scaldino a brace: sei intossicati, tre sono minori -
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MOGLIANO VENETO – Momenti di forte apprensione nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, quando un’intera famiglia è stata colpita da una grave intossicazione da monossido di carbonio all’interno della propria abitazione, situata in via Mascagni. L’allarme è scattato intorno alle 01:20, a seguito della segnalazione di un malore diffuso che ha richiesto l’immediato intervento delle forze dell’ordine.

L’intervento dei carabinieri e la scoperta del gas

Sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Dosson di Casier, che hanno effettuato i primi accertamenti all’interno dell’appartamento. All’interno dell’abitazione vive una donna di 46 anni di origine senegalese, il marito e i quattro figli, di cui tre minorenni. Tutti i componenti del nucleo familiare presentavano sintomi compatibili con l’avvelenamento da monossido di carbonio, rendendo necessario un intervento immediato.

Lo scaldino a brace all’origine dell’intossicazione

Dalle verifiche eseguite, l’episodio sarebbe stato causato dal malfunzionamento di uno scaldino a brace, posizionato all’interno del salotto. L’apparecchio avrebbe sprigionato elevate concentrazioni di monossido di carbonio, gas particolarmente pericoloso perché inodore e invisibile, capace di provocare gravi conseguenze in pochi minuti.

I Vigili del Fuoco mettono in sicurezza l’abitazione

A supporto delle operazioni sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco di Treviso, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dei locali e alla riduzione dei livelli di monossido presenti nell’aria, evitando ulteriori rischi per gli occupanti e per le abitazioni vicine.

Trasporto in ospedale e cure precauzionali

I sei membri della famiglia sono stati affidati alle cure del personale sanitario del SUEM 118 e trasportati in via precauzionale all’Ospedale Ca’ Foncello. Qui sono stati sottoposti a terapia con ossigeno, trattamento fondamentale nei casi di intossicazione da monossido.

Dopo alcune ore di osservazione e le cure necessarie, tutti sono stati dimessi senza riportare conseguenze permanenti, ponendo fine a un episodio che avrebbe potuto avere esiti ben più gravi.

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