Investimenti e sviluppo tecnologico per la competitività: l'appello dell'assessore Callari
Investimenti e sviluppo tecnologico: il futuro della competitivitàUdine, 8 gen - L'attrazione di nuovi investimenti, anche provenienti da paesi stranieri, attraverso la creazione di nuovi data center...
Investimenti e sviluppo tecnologico: il futuro della competitività
Udine, 8 gen - L'attrazione di nuovi investimenti, anche provenienti da paesi stranieri, attraverso la creazione di nuovi data center rappresenta un valore fondamentale per l'Italia. Limitare o bloccare tali investimenti in nome della sovranità tecnologica sarebbe un errore. Tuttavia, è essenziale che la legge delega contenga disposizioni che garantiscano il trattamento dei dati in conformità alle normative nazionali ed europee.
Questo è quanto affermato dall'assessore ai Sistemi informativi del Friuli Venezia Giulia e coordinatore vicario della Commissione per l'Innovazione, Sebastiano Callari, durante l'audizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome presso la Commissione IX (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera dei deputati.
"In un'era in cui la digitalizzazione permea ogni ambito della nostra vita, dai servizi pubblici alle piattaforme di e-commerce, i data center rappresentano un'infrastruttura cruciale. Dobbiamo sfruttare queste opportunità digitali per favorire la crescita e lo sviluppo, anziché costruire barriere difensive", ha dichiarato Callari, manifestando ottimismo riguardo alla collaborazione con il Governo.
Secondo Callari, le politiche future dovrebbero promuovere lo sviluppo di tecnologie proprietarie al fine di ridurre la dipendenza da società esterne. Inoltre, l'assessore del Friuli Venezia Giulia ha sollevato la questione dei contributi destinati agli enti locali previsti dalle proposte di legge, proponendo un ruolo attivo delle Regioni nell'aggregazione e nella gestione di tali fondi.
"Le Regioni si offrono come enti aggregatori, svolgendo un ruolo chiave nella gestione dei contributi per favorire lo sviluppo dei data center", ha sottolineato Callari. Infine, l'esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato la mancanza, nelle proposte normative, di un riferimento alle aree industriali dismesse, già dotate di infrastrutture, che potrebbero essere utilizzate per ospitare i data center, evitando così ricorsi eccessivi alle deroghe dei piani regolatori.
ARC/LP/ma