Io Giro Friuli Venezia Giulia, a Tarcento l’arrivo della terza tappa da Latisana
La corsa per Élite e Under 23 ha chiuso a Tarcento la Latisana-Tarcento. Domani ultima tappa 2026 da Cervignano del Friuli a Brugnera.
TARCENTO - L’arrivo della terza tappa di Io Giro Friuli Venezia Giulia ha portato oggi a Tarcento una delle giornate centrali della corsa riservata alle categorie Élite e Under 23. La frazione, partita da Latisana e lunga 154 chilometri, ha avuto quest’anno anche un valore simbolico particolare: il passaggio nei territori segnati dal terremoto del 1976, nel cinquantesimo anniversario del sisma.
All’arrivo era presente l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha richiamato il significato del tracciato scelto per questa edizione. Secondo l’esponente della Giunta, la corsa rappresenta un appuntamento di rilievo nel panorama ciclistico internazionale e, allo stesso tempo, una vetrina per il Friuli Venezia Giulia. In questa edizione, ha sottolineato, il passaggio e la tappa a Tarcento assumono anche il senso di un omaggio alla rinascita delle comunità colpite dal terremoto e alla memoria delle vittime.
Il significato del passaggio a Tarcento
La scelta di inserire nel percorso le aree maggiormente segnate dal sisma del 1976 è stata evidenziata anche come uno degli elementi distintivi dell’edizione 2026. L’arrivo a Tarcento, nelle parole di Zilli, richiama il cammino compiuto dal Friuli in questi cinquant’anni e il processo di ricostruzione che ha interessato i territori colpiti.
L’assessore ha inoltre rimarcato il valore del percorso sotto il profilo paesaggistico e turistico: nelle quattro giornate di gara, il gruppo attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della regione, offrendo visibilità alle bellezze naturalistiche, al patrimonio storico e agli scorci architettonici del Friuli Venezia Giulia.
La corsa e il ruolo dei giovani
Nel suo intervento, Zilli ha richiamato anche la tradizione ciclistica regionale e il legame della manifestazione con le nuove generazioni. Il Friuli Venezia Giulia, ha osservato, può contare su una storia importante nel ciclismo e su un presente ancora ricco di atleti di livello. Una corsa come Io Giro Friuli Venezia Giulia, ha aggiunto, offre ai più giovani la possibilità di seguire da vicino i corridori più promettenti e di coltivare l’ambizione di arrivare al ciclismo nazionale e internazionale.
Accanto all’aspetto sportivo, è stato sottolineato anche il lavoro organizzativo necessario lungo il tracciato. Zilli ha parlato di una macchina organizzativa ampia e attenta alla sicurezza, ringraziando in particolare la Libertas Ceresetto, il presidente Andrea Cecchini, gli organizzatori Christian Murro e Fulvio Bulfoni, i volontari, le amministrazioni comunali e le Forze dell’ordine impegnate lungo il percorso.
Ultima tappa domenica
Io Giro Friuli Venezia Giulia si chiuderà domani, 6 settembre 2026, con la quarta e ultima tappa in partenza da Cervignano del Friuli e arrivo a Brugnera.