Itaca aderisce a M'illumino di Meno: oltre 20 iniziative tra scienza e sostenibilità a Nordest

Itaca aderisce a M’illumino di Meno 2026 con oltre 20 iniziative tra scienza, sostenibilità ed educazione ambientale.

04 febbraio 2026 14:53
Itaca aderisce a M'illumino di Meno: oltre 20 iniziative tra scienza e sostenibilità a Nordest -
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PORDENONE – Dalla provincia di Udine a quelle di Pordenone e Venezia, i servizi della Cooperativa sociale Itaca aderiscono a M’illumino di Meno 2026, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, con un programma che unisce ricerca scientifica, economia circolare, partecipazione comunitaria e decrescita energetica.

Lunedì 16 febbraio, Itaca trasformerà, in stretta collaborazione con gli enti locali di riferimento, i propri servizi in veri e propri laboratori a cielo aperto. In linea con il tema dell'anno, "M’illumino di Scienza", la cooperativa friulana promuoverà una mobilitazione capillare che coinvolgerà beneficiari, famiglie e comunità locali in un viaggio esperienziale tra fisica, chimica verde e sostenibilità.

Dagli esperimenti sulla natura ondulatoria della luce a Villa Santina, alla produzione di energia alternativa attraverso scarti alimentari a Latisanotta, fino alle buone pratiche di economia circolare a Cervignano del Friuli e alla sperimentazione di una giornata di decrescita energetica guidata a Gemona del Friuli. Itaca metterà al centro la scienza come strumento di consapevolezza e inclusione sociale, dimostrando che la transizione ecologica è un percorso che appartiene a ogni generazione.

 Lanciata nel 2005 da Caterpillar e Radio2, l’edizione numero 21 della storica campagna radiofonica punta sulla scienza, pur mantenendo fermi i pilastri che restano l’educazione ambientale, la comunità e la partecipazione sempre in un’ottica di sostenibilità.

Sinora sono 20 i servizi gestiti da Itaca ad aver aderito, che proporranno iniziative a Villa Santina (Ud), Cimolais (Pn), Latisanotta (Ud), Talmassons (Ud), Pertegada (Ud), Bicinicco (Ud), Porpetto (Ud), Castions di Strada (Ud), Ronchis (Ud), Cervignano del Friuli (Ud), Gemona del Friuli (Ud), Sacile (PN), Latisana (Ud), Cinto Caomaggiore (Ve), Pramaggiore (Ve), Annone Veneto (Ve), Begliano (Go), Montereale Valcellina (Pn), Palmanova (Ud), coinvolgendo i propri beneficiari, le famiglie e la comunità.

 M’ILLUMINO DI SCIENZA

Con le guerre che sono sempre questioni di energia, con le grandi potenze che arretrano sugli investimenti nella transizione ecologica, con la crisi energetica che spaventa, l’edizione di quest’anno punta sulla scienza, che da anni studia l’impatto dei combustibili fossili sugli ecosistemi e propone strade per salvarci che passano da fonti sostenibili di produzione energetica.

La mission di M’illumino di Meno resta sempre la stessa, promuovere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse. Il più grande risultato, che la campagna radiofonica ha raggiunto negli anni, è stato comunicare con chiarezza l’importanza dei comportamenti quotidiani di ciascuno per evitare gli sprechi e ridurre l’inquinamento. Educazione ambientale, comunità e partecipazione restano dei capisaldi.

 VILLA SANTINA: ESPERIMENTI E MEMORIA

A Villa Santina il servizio di animazione dell'Asp Stati Uniti d’America ha ideato il percorso "Scienza, Luce, Energia, Memoria". Lunedì 16 febbraio, a partire dalle 15, il salone di animazione si trasformerà in un laboratorio scientifico intergenerazionale, che vedrà protagonisti 15 residenti di età compresa tra i 70 e i 100 anni.

Il programma verrà declinato attraverso un approccio esperienziale e inclusivo. Gli anziani non saranno semplici spettatori, ma veri e propri scienziati sperimentatori: attraverso piccoli esperimenti scientifici adattati – come la dimostrazione della natura ondulatoria della luce tramite l’esperimento della doppia fenditura di Thomas Young –, i residenti potranno toccare con mano le leggi della fisica che governano il nostro mondo.

Oltre alla componente scientifica, l’iniziativa valorizza la dimensione della memoria collettiva. La seconda parte del pomeriggio sarà infatti dedicata a un confronto attivo sui cambiamenti epocali legati all’utilizzo dell’energia. Il racconto di chi ha vissuto il passaggio da stili di vita preindustriali alla modernità tecnologica diventerà una lezione vivente di sostenibilità. Confrontare la gestione delle risorse del passato con le sfide della transizione energetica attuale permetterà di riflettere sul valore intrinseco del risparmio energetico e sull’importanza di un progresso che sia, al tempo stesso, scientificamente avanzato e umanamente sostenibile.

Unire la fisica di Thomas Young ai ricordi di un secolo di vita trasforma M’illumino di Meno in un’occasione di cittadinanza attiva e partecipazione, dove la scienza diventa strumento per mantenere viva la curiosità e la connessione con il mondo esterno, a ogni età.

 POTATO-POWER: A LATISANOTTA LA SCIENZA SI FA CON L’ENERGIA A KM 0

Anche il Doposcuola della Scuola Primaria Ippolito Nievo di Latisanotta, frazione di Latisana, risponde con entusiasmo all’appello "M’illumino di Scienza". I giovani alunni si trasformeranno in piccoli ricercatori per un laboratorio di energia sostenibile e alternativa decisamente fuori dagli schemi: accendere la luce grazie alle patate.

L'iniziativa, intitolata "Potato-Power: Energia a Km 0", punta a scardinare il concetto comune che l'elettricità provenga semplicemente "dalla spina del muro". Attraverso l'esperimento, bambini e bambine scopriranno che l'energia è ovunque nella materia, persino nel cibo, favorendo il passaggio cruciale da "consumatori" passivi a "produttori" consapevoli.

 Il laboratorio: tra chimica verde e fisica applicata. Il fulcro dell'attività è la costruzione di un circuito elettrico che utilizza quattro patate collegate in serie. Non si tratta di "magia", ma di pura scienza:

Gli Elettrodi: viti in zinco (polo negativo) e filamenti di rame (polo positivo) vengono conficcati nei tuberi.

La Reazione: all'interno della patata, sali e acidi permettono agli elettroni di muoversi tra i metalli. Lo zinco reagisce con l'acido rilasciando elettroni, che vengono attirati dal rame attraverso un circuito di cavi con pinze a coccodrillo.

Il Risultato: Il flusso di elettroni genera un potenziale elettrico sufficiente ad accendere una lampadina LED, che funge da indicatore visibile della corrente prodotta.

 Educazione al recupero. L'esperimento introduce anche il concetto di chimica verde e recupero. Per il laboratorio verranno infatti utilizzate patate non più commestibili, vecchie o germogliate, dimostrando che anche ciò che consideriamo scarto può ancora "lavorare" e generare valore sotto forma di energia non convenzionale.

L'obiettivo finale è stimolare una riflessione profonda sulla nascita dell'energia elettrica e sulle fonti sostenibili, incoraggiando i ragazzi a portare questa esperienza anche a casa, per coinvolgere le famiglie in piccoli gesti di consapevolezza scientifica quotidiana. Come recita il payoff di quest'anno: "Ricercatori e ricercatrici, quando il gioco si fa duro chiedete aiuto alla scienza!".

 A CERVIGNANO IL VALORE DEL RIUSO: TORNA LO SWAP PARTY

Anche se non strettamente "scientifico" in senso accademico, l'evento previsto alla Casa di riposo Sarcinelli di Cervignano del Friuli si inserisce perfettamente nel tema 2026 di M’illumino di Meno, interpretando la scienza del riuso e dell'economia circolare come strumenti per la transizione ecologica.

Non solo laboratori tecnici, a Cervignano la Sarcinelli dimostra che la sostenibilità passa anche attraverso la scienza dell'economia circolare. Visto il grande successo della passata edizione, lunedì 16 febbraio dalle 10 alle 12, il Salone al piano terra della struttura tornerà a ospitare il “Mercatino dell’usato e del riuso”.

L'iniziativa, curata dal servizio educativo di Itaca, trasformerà lo spazio residenziale in un vivace centro di scambio comunitario. Non si tratta di un semplice mercatino, ma di uno Swap Party dove i partecipanti potranno scegliere e prelevare gratuitamente capi d’abbigliamento e accessori. Ogni oggetto esposto sarà frutto di donazioni esterne e verrà accuratamente selezionato dagli operatori della lavanderia e del servizio animazione per garantirne la qualità e l'ottimo stato di conservazione.

L'evento punta a coinvolgere circa 50-60 persone, con una fascia d'età che vede protagonisti i residenti tra gli 80 e i 90 anni insieme alla comunità esterna. L'obiettivo è duplice: da un lato contrastare la cultura dello spreco legata al "fast fashion", promuovendo il riuso come forma di risparmio energetico indiretto; dall'altro rompere le barriere tra la struttura e il territorio.

In questa edizione di "M'illumino di Meno", la Sarcinelli e Itaca celebrano il valore del dono e del riciclo, interpretando la socialità come una forma primaria di energia pulita, capace di generare benessere e sostenibilità umana oltre che ambientale.

 A-BASSO L'ECCESSO: LA SCIENZA DELLA CONSAPEVOLEZZA A GEMONA

La Comunità Le Vie dei Canti di Gemona del Friuli parteciperà attivamente alla transizione ecologica con l’iniziativa "A-baSso l'Eccesso". Lunedì 16 febbraio, dalle 8 alle 20, i nove residenti, tutti tra i 26 e i 65 anni, insieme agli operatori di Itaca e a volontari del territorio, sperimenteranno una giornata di "decrescita energetica guidata".

Il programma prevede la sostituzione dei pasti caldi con colazioni e preparazioni fredde per evitare l'uso delle piastre a induzione, culminando in una suggestiva cena a lume di candela. Il laboratorio di sostenibilità si estenderà alla gestione degli spazi e della tecnologia: verrà ridotto il riscaldamento ambientale, limitato l'uso dei cellulari e sospeso l'utilizzo dei PC. Anche la mobilità diventerà sostenibile attraverso l'uso delle biciclette per gli spostamenti quotidiani. Infine, la giornata si concluderà con un gesto simbolico e concreto di cura per l'ecosistema: la piantumazione di nuove erbe aromatiche, unendo la scienza botanica al benessere della comunità. Un esperimento sociale che dimostra come il risparmio energetico possa trasformarsi in un’occasione di coesione e di nuova consapevolezza individuale.

LUCE CHE NON SI SPRECA: SCIENZA E NARRAZIONE INTERATTIVA A SACILE

Il viaggio di Itaca attraverso la scienza farà tappa anche alla Residenza Protetta di Sacile, dove il servizio educativo, in collaborazione con una tirocinante, proporrà l'iniziativa "La luce che non si spreca". Lunedì 16 febbraio, dalle 15.15, la sala animazione della struttura ospiterà circa 15 persone, tra residenti e frequentatori del Centro diurno anziani, per un’esperienza che unirà divulgazione scientifica e stimolazione cognitiva.

L’attività, promossa in stretta collaborazione con il Comune di Sacile, si articolerà attorno a una narrazione interattiva a due voci: mentre un'educatrice leggerà un racconto dedicato alla scoperta scientifica e alla tutela dell'ambiente, una seconda figura accompagnerà la storia con suoni e azioni sceniche, trasformando l'ascolto in un’esperienza multisensoriale. Questo approccio partecipativo mira a rendere i concetti della conservazione energetica vicini e tangibili per la fascia d'età coinvolta.

Al termine della lettura, la scienza lascerà spazio alla memoria attraverso un confronto guidato: gli anziani saranno invitati a condividere i propri ricordi sulla gestione delle risorse prima dell'avvento dei moderni comfort tecnologici. Un ponte tra passato e futuro che, in linea con lo spirito di M’illumino di Meno, valorizza l'esperienza dei "senior" come prezioso contributo alla comprensione di uno stile di vita più sostenibile e consapevole.

RINNOVA UNA MAGLIETTA CON LA CROMATOGRAFIA: LA SCIENZA DEL COLORE TRA FRIULI E VENETO

La scienza diventa uno strumento creativo per il riciclo tessile grazie al laboratorio "Rinnova una maglietta con la cromatografia!", un tour della sostenibilità che tra il 19 e il 25 febbraio coinvolgerà i giovani di diversi territori tra Friuli e Veneto Orientale. L'attività utilizzerà la cromatografia — una tecnica chimico-fisica che permette di separare i componenti di una miscela omogenea — per trasformare capi d'abbigliamento usati in pezzi unici attraverso sfumature ed effetti cromatici irripetibili.

Il percorso prenderà il via giovedì 19 febbraio (orario 15.30-16.30) a Cinto Caomaggiore, per poi proseguire venerdì 20 febbraio (ore 16.30-17.30) al Centro Giovani di Latisana, dove l'iniziativa è realizzata in collaborazione con l'Amministrazione comunale. Gli appuntamenti conclusivi si terranno la settimana successiva: martedì 24 febbraio a Pramaggiore e mercoledì 25 febbraio ad Annone Veneto (entrambi dalle 15.30 alle 16.30). Complessivamente, i laboratori coinvolgeranno circa 65 ragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni tra i doposcuola #nonsolocompiti e il centro aggregativo latisanese.

Attraverso l'uso di materiali semplici come pennarelli indelebili, elastici e alcol alimentare, i partecipanti scopriranno come la conoscenza scientifica possa essere applicata quotidianamente per ridurre lo spreco. L'obiettivo è duplice: celebrare il tema "M'illumino di Scienza" e promuovere l'economia circolare, dimostrando che con un pizzico di chimica è possibile valorizzare l'usato in modo originale e replicabile anche a casa.

CARTA, FORESTE E BIODIVERSITÀ: LA COSCIENZA ECOLOGICA A BEGLIANO

La riflessione scientifica approderà anche alla Residenza Protetta di Begliano (Gorizia), in collaborazione con AsuGI e Cisi, dove lunedì 16 febbraio si terrà un approfondimento dedicato all’impatto dei combustibili fossili e della gestione delle risorse naturali sugli ecosistemi. L’iniziativa coinvolgerà i 19 beneficiari del servizio nella fascia d'età tra i 25 e i 65 anni in un percorso di sensibilizzazione che trasforma i piccoli gesti quotidiani in scelte di campo per la salvaguardia del pianeta.

Il cuore del laboratorio scientifico sarà l'analisi del ciclo di vita della carta e delle conseguenze della deforestazione sulla biodiversità e sul clima. Attraverso proiezioni video e momenti di confronto, i partecipanti esploreranno come la distruzione delle aree forestali aumenti drasticamente la CO2 atmosferica, peggiorando il riscaldamento globale. Un focus particolare sarà dedicato al progetto Treedom, un modello di "scienza partecipata" che permette di sostenere la biodiversità piantando alberi a distanza per creare una coscienza collettiva comune.

L'obiettivo dell'iniziativa a Begliano è piantare un "seme di consapevolezza". Ridurre lo spreco di carta, chiudere il rubinetto mentre si lavano i denti o limitare l'uso dei dispositivi elettronici non sono solo buone pratiche, ma azioni concrete che rendono visibile l'impegno dei residenti verso se stessi e verso l'ambiente in cui vivono.

ILLUMINARCI DI MENO: I GIOVANI DI YEP! PROTAGONISTI A MONTEREALE VALCELLINA

La rete di Itaca si estende oltre i confini dei propri servizi grazie al progetto YEP! dell’Ambito Territoriale Sociale Valli e Dolomiti Friulane, che venerdì 20 febbraio collaborerà con il Circolo Arci Tina Merlin di Montereale Valcellina per l’evento "IlluminArci di meno 2026 - Aperitivo a lume di candela". L'iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di sinergia territoriale, dove l’équipe educativa di Itaca accompagnerà circa 15 giovani dai 13 ai 20 anni in un ruolo di cittadinanza attiva e partecipazione responsabile.

I ragazzi del progetto YEP! saranno i veri artefici dell'atmosfera serale: nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18, cureranno l'allestimento degli spazi della sede Arci di via Mazzini, realizzando decorazioni a tema con materiali di recupero e scoprendo, attraverso il fare, la scienza del risparmio energetico. Dalle 18.30, l'evento si aprirà alla comunità con un aperitivo simbolico a luci spente, volto a promuovere stili di vita sostenibili attraverso la convivialità.

A suggellare il legame tra scienza del suono ed energia pulita, la serata ospiterà un intervento musicale acustico di Chiara Domenichini. La scelta della musica senza amplificazione elettrica non solo ridurrà i consumi, ma valorizzerà l'espressione artistica come forma di energia pulita, rendendo i giovani protagonisti di un’esperienza concreta di tutela ambientale e socialità consapevole.

M’ILLUMINO DI COLORE: SCIENZA E PITTURA CREATIVA A PALMANOVA

Il tema "M’illumino di Scienza" coinvolgerà anche i più piccoli a Palmanova, presso il servizio di sostegno alla genitorialità Villaggio per Crescere. Lunedì 16 febbraio, dalle 16.30 alle 18.30, la sede di via Mocenigo 9 — gestita da Itaca in partnership con il Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini Onlus — si trasformerà in un atelier sperimentale dove luce e colore diventeranno strumenti di scoperta scientifica.

Bambini 18-36 mesi e genitori parteciperanno a un’esperienza di pittura creativa "sospesa nel vuoto", utilizzando supporti trasparenti e materiali di recupero facilmente reperibili in ambito domestico. Sotto la luce soffusa delle candele, i piccoli artisti potranno esplorare attivamente concetti fisici come la trasparenza, la densità e il rapporto tra luce e pigmento. L'iniziativa non sarà solo un momento ludico, ma un laboratorio di "scienza del quotidiano", volto a stimolare la curiosità infantile e fornire ai genitori spunti creativi per il gioco sostenibile, dimostrando che l'illuminazione e la conoscenza possono nascere anche da piccoli gesti a basso impatto energetico.

SCIENZA, RICICLO E BUONE PRASSI: RETE DEI DOPOSCUOLA PER L’AMBIENTE

La mobilitazione di Itaca per "M’illumino di Scienza" si estende capillarmente attraverso i suoi servizi educativi, trasformando i doposcuola in fucine di creatività sostenibile e riflessione.

A Talmassons, la settimana della sostenibilità vedrà i bambini impegnati nell'iniziativa "Spegni la luce e il mondo ti sorride", dove attraverso albi illustrati e momenti di confronto nascerà un cartellone collettivo delle buone prassi quotidiane.

Il riciclo creativo sarà protagonista a Pertegada, dove il 13 febbraio i piccoli partecipanti daranno nuova vita a barattoli di latta e materiali di recupero per creare lampade fai-da-te pensate per scaldare l’atmosfera delle cene in famiglia, mentre a Castions di Strada i vecchi vasetti di vetro e scampoli di stoffa diventeranno originali centritavola per invitare i genitori il 16 febbraio a una serata a lume di candela.

A Porpetto, l'approccio scientifico si farà ludico e proattivo: il 12 febbraio i bambini "giocheranno" a fare gli scienziati inventando macchinari e metodi innovativi per il risparmio energetico, portando poi a casa un messaggio simbolico a forma di lampadina per ricordare a tutta la famiglia l'importanza di spegnere le luci.

A Bicinicco, l'educazione ambientale passerà attraverso il gioco con il "Bingo del risparmio energetico". Mercoledì 11 febbraio, gli studenti della primaria si sfideranno su cartelle composte da nove lampadine, ognuna contenente un'azione concreta di sostenibilità. Mentre le educatrici leggeranno le buone pratiche, i bambini coloreranno i traguardi già raggiunti, trasformando il gioco in un impegno da portare a casa per coinvolgere l'intera famiglia in un'ottica di responsabilità condivisa.

A LUME DI MANOVELLA: IL CORPO COME FONTE DI ENERGIA A RONCHIS

Anche la Comunità educativa diurna per minori Tal Grim di Ronchis partecipa attivamente a "M’illumino di Scienza". Venerdì 13 febbraio, ragazzi e ragazze saranno protagonisti di un percorso esperienziale che mette al centro il corpo umano come prima, fondamentale fonte di energia. Dopo un momento di riflessione sul legame tra movimento, produzione energetica e consumo consapevole, l’attività si sposterà sul piano pratico con la costruzione di una dinamo a manovella. Attraverso questo esperimento, i partecipanti potranno osservare direttamente come l’azione manuale si trasformi in energia elettrica e, infine, in luce.

Il culmine della giornata sarà la "merenda M’illumino di Meno", un momento conviviale all'insegna del riuso che utilizzerà esclusivamente gli avanzi del frigorifero per contrastare lo spreco alimentare. La vera sfida scientifica e sociale avverrà durante il consumo: la merenda si svolgerà infatti "a lume di manovella". A turno, i ragazzi dovranno azionare il dispositivo per mantenere acceso l'ambiente, sperimentando concretamente non solo il valore fisico dell'energia, ma anche l’impegno e la fatica necessari per produrla. Un'occasione per spegnere gli sprechi e accendere, attraverso la creatività, una nuova consapevolezza sul mondo che ci circonda.

IL DECALOGO DELLA SOSTENIBILITÀ: CIMOLAIS ABBRACCIA LA COMUNITÀ

La partecipazione della Residenza assistenziale alberghiera per anziani di Cimolais si conferma un appuntamento storico e identitario per il territorio montano dell’Alta Valcellina. Lunedì 16 febbraio, il servizio celebrerà la giornata con la tradizionale cena a lume di candela, un momento di convivialità consapevole che unisce tutti i residenti nel segno del risparmio energetico.

Quest'anno, l'iniziativa varcherà i confini della Residenza per farsi "scienza partecipata" e cittadinanza attiva: gli anziani, infatti, si faranno ambasciatori di buone pratiche distribuendo il Decalogo di "M’illumino di Meno". Le copie del vademecum non saranno condivise solo con i familiari e le operatrici di Itaca, ma verranno consegnate dai residenti stessi nei luoghi simbolo della vita quotidiana di Cimolais — dal bar all’ufficio postale, fino all'ambulatorio medico. Un gesto concreto per sensibilizzare l'intera cittadinanza e dimostrare che la consapevolezza ecologica e il senso di responsabilità verso il pianeta sono valori intergenerazionali che partono proprio dall'esperienza e dal protagonismo dei "senior".

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