Investita e uccisa a 3 anni, parla il padre: «Era sul marciapiede, che ci faceva il furgone?»

Jamila, 3 anni, è morta investita da un furgone a Bolzano mentre aspettava il bus con la mamma. Il padre chiede giustizia.

30 settembre 2026 09:27
Investita e uccisa a 3 anni, parla il padre: «Era sul marciapiede, che ci faceva il furgone?» -
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BOLZANO – «Jamila era sul marciapiede, che ci faceva il furgoncino?». È la domanda con cui Hossain Jakir chiede giustizia per la figlia, morta ad appena tre anni dopo essere stata travolta da un furgone in via Garibaldi, davanti al WaltherPark, di fronte alla stazione ferroviaria.

La piccola si trovava con la mamma alla fermata dell’autobus. Stavano aspettando il bus 201 per raggiungere Vilpiano, dove il padre aveva aperto un’attività di ristorazione. Un viaggio che si è trasformato in tragedia nella mattinata di martedì 29 settembre.

L’attesa dell’autobus con la mamma

Erano da poco trascorse le 10. Jamila e la madre, di origini bengalesi e residenti in via Castel Flavon, erano in attesa del mezzo pubblico.

Secondo la ricostruzione riportata, poco prima dell’arrivo dell’autobus la bambina si sarebbe allontanata di un paio di metri dalla pensilina, rimanendo però sul marciapiede. Il furgone sarebbe entrato nella zona pedonale, investendola.

Sono questi i passaggi da chiarire per ricostruire quanto avvenuto nei momenti precedenti all’impatto.

La richiesta di giustizia del padre

Nel dolore per la perdita della figlia, Hossain Jakir pone al centro della sua richiesta un interrogativo preciso: perché il furgone si trovava nello spazio in cui era la bambina?

«Jamila era sul marciapiede, che ci faceva il furgoncino?», domanda il padre. Le sue parole richiamano uno degli aspetti sui quali dovranno fare luce gli accertamenti: il percorso del veicolo e la posizione della piccola al momento dell’investimento.

I soccorsi e gli accertamenti

Come riportato nella precedente ricostruzione della bambina morta dopo essere stata investita in via Garibaldi, l’allarme aveva fatto intervenire sanitari, vigili del fuoco e forze dell’ordine.

Trasportata in condizioni gravissime all’ospedale San Maurizio, Jamila era morta poco dopo il ricovero, nonostante i tentativi di salvarla. La polizia locale sta ricostruendo la dinamica dell’incidente e la posizione della bambina e del furgone nelle fasi che hanno preceduto l’impatto.

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