Jesolo, incontro anti-truffe per albergatori e cittadini con i Carabinieri
Nella Sala Angeletti del Palazzo del Turismo un confronto con l’Arma su raggiri ai cittadini, ai turisti e alle strutture ricettive
JESOLO - Dalle truffe ai danni dei turisti e dei residenti fino agli attacchi informatici contro gli hotel: a Jesolo l’Associazione Jesolana Albergatori ha promosso un incontro di prevenzione con l’Arma dei Carabinieri per aiutare associati e operatori a riconoscere i raggiri più frequenti e capire come difendersi.
L’appuntamento si è tenuto nella Sala Angeletti del Palazzo del Turismo e ha messo al centro un tema che, come emerso durante il confronto, non riguarda soltanto le persone anziane o le fasce più fragili, ma può colpire anche imprenditori e visitatori. A intervenire è stato il comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Donà di Piave, capitano Nicola Nagaria.
I raggiri più comuni segnalati
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati alcuni dei metodi più ricorrenti usati dai truffatori contro i singoli cittadini. Tra questi, la truffa dell’abbraccio, quella dell’email della banca, il falso cambio del contatore, il trucco dello specchietto, quello della ruota sgonfia, la falsa richiesta di donazione e, soprattutto tra i più giovani, la finta perquisizione da parte di un falso carabiniere.
Il messaggio emerso è pratico: di fronte a ogni sospetto, anche minimo, la prima indicazione è rivolgersi subito alle forze dell’ordine.
Le truffe che colpiscono gli albergatori
Una parte importante dell’incontro è stata dedicata alle frodi che prendono di mira direttamente le strutture ricettive. Tra i casi illustrati ci sono la compromissione delle email aziendali, le cosiddette Bec, e le false fatture: attacchi indirizzati in particolare agli uffici amministrativi, dove i truffatori, falsificando il mittente, si spacciano per fornitori abituali o piattaforme partner e comunicano un cambio di Iban su cui versare i pagamenti, oppure chiedono il saldo di servizi mai richiesti.
Attenzione anche al reservation hijacking e al phishing sulle piattaforme Ota, indicati come una delle minacce informatiche in maggiore crescita. In questi casi i criminali si inseriscono nelle comunicazioni tra la struttura e i portali di prenotazione, come booking.com o Airbnb, oppure clonano le pagine web dell’hotel. L’obiettivo è indurre gli ospiti a fornire i dati della carta di credito o a effettuare pagamenti anticipati attraverso link esterni malevoli.
Tra le situazioni più insidiose c’è poi la falsa prenotazione con overpayment: i truffatori prenotano soggiorni, spesso lunghi, pagando in anticipo con carte rubate o clonate; dopo qualche giorno annullano la prenotazione con una scusa e chiedono il rimborso urgente su un conto corrente diverso, spesso estero. In questo modo cercano di usare l’albergatore come tramite per ripulire il denaro.
Il richiamo alla prevenzione
Il presidente di Aja, Pierfrancesco Contarini, ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla necessità di fare informazione e sensibilizzazione su un fenomeno che può coinvolgere chiunque, di persona oppure attraverso strumenti tecnologici e informatici. Ha ricordato che casi simili hanno riguardato anche associati dell’organizzazione e che le segnalazioni sono state trasmesse tempestivamente alle forze dell’ordine.
Contarini ha inoltre ringraziato l’Arma per il supporto fornito anche su questo fronte e per la presenza a Jesolo, citando in particolare la stazione cittadina comandata dal maresciallo maggiore Massimo Previtali e il contributo portato all’incontro dal capitano Nicola Nagaria.