Jesolo adotta il nuovo piano per Piave, Sile e Cavetta: posti barca da 494 a 506

Il Consiglio comunale ha adottato all’unanimità il nuovo strumento per gestire ormeggi e infrastrutture lungo Piave, Sile e Cavetta.

01 luglio 2026 14:09
Jesolo adotta il nuovo piano per Piave, Sile e Cavetta: posti barca da 494 a 506 -
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JESOLO - Più posti barca, nuove regole per ormeggi e infrastrutture nautiche e una mappa aggiornata delle aree dove sarà possibile intervenire. Il Consiglio comunale di Jesolo ha adottato all’unanimità il nuovo Piano di gestione del demanio della navigazione interna, lo strumento che disciplina gli spazi acquei e le strutture dedicate alla nautica lungo Piave, Sile e Cavetta.

Il piano aggiorna la precedente pianificazione, recepisce le linee guida regionali e fissa criteri omogenei per la gestione delle aree interessate. In concreto riguarda cavane, pontili, attracchi e le altre infrastrutture al servizio della navigazione, con l’obiettivo di sostenere nautica da diporto, pesca professionale e commerciale, tenendo insieme sviluppo, sicurezza e tutela ambientale.

Jesolo adotta il nuovo piano per Piave, Sile e Cavetta: posti barca da 494 a 506
Jesolo adotta il nuovo piano per Piave, Sile e Cavetta: posti barca da 494 a 506

Uno dei dati più immediati riguarda la disponibilità degli ormeggi: le previsioni del nuovo strumento consentono infatti di passare dagli attuali 494 a 506 posti attraverso una redistribuzione lungo i tre corsi d’acqua interessati.

Come cambia la gestione degli spazi acquei

Il piano è stato illustrato in aula dall’architetto Francesco Finotto e nasce da una ricognizione dello stato attuale di concessioni e ormeggi esistenti. Il documento introduce una nuova classificazione degli ambiti, distinguendo le aree idonee ai diversi interventi, quelle da riqualificare e quelle ritenute non compatibili con nuove installazioni.

Sono previsti anche specifici ambiti di intervento unitario, pensati per coordinare il riordino e la ricomposizione degli ormeggi nelle zone considerate strategiche, con attenzione alla sicurezza della navigazione e alla funzionalità delle infrastrutture.

Tra i punti indicati dal Comune ci sono inoltre la razionalizzazione delle strutture già presenti, il trasferimento di quelle collocate in contesti ambientalmente sensibili verso aree più adatte e la definizione di criteri costruttivi uniformi per i nuovi manufatti.

Cosa succede con concessioni e posti barca

L’adozione da parte del Consiglio comunale non chiude ancora l’iter amministrativo, ma rappresenta il passaggio che consente di avviare la fase successiva verso l’approvazione definitiva. Secondo quanto indicato dal sindaco Christofer De Zotti, il completamento del percorso è atteso nei primi mesi del 2027.

Solo dopo l’approvazione finale partiranno le procedure per il rinnovo delle concessioni dei posti barca, tema che interessa molti proprietari di imbarcazioni presenti sul territorio.

Il sindaco ha spiegato che il nuovo piano punta a riordinare il sistema delle infrastrutture lungo Piave, Sile e Cavetta, introducendo regole più chiare e creando le condizioni per valorizzare navigazione, pesca e turismo fluviale nel rispetto del paesaggio e degli ecosistemi.

Attenzione al porto di Cortellazzo e agli alloggi galleggianti

Nel documento trova spazio anche la tutela dei pescatori professionali che operano nel porto di Cortellazzo, indicati dall’amministrazione come una presenza da salvaguardare nel quadro della nuova organizzazione degli spazi.

Un altro aspetto riguarda la possibilità di individuare gli ambiti ritenuti idonei alla realizzazione degli alloggi galleggianti, una tipologia di struttura ricettiva in ambiente naturale prevista dalla normativa regionale.

Jesolo adotta il nuovo piano per Piave, Sile e Cavetta: posti barca da 494 a 506
Jesolo adotta il nuovo piano per Piave, Sile e Cavetta: posti barca da 494 a 506

Il nuovo piano, quindi, non si limita ad aggiornare il numero degli ormeggi, ma definisce anche dove e come intervenire in futuro sulle infrastrutture della navigazione interna, con regole uniche per le aree lungo fiumi e canale che fanno parte della rete nautica jesolana.

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