Juri Leo di San Donà di Piave è il Miglior Sommelier FISAR 2026

Il riconoscimento è stato assegnato al 54° Congresso Nazionale FISAR di Marina di Ascea; sul podio D'Angelo e Pagano.

27 ottobre 2026 16:14
Juri Leo di San Donà di Piave è il Miglior Sommelier FISAR 2026 -
Condividi

54° Congresso Nazionale FISAR, Marina di Ascea (Cilento) È Juri Leo della Delegazione di San Donà di Piave il Miglior Sommelier FISAR 2026 Sul podio Daniele D'Angelo della Delegazione di Firenze ed Elena Pagano della Delegazione di Catania,

Marina di Ascea (SA), 27 ottobre 2026 – È Juri Leo, della Delegazione di San Donà di Piave, il Miglior Sommelier FISAR 2026. Il Premio Rastal gli è stato assegnato sabato 24 ottobre, durante la Cena di Gala del 54° Congresso Nazionale della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, al termine di una finale che ha messo a confronto dieci sommelier arrivati da tutta Italia su gestione della sala, racconto di un vino davanti al pubblico e due degustazioni alla cieca. Alle sue spalle si sono classificati Daniele D'Angelo, della Delegazione di Firenze, ed Elena Pagano, della Delegazione di Catania. A consegnare il trofeo sono stati il presidente Roberto Donadini e Pierdario Fasciano, Miglior Sommelier FISAR 2025, in un simbolico passaggio di testimone.

I finalisti del concorso

Questi i dieci finalisti, in ordine alfabetico: Michele Castellini (Delegazione di Treviso), Daniele D'Angelo (Delegazione di Firenze), Juri Leo (Delegazione di San Donà di Piave), Francesco Mollica (Delegazione di Reggio Calabria), Elena Pagano (Delegazione di Catania), Massimiliano Porri (Delegazione di Pavia), Rosanna Reale (Delegazione di Reggio Calabria), Simone Ricci (Delegazione di Firenze), Luca Signorini (Delegazione di Firenze) e Manola Zanet (Delegazione di San Donà di Piave).

Le parole del presidente FISAR

«Juri ha vinto una finale in cui non bastava conoscere il vino: bisognava servirlo bene e saperlo raccontare a chi ascoltava. È il sommelier che vogliamo formare – dichiara Roberto Donadini, Presidente Nazionale FISAR. – La formazione resta il cuore della Federazione, ma oggi deve camminare insieme alla comunicazione. Il vino si capisce quando qualcuno lo sa raccontare con parole semplici, senza tecnicismi che allontanano, soprattutto le ragazze e i ragazzi che si avvicinanoperlaprimavolta.Unsommelierchesacomunicareportavaloreinsala,nellecantine e nei territori. Il concorso lo dimostra ogni anno: a Juri, a Daniele e a Elena va il grazie di tutta la FISAR».

Informazioni

Per maggiori informazioni: www.fisar.org

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail