Kimi Antonelli vince a Monza partendo 19°: l'impresa che l'Italia aspettava da 60 anni

Il pilota Mercedes rimonta dal fondo, supera Russell nel finale e diventa il primo italiano a vincere il Gran Premio d'Italia dal 1966.

07 settembre 2026 14:55
Kimi Antonelli vince a Monza partendo 19°: l'impresa che l'Italia aspettava da 60 anni -
Condividi

Una rimonta dalla diciannovesima posizione, un sorpasso decisivo a quattro giri dalla fine e il boato di Monza. Andrea Kimi Antonelli ha vinto il Gran Premio d'Italia 2026, riportando un pilota italiano sul gradino più alto della gara di casa dopo sessant'anni. L'ultimo era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966.

Il successo del pilota Mercedes non è arrivato grazie a una corsa lineare. Antonelli è partito nelle ultime file per una penalità legata alla sostituzione di componenti della power unit, ha dovuto attraversare una gara interrotta da una bandiera rossa e ha costruito la vittoria recuperando posizioni fino al duello con il compagno George Russell.

Diciannovesimo al via, primo al traguardo

La rimonta è cominciata subito. Dopo l'incidente di Charles Leclerc alla Curva Alboreto, la direzione gara ha prima mandato in pista la Safety Car e poi esposto la bandiera rossa. Alla ripartenza Antonelli era già risalito e ha continuato ad avvicinarsi al gruppo di testa.

La fase decisiva è arrivata con la strategia ai box. Una Virtual Safety Car a metà gara ha permesso alla Mercedes di gestire le soste; con pneumatici più freschi, Antonelli ha raggiunto Russell e lo ha superato quando mancavano quattro giri. Secondo il resoconto ufficiale della Formula 1, il pilota italiano ha poi mantenuto il comando fino alla bandiera a scacchi.

Russell ha concluso secondo, a poco meno di quattro secondi, mentre Max Verstappen ha completato il podio. Lando Norris ha preceduto Oscar Piastri nella sfida interna alla McLaren; Lewis Hamilton ha chiuso sesto e Pierre Gasly, partito dalla pole position, settimo.

Una vittoria che entra nella storia

Il dato più immediato riguarda l'attesa italiana: nessun pilota del nostro Paese vinceva il Gran Premio d'Italia dal 1966. Ma c'è anche un secondo elemento eccezionale. Partire diciannovesimo e vincere rappresenta, secondo la Formula 1, la seconda posizione di partenza più arretrata dalla quale sia mai stato conquistato un Gran Premio.

La FIA ha confermato i 53 giri della gara, la penalità in griglia, l'interruzione iniziale e l'ordine dei primi tre. Sono elementi che danno la misura di un risultato costruito in condizioni difficili e non semplicemente difeso partendo davanti.

Il significato per il campionato

Antonelli era già leader della classifica iridata prima di Monza e il successo rafforza la sua posizione. La classifica ufficiale FIA lo accredita ora di 219 punti. Il peso della vittoria, tuttavia, va oltre il vantaggio numerico: vincere davanti al pubblico italiano dopo essere scattato quasi dal fondo è una prova di gestione, velocità e tenuta mentale.

Per Mercedes è arrivata anche una doppietta, con Russell secondo. Il risultato sottolinea la competitività della monoposto e la capacità del team di sfruttare neutralizzazioni e strategia senza perdere il controllo della corsa. Verstappen ha limitato i danni con il terzo posto, mentre Ferrari ha vissuto una domenica più difficile: Leclerc si è ritirato dopo l'incidente, Hamilton ha recuperato fino alla sesta posizione.

Perché Monza rende tutto diverso

Il Gran Premio d'Italia non è una gara qualsiasi per un pilota italiano. Il circuito, la pressione del pubblico e il valore simbolico della pista trasformano ogni risultato in un momento collettivo. Antonelli ha ricordato quanto fosse difficile immaginare una vittoria partendo così indietro e ha definito il successo un sogno diventato realtà.

La celebrazione non cancella gli episodi che hanno cambiato la corsa, dalla bandiera rossa alla Virtual Safety Car. Al contrario, è proprio la capacità di reagire a quegli eventi a rendere completa l'impresa: recuperare, evitare errori, scegliere il momento del sorpasso e reggere gli ultimi giri con Russell e Verstappen alle spalle.

Cosa resta della domenica di Monza

Resta un risultato destinato agli archivi: un italiano primo nel Gran Premio d'Italia dopo sessant'anni. Resta una delle rimonte più profonde nella storia della Formula 1 e resta un successo pesante nella corsa al titolo 2026.

La stagione dirà se Monza sarà anche il passaggio decisivo verso il mondiale. Il 6 settembre, però, Antonelli ha già ottenuto qualcosa che non dipende dalla classifica finale: ha restituito al pubblico italiano una vittoria che mancava dal tempo di Scarfiotti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail