La Cinquecento 2026, la regata di Caorle diventa monitoraggio ambientale

Dal 31 maggio al 6 giugno la storica offshore affianca alla gara il progetto Sea La Cinquecento con clean up, dati e microplastiche.

14 maggio 2026 12:32
La Cinquecento 2026, la regata di Caorle diventa monitoraggio ambientale -
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CAORLE – La Cinquecento 2026 non sarà soltanto una regata d’altura. La storica competizione offshore organizzata dal Circolo Nautico Porto Santa Margherita, in programma dal 31 maggio al 6 giugno a Caorle, in provincia di Venezia, affiancherà alla dimensione sportiva un progetto di monitoraggio ambientale e sensibilizzazione contro l’inquinamento marino.

La novità si chiama Sea La Cinquecento e punta a coinvolgere velisti, appassionati del mare, volontari e ricercatori in un’azione diffusa per la tutela dell’Adriatico. L’iniziativa nasce nell’ambito della 52ª edizione della regata, considerata la “regina delle regate offshore del Mediterraneo”.

La rotta della regata e la storia della competizione

La partenza della Cinquecento 2026 è fissata per domenica 31 maggio alle 13 dal tratto di mare davanti alla passeggiata a mare di Caorle. Sono attese circa trenta imbarcazioni tra categorie X2 e XTutti, equipaggi stranieri, Mini e multiscafi.

Il percorso prevede le cinquecento miglia da Caorle verso le Isole Tremiti e ritorno, con passaggio per Sansego, lungo una rotta adriatica nota per fascino e imprevedibilità.

Nata nel 1975 come prima regata offshore del Mediterraneo riservata a due soli skipper, La Cinquecento ha anticipato di decenni il modello delle competizioni “in doppio”, oggi diffuse in Europa. Dal 1995 è aperta anche agli equipaggi completi nella categoria XTutti. La regata è inserita nel calendario World Sailing ed è valida per il Campionato Italiano Offshore.

Negli anni la manifestazione ha portato a Caorle navigatori oceanici, campioni e nomi di primo piano della vela internazionale, tra cui Ambrogio Fogar, Cino Ricci, Vittorio Malingri, Mauro Pelaschier, Simone Bianchetti, Giancarlo Pedote e Ivica Kostelic.

Il progetto ambientale con Ispra, Cnr-Ismar e Plastic Free

L’edizione 2026 introduce un impegno ambientale sviluppato con partner scientifici come ISPRA e CNR-ISMAR e con associazioni come Plastic Free Onlus. L’organizzazione, attiva dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, collabora dal 2023 con il Circolo Nautico Porto Santa Margherita nelle attività di sensibilizzazione ambientale collegate agli eventi velici.

Tra le iniziative principali è previsto il Clean Up “Litter Watch”, in programma sabato 30 maggio alle 10 sulla spiaggia della Brussa. L’attività sarà organizzata con il coinvolgimento della Capitaneria di Porto, del Comune di Caorle e dei volontari coordinati da Plastic Free Onlus con Irene Zambusi, referente dell’associazione per il Comune di Caorle e vicereferente provinciale di Venezia.

Grazie alla collaborazione con il progetto europeo TETHYS4ADRION, i partecipanti contribuiranno alla pulizia e al monitoraggio scientifico di un tratto di 100 metri di spiaggia. Sarà utilizzato il protocollo adottato dai Paesi europei nell’ambito della Strategia Marina. I rifiuti raccolti saranno classificati e i dati condivisi con l’Agenzia Europea dell’Ambiente all’interno dell’iniziativa Marine Litter Watch.

L’obiettivo non sarà solo rimuovere plastica e materiali dispersi, ma anche capire quali tipologie di rifiuti arrivano sulle coste adriatiche e in che modo i comportamenti quotidiani incidano sull’inquinamento del mare.

Campioni di microplastiche lungo il percorso offshore

Per la prima volta alcuni equipaggi impegnati nella regata effettueranno anche una raccolta sperimentale di microplastiche in mare aperto, coordinata dal CNR-ISMAR. I velisti utilizzeranno speciali retini per prelevare campioni lungo il percorso offshore. Il materiale sarà poi analizzato dai ricercatori per studiare la presenza di microplastiche nell’Adriatico.

L’intera flotta potrà inoltre contribuire alla segnalazione dei rifiuti galleggianti incontrati durante la navigazione attraverso l’App europea “Floating Litter Monitoring”. Le segnalazioni serviranno a individuare e mappare materiali potenzialmente pericolosi per l’ecosistema marino.

Chi intende partecipare al Clean Up “Litter Watch” del 30 maggio potrà seguire gli aggiornamenti sui canali ufficiali del Circolo Nautico Porto Santa Margherita e iscriversi gratuitamente nella pagina Eventi di Plastic Free Onlus.

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