La madre sente odore di fumo e chiama i carabinieri: scoperta droga tra camera e auto
Spinea, dopo una lite la madre chiama i carabinieri: trovati hashish, marijuana e un pugnale. Arrestato un ventenne, poi liberato.
SPINEA – Quarantasette involucri di hashish, marijuana e materiale per confezionare dosi: è quanto hanno trovato i carabinieri durante un controllo scattato dopo una lite tra un ventenne e sua madre. A chiedere l’intervento dei militari è stata proprio la donna, insospettita dal forte odore di fumo proveniente dalla camera nella quale il figlio si era ritirato.
La lite e la telefonata della madre
All’origine dell’intervento c’è stato un acceso contrasto familiare. Dopo aver discusso con la madre, il ventenne si è chiuso nella propria stanza. Poco dopo, la donna ha cominciato a percepire un odore acre di fumo, che sospettava potesse derivare dal consumo di sostanze.
Ha quindi contattato la centrale operativa dei carabinieri, spiegando quanto stava accadendo nell’abitazione. La segnalazione ha portato i militari a raggiungere la casa e a verificare la situazione.
I controlli nella stanza e nell’automobile
Una volta avvicinato dai carabinieri, il giovane ha ammesso di aver fumato. I militari hanno quindi esteso gli accertamenti alla camera da letto e all’automobile in suo uso.
Tra i due luoghi sono stati rinvenuti 47 involucri contenenti complessivamente oltre 110 grammi di hashish, oltre a 9 grammi di marijuana.
Durante il controllo sono emersi anche un bilancino, cellophane e altro materiale per il confezionamento. Si tratta degli elementi alla base della contestazione relativa alla detenzione di stupefacenti destinati allo spaccio.
Sequestrato anche un coltello tipo pugnale
Oltre alla droga e agli strumenti per pesare e preparare gli involucri, i carabinieri hanno trovato un coltello del tipo pugnale.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Il testo disponibile non riferisce che il coltello sia stato utilizzato durante la discussione familiare.
Arresto convalidato, poi la rimessione in libertà
L’intervento si è concluso con l’arresto del ventenne. Mercoledì 9 settembre è arrivata la convalida, seguita dalla sua rimessione in libertà.
La vicenda rientra negli aggiornamenti di cronaca del Nordest. Le contestazioni nei confronti del giovane dovranno essere accertate nel procedimento: la convalida dell’arresto non costituisce una condanna.