Pallacanestro Trieste, arriva Langston Galloway: 452 partite in NBA per la guardia Usa
Il club biancorosso rinforza il roster con la guardia statunitense classe 1991, reduce dalle esperienze in Italia con Reggio Emilia.
TRIESTE - La Pallacanestro Trieste aggiunge esperienza internazionale e punti nelle mani con l’ingaggio di Langston Galloway, guardia statunitense di 34 anni con 452 partite NBA alle spalle, una finale giocata con i Phoenix Suns nel 2021 e un recente percorso già consolidato anche nel campionato italiano.
Il nuovo arrivo biancorosso, nato a Baton Rouge il 9 dicembre 1991, è un esterno da 188 centimetri per circa 91 chili. Nel suo curriculum ci sono oltre 450 presenze nella lega americana, il ruolo di capitano con il Team USA nelle finestre di qualificazione ai Mondiali FIBA e le ultime stagioni tra Italia e Turchia. Per Trieste l’operazione porta in dote tiro perimetrale, esperienza e una rotazione più profonda sugli esterni.
Il General Manager Michael Arcieri ha definito l’arrivo di Galloway un innesto di alto profilo per talento e leadership, sottolineandone la pericolosità offensiva, la capacità di creare spazi per l’attacco e l’impatto anche nella metà campo difensiva. Sulla stessa linea il commento di coach Francesco Taccetti, che ha richiamato il rendimento mostrato dal giocatore nelle recenti esperienze a Trapani e Reggio Emilia e la sua capacità di adattarsi rapidamente alla filosofia di gioco della squadra.
Nelle prime parole da giocatore triestino, Galloway ha salutato la tifoseria e la città spiegando di essere pronto a raggiungere Trieste con la famiglia e a mettersi subito al lavoro.
Dalla Louisiana alla NBA
Galloway ha iniziato il proprio percorso alla Christian Life Academy prima dell’esperienza universitaria a Saint Joseph’s University. Con gli Hawks ha chiuso un quadriennio di alto livello, culminato nel 2014 con la vittoria dell’Atlantic 10 Conference. Ha lasciato il college da secondo miglior realizzatore di sempre dell’ateneo con 1.991 punti e da primatista assoluto per triple segnate, 343.
Dopo non essere stato scelto al Draft 2014, ha cominciato la carriera professionistica in G-League con i Westchester Knicks, conquistando poi la chiamata dei New York Knicks nel gennaio 2015. Alla fine della stagione d’esordio in NBA è stato inserito nell’All-Rookie Second Team, primo giocatore non selezionato al Draft a riuscirci nella storia della franchigia newyorkese.
Nel 2015/16 ha disputato tutte le 82 partite di regular season con i Knicks. In seguito ha vestito anche le maglie di New Orleans Pelicans, Sacramento Kings e Detroit Pistons, squadra con cui ha firmato un contratto triennale e nella stagione 2019/20 ha viaggiato a 10.2 punti di media.
La finale NBA e il ruolo con Team USA
Nel 2020/21 è passato ai Phoenix Suns, contribuendo alla corsa fino alle NBA Finals del 2021. Nella stagione successiva ha giocato anche con Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks, chiudendo la sua esperienza oltreoceano con una media di 8.1 punti a gara, il 36.8% da tre punti e l’81.6% ai tiri liberi.
Oltre al percorso NBA, Galloway ha avuto un ruolo importante anche con Team USA. Ha indossato i gradi di capitano durante le finestre di qualificazione alla Coppa del Mondo FIBA ed è stato scelto da Grant Hill e Steve Kerr per lo USA Select Team, chiamato a lavorare con le stelle NBA in preparazione al Mondiale 2023 e ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Le stagioni in Italia prima di Trieste
Il debutto europeo è arrivato nel 2023 in Serie A con UNAHOTELS Reggio Emilia. In quella stagione ha accompagnato la squadra ai playoff facendo registrare 16.6 punti di media e l’89.3% dalla lunetta in 37 presenze complessive.
Successivamente ha proseguito in Italia con Trapani Shark, con 12.1 punti e 2.8 assist di media, prima dell’ultima esperienza in Turchia con Esenler Erokspor.
Per la Pallacanestro Trieste l’ingaggio porta quindi un giocatore che conosce già il campionato italiano e che abbina produzione offensiva, affidabilità nel tiro e abitudine a contesti di alto livello. Il club lo descrive anche come un profilo molto attento alla preparazione quotidiana e orientato al gruppo, con l’idea di mettere il risultato collettivo davanti alle statistiche personali.