Latisana guarda al futuro: inaugurato all’Isis Mattei il nuovo campus digitale. Ecco com'è

Alla cerimonia il vicegovernatore Mario Anzil: il progetto punta su Industria 4.0, domotica, digitale e formazione tecnica.

23 maggio 2026 15:28
Latisana guarda al futuro: inaugurato all’Isis Mattei il nuovo campus digitale. Ecco com'è -
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Latisana - All’Isis “E. Mattei” è stato inaugurato il “Back to the Future Lab”, il nuovo campus laboratoriale dell’istituto, realizzato per ampliare gli spazi dedicati alla formazione tecnica e digitale degli studenti. Alla cerimonia è intervenuto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha portato anche i saluti dell’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen.

Nel corso dell’incontro, Anzil ha sottolineato il ruolo della scuola nello sviluppo del territorio, indicando nella preparazione delle nuove generazioni una leva decisiva per affrontare le trasformazioni tecnologiche e produttive. «La scuola è motore di futuro per il territorio. Per il Friuli Venezia Giulia questo significa offrire alle nuove generazioni strumenti adeguati per affrontare le sfide della tecnologia, dell'innovazione e del digitale, perché la competitività di una comunità nasce dalla capacità di preparare i giovani al mondo che cambia. La Regione opera per rafforzare questo legame tra scuola, imprese e istituzioni, sostenendo percorsi capaci di trasformare la conoscenza in competenze utili alla crescita del territorio».

All’inaugurazione erano presenti anche la dirigente scolastica Angela Napolitano, i rappresentanti di Confindustria e Confartigianato, i sindaci di Latisana e Lignano, Lanfranco Sette e Laura Giorgi, oltre ai professori Andrea Picco e Christian Tam, che hanno illustrato il progetto.

Il progetto e i finanziamenti

L’intervento ha un valore complessivo di circa 256mila euro e rientra nelle azioni previste dal Decreto ministeriale 215 del 25 ottobre 2024, dedicato alla realizzazione di campus formativi integrati per gli istituti tecnici e professionali. L’obiettivo del programma è il potenziamento di ambienti innovativi collegati ai paradigmi di Industria 4.0 e alle professioni digitali del futuro.

Il nuovo campus laboratoriale è stato pensato per offrire agli studenti spazi avanzati di apprendimento, con attività orientate all’automazione industriale, alla domotica, alla programmazione, ai sistemi intelligenti e alle tecnologie digitali integrate, in collegamento con il territorio e con il sistema degli Istituti tecnologici superiori, gli Its.

Le risorse europee che hanno reso possibile l’iniziativa sono arrivate grazie all’attivazione della filiera tecnologico-professionale già nell’anno scolastico 2024/25. L’Isis Mattei risulta tra le uniche due scuole del Friuli Venezia Giulia e tra le prime in Italia ad aver avviato questo percorso.

I nuovi spazi del campus

Il progetto ha portato alla riqualificazione e all’ammodernamento di laboratori storici dell’istituto, accanto alla realizzazione di nuovi ambienti immersivi progettati per una didattica esperienziale, interdisciplinare e orientata alle competenze richieste dal mondo del lavoro contemporaneo.

In particolare, i fondi hanno consentito di riammodernare completamente il laboratorio di impiantistica elettrica civile e industriale e di creare un nuovo laboratorio immersivo.

Nel suo intervento, Anzil ha collegato il tema dell’innovazione a quello della formazione di base necessaria per utilizzare gli strumenti tecnologici. «Automazione, digitale, domotica, intelligenza artificiale e Industria 4.0 sono anche opportunità per sviluppare creatività - ha sottolineato Anzil -. Per essere creativi, però, il presupposto indispensabile è conoscere i mezzi con i quali si può creare: un poeta, prima di esprimere la propria poesia, deve conoscere la lingua in cui scrive. Allo stesso modo, chi domani dovrà governare le nuove tecnologie dovrà prima conoscerle. Questi laboratori sono ottimi strumenti di conoscenza».

Il vicegovernatore ha poi rivolto «un elogio specifico» all’Isis Mattei e alla dirigente scolastica Angela Napolitano, definendo l’istituto «un’eccellenza del territorio nella formazione delle nuove generazioni e nella creazione di sinergia tra scuola, istituzioni e industria».

Secondo Anzil, l’inaugurazione del nuovo spazio può essere letta come il risultato di una comunità educante capace di lavorare insieme per offrire ai giovani strumenti formativi adeguati. La ricaduta, ha aggiunto, è a favore del territorio e del Friuli. I fondi hanno permesso di riammodernare completamente il laboratorio di impiantistica elettrica civile e industriale e di creare un nuovo laboratorio immersivo.

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