“Orcolat ’76” riempie l’Odeon: Latisana apre la stagione nel segno della memoria del Friuli

Latisana, sold out all’Odeon per “Orcolat ’76”. Cicuto: «Un teatro vivo e aperto». Presente il sindaco Lanfranco Sette.

21 ottobre 2026 19:12
“Orcolat ’76” riempie l’Odeon: Latisana apre la stagione nel segno della memoria del Friuli -
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LATISANA – Un teatro pieno per ritrovarsi attorno alla memoria del Friuli. È iniziata ieri sera, martedì 20 ottobre, con il sold out di “Orcolat ’76”, la nuova stagione teatrale del Teatro Odeon di Latisana. Alla serata erano presenti il sindaco Lanfranco Sette e Martina Cicuto, assessore alla Cultura e alle Pari opportunità del Comune.

Ad aprire il cartellone è stato uno spettacolo dedicato ai cinquant’anni dal terremoto del 1976, capace di intrecciare musica e parole per restituire il dolore di quella stagione, ma anche la determinazione e la coesione sociale con cui il Friuli affrontò la ripartenza.

Un racconto che mette in dialogo le generazioni

“Orcolat ’76” ha portato sul palco un racconto corale, incalzante e toccante, nel quale il ricordo della devastazione si accompagna alla forza di volontà delle comunità colpite.

Una narrazione rivolta sia a chi conserva un’esperienza diretta del terremoto, sia alle generazioni che possono conoscere quei giorni attraverso le testimonianze e i linguaggi dell’arte.

«Un racconto capace di arrivare a chi quei giorni li ha vissuti e, allo stesso modo, a chi ancora non c’era», sottolinea Martina Cicuto, soffermandosi sulla capacità dello spettacolo di rendere accessibile e condivisa una pagina della storia regionale.

La memoria del sisma attraversa in queste settimane anche altre iniziative culturali, dalla serata sul terremoto del 1976 che apre la stagione teatrale di Precenicco alla mostra “Rinascite” a Villa Manin.

Il tutto esaurito e il valore della partecipazione

La risposta del pubblico ha accompagnato l’avvio della programmazione dell’Odeon, offrendo un primo segnale di partecipazione alla nuova stagione.

«Il teatro era sold out: la risposta più bella che un teatro possa ricevere», osserva l’assessore.

Per l’Amministrazione, la serata rappresenta l’inizio di un percorso che vuole coinvolgere gli spettatori abituali e avvicinare chi entra in teatro per la prima volta. Una programmazione chiamata a incontrare interessi e sensibilità differenti, facendo della sala uno spazio di scoperta e confronto.

Cicuto: «Il teatro è uno dei luoghi in cui una comunità si riconosce»

Nelle parole dell’assessore, l’apertura della stagione assume un significato che va oltre il singolo appuntamento.

«Il teatro è uno dei luoghi in cui una comunità si riconosce», afferma Cicuto. Un luogo che unisce sensibilità diverse, suscita domande ed emozioni e permette di attraversare epoche e realtà, talvolta lontane e altre volte vicine all’esperienza di ciascuno.

È questo il valore attribuito anche alla scelta di inaugurare il cartellone con “Orcolat ’76”: trasformare una vicenda storica in un’occasione di incontro tra persone e generazioni.

Un Odeon vivo e aperto a nuovi spettatori

La serata ha mostrato come il linguaggio artistico possa dare alla memoria una dimensione collettiva, rendendola qualcosa da ascoltare e condividere.

«Ieri sera abbiamo visto che la memoria, quando incontra l’arte, smette di essere solo ricordo e diventa condivisione», dichiara Martina Cicuto.

Da qui l’obiettivo per il proseguimento della stagione: «Un Odeon vivo, aperto, capace di parlare a chi frequenta le sale da sempre e a chi vi entra per la prima volta, magari incuriosito proprio da una serata come questa».

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