Sanità in crisi a Latisana, Braidotti: «Rischio cessione ai privati»

Latisana, allarme carenza personale e timori di privatizzazione. Il Pd chiede interventi urgenti sulla sanità.

20 marzo 2026 15:25
Sanità in crisi a Latisana, Braidotti: «Rischio cessione ai privati» -
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LATISANA - Cresce la preoccupazione sul futuro dell’ospedale di Latisana, con il timore che il presidio possa essere progressivamente avvicinato a una gestione privata. A sollevare il caso è il segretario provinciale del Pd di Udine, Luca Braidotti, intervenuto dopo le segnalazioni dei medici anestesisti sulla carenza di personale.

Secondo Braidotti, i segnali lanciati dal sindacato Aaroi Emac alla direzione di AsuFc non possono essere ignorati: «Sorgono domande serie e preoccupate, perché questo è un ospedale in odore di cessione ai privati». Un allarme che si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà della sanità territoriale, come dimostrano anche recenti criticità emerse nel sistema sanitario regionale, tra cui interventi complessi e carenze ospedaliere.

Il nodo centrale riguarda la carenza di personale nella struttura di Anestesia e Rianimazione, una situazione che, secondo il Pd, rischia di compromettere la tenuta dell’intero presidio sanitario.

Braidotti punta il dito contro un meccanismo ormai noto: «Gli ospedali di rete si svuotano prima di tutto lasciando soli medici e infermieri, sempre meno numerosi e senza risposte concrete». Un processo che, secondo il segretario dem, finisce per aprire la strada a soluzioni esterne, con il ricorso a servizi privati.

Un tema particolarmente delicato, considerando che i quattro ospedali di rete della provincia di Udine rappresentano una vera e propria colonna portante del sistema sanitario friulano. Una situazione che richiama altri episodi e tensioni legate alla gestione dei servizi sul territorio, come le criticità nei controlli e sicurezza sanitaria.

Il segretario del Pd parla apertamente di «accanimento» nei confronti dell’ospedale di Latisana, ipotizzando che un percorso di ridimensionamento possa essere stato almeno preso in considerazione. Da qui la richiesta di risposte immediate e concrete.

«Ben vengano le smentite – sottolinea Braidotti – ma devono essere accompagnate da provvedimenti reali». Il riferimento è alla necessità di rafforzare il personale sanitario e migliorare le condizioni operative all’interno delle strutture pubbliche.

Il rischio, in assenza di interventi, è quello di assistere a un progressivo svuotamento dei presidi, con conseguenze dirette sulla qualità dei servizi e sull’accesso alle cure per i cittadini, in un contesto già segnato da criticità e tensioni, come evidenziato anche da recenti episodi di cronaca e sanità nel territorio, tra cui le emergenze e gli interventi ospedalieri.

La richiesta alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla direzione sanitaria è chiara: garantire condizioni adeguate al personale e tutelare il sistema pubblico, evitando che gli ospedali di rete perdano progressivamente la loro funzione centrale.

Una sfida decisiva per il futuro della sanità regionale, che passa dalla capacità di difendere e valorizzare il servizio pubblico senza lasciare spazio a vuoti che potrebbero essere colmati da soluzioni alternative.

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