Controlli serrati del NIL nella Marca: sospese tre attività, cosa hanno scoperto gli agenti

Controlli dei Carabinieri del NIL a Treviso: tre attività sospese, lavoratori in nero e sanzioni per 1,7 milioni di euro.

13 gennaio 2026 11:13
Controlli serrati del NIL nella Marca: sospese tre attività, cosa hanno scoperto gli agenti -
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TREVISO – Prosegue senza sosta l’attività di controllo sul territorio provinciale da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, impegnati nel contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento lavorativo e alle gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nella parte conclusiva del 2025, le verifiche hanno portato alla sospensione di tre attività imprenditoriali, all’individuazione di tre lavoratori impiegati in nero e alla contestazione di numerose irregolarità a carico di diverse aziende.

L’operazione è stata condotta dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Treviso, con il supporto dell’Arma territoriale, nell’ambito di una più ampia strategia di prevenzione e repressione delle violazioni giuslavoristiche.

Tre attività sospese per gravi irregolarità

I controlli hanno interessato aziende operanti nei settori dell’edilizia, dei pubblici esercizi e dell’agricoltura. In particolare, in un cantiere edile a Vittorio Veneto è stata accertata la totale assenza del Piano Operativo di Sicurezza, documento essenziale per la tutela dei lavoratori. La violazione ha comportato l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.

Analogo provvedimento è stato adottato nei confronti di un barber shop etnico a Treviso, dove oltre alla presenza di un cittadino extracomunitario impiegato in nero, è emersa la mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). La terza sospensione ha riguardato un bar a Maser, dove una lavoratrice risultava occupata senza alcuna copertura contrattuale.

Otto aziende sanzionate e violazioni diffuse

Nel complesso, l’attività ispettiva ha portato alla contestazione di illeciti nei confronti di otto aziende, a seguito di numerose inadempienze in materia di sicurezza. Le violazioni riscontrate comprendono, tra le altre, il mancato aggiornamento del DVR, l’omessa formazione dei lavoratori e la mancata sorveglianza sanitaria, in particolare nel comparto agricolo.

Situazioni che evidenziano criticità ancora diffuse e la necessità di mantenere alta l’attenzione sul rispetto delle normative a tutela dei lavoratori.

Il bilancio complessivo del 2025

I dati annuali restituiscono un quadro significativo dell’attività svolta nel Trevigiano. Nel corso del 2025, il NIL di Treviso ha ispezionato oltre 200 aziende e verificato la posizione lavorativa di più di 750 dipendenti. Di questi, 67 sono risultati impiegati completamente in nero, in totale carenza previdenziale e assicurativa.

Le violazioni in materia di salute e sicurezza accertate sono state circa 200, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, mentre i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale hanno raggiunto quota 53. Complessivamente, sono state contestate ammende e sanzioni amministrative per circa 1.700.000 euro.

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