Le luci di Clampco Sistemi illuminano la Sagrada Familia | FOTO
Le lampade di segnalazione aerea installate sulla Torre di Gesù Cristo portano la firma di Clampco Sistemi Srl, azienda di Basiliano specializzata nei sistemi di segnalazione luminosa per la sicurezza del traffico aereo.
C’è anche il Friuli sulla nuova torre della Sagrada Família. Le lampade di segnalazione aerea installate sulla Torre di Gesù Cristo, il punto più alto della celebre basilica progettata da Antoni Gaudí, portano infatti la firma di Clampco Sistemi Srl, azienda con sede a Basiliano, specializzata nei sistemi di segnalazione luminosa per la sicurezza del traffico aereo.
La società friulana, parte del gruppo Calzavara, è stata scelta per fornire il sistema collocato sulla sommità della torre che, con i suoi 172,5 metri, diventerà la più alta della cristianità, oltre che uno dei simboli architettonici più riconoscibili al mondo.
L’ultimo intervento sulla torre è stato completato a fine febbraio, con la posa del braccio finale della grande croce sommitale. In questa fase è stato installato anche il sistema di segnalazione Clampco Sistemi, composto da cinque lampade a media intensità, una per ciascun braccio della croce, che segnalano la struttura nel rispetto delle normative internazionali per la sicurezza aerea, emettendo luce bianca lampeggiante di giorno e luce rossa fissa di notte. L’inaugurazione ufficiale della torre è prevista per il 10 giugno 2026, data che coincide con il centenario della morte di Antoni Gaudí.
«Qualità e affidabilità sono elementi necessari, ma non sufficienti, per competere sul mercato – spiega il direttore generale, Pierangelo Lodolo, da 30 anni alla guida della Clampco Sistemi Srl – Il nostro segreto è supportare i clienti nelle loro sfide con rapidità ed efficienza. Il nostro motto è "Solutions, not obstacles". Non uno slogan, ma il modo in cui lavoriamo ogni giorno per trasformare complessità tecniche e normative in soluzioni concrete. È questa la ricetta che ci permette di competere, e vincere, anche sui mercati dove il prodotto made in Italy si confronta con un'agguerrita concorrenza».
La storia di Clampco è la storia del manifatturiero friulano nella sua forma più autentica: poca apparenza, molta sostanza. Fondata nel 1989, l'azienda ha scelto fin dall'inizio di non inseguire i volumi ma di presidiare una nicchia, quella dei sistemi di segnalazione aerea per infrastrutture complesse, dove la reputazione si costruisce cantiere dopo cantiere, anno dopo anno, mantenendo ogni volta la parola data. Perché la fiducia, in questo settore, si guadagna con i fatti — non con le promesse.
I numeri raccontano un'impresa in salute e in movimento. Circa cinque milioni di euro di fatturato nel 2025, una ventina di persone tra ingegneri, tecnici e progettisti, una crescita costante e oltre mille impianti venduti ogni anno. La quota export supera il 70%, verso mercati che coprono davvero tutti i continenti, con una particolarità che vale la pena sottolineare: Clampco vende con successo anche in Cina, a dimostrazione che la tecnologia italiana, fatta di qualità e ingegneria ad alto valore, compete, e vince, anche nei mercati più difficili.
In Italia, le soluzioni Clampco sono già presenti da diversi anni sugli edifici più iconici dello skyline milanese, tra cui Torre UniCredit, Allianz Tower, Torre Generali e PwC Tower. Un portfolio che racconta un'azienda entrata in punta di piedi nei cantieri più ambiziosi del paese, come partner silenzioso e affidabile.
La commessa catalana si inserisce in questa traiettoria con il peso specifico di un'opera senza precedenti. La Sagrada Familia non è soltanto un cantiere: è il cantiere più osservato del mondo, un progetto architettonico che porta con sé lo scrutinio di un'intera civiltà. Essere stati scelti significa aver superato una selezione che non ammette scorciatoie e conferma che il metodo Clampco convince.
Da Basiliano alla sommità della Sagrada Familia, il passo è lungo quanto trentasei anni di lavoro. È la distanza che separa una buona idea dalla reputazione che apre le porte dei cantieri più difficili del mondo. Il Friuli lo sa fare, questo. Ci vuole solo pazienza, e qualità che non ha bisogno di presentazioni.