Libri in Cantina 2026, a Susegana tre giorni con 60 editori e quasi 100 appuntamenti
Dal 2 al 4 ottobre 2026 il festival della piccola e media editoria porta a Susegana incontri, libri e ospiti da tutta Italia.
SUSEGANA - Dal 2 al 4 ottobre 2026 il Castello San Salvatore ospita la 22ª edizione di Libri in Cantina, festival dedicato alla piccola e media editoria che quest’anno riunirà oltre sessanta case editrici indipendenti provenienti da tutta Italia e quasi cento appuntamenti tra libri, incontri, scienza, filosofia, arte, musica e spettacolo.
Il tema scelto per questa edizione è “IN – Intelligenze Naturali”, un filo conduttore che attraverserà l’intero programma e che punta l’attenzione su creatività, empatia, intuizione, immaginazione, senso critico e capacità di relazione, in un momento in cui la circolazione di immagini, video e contenuti prodotti anche dall’intelligenza artificiale rende più complesso distinguere ciò che è autentico.
La manifestazione torna così nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO, rafforzando il legame con il territorio che la ospita e mettendo al centro il libro come punto di partenza per leggere il presente e creare dialogo tra discipline, generazioni e linguaggi diversi.
Date, luogo e numeri dell’edizione 2026
L’appuntamento è fissato al Castello San Salvatore di Susegana, in provincia di Treviso, per tre giornate consecutive: venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026. Il festival propone un percorso ampio, che affianca la presenza degli editori indipendenti a incontri con autori, scienziati, filosofi, divulgatori e artisti.
A spiegare l’impostazione dell’edizione è l’assessore alla cultura del Comune di Susegana, Daniele Chiesurin, che sottolinea la scelta di dedicare spazio a talenti giovani e a protagonisti con legami profondi con il territorio, in un’edizione pensata anche come ritorno all’ascolto, al dubbio e alla meraviglia.
Guido Tonelli tra gli ospiti principali
Tra gli appuntamenti già annunciati, uno dei nomi centrali è quello di Guido Tonelli, fisico al CERN di Ginevra e professore all’Università di Pisa, tra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs.
Tonelli interverrà sabato 3 ottobre alle 10.30, alla Terrazza degli Archi, con la presentazione di “L’eleganza del vuoto”. L’incontro porterà il pubblico dentro un percorso tra storia della scienza, filosofia e cosmologia moderna, a partire da un tema che nella fisica contemporanea non coincide con una semplice assenza, ma con uno degli elementi chiave per comprendere la storia dell’universo. Il suo intervento attraverserà i passaggi che hanno cambiato il modo di pensare la realtà, dai filosofi antichi alla fisica delle particelle e alla meccanica quantistica.
Matteo Saudino incontra studenti e pubblico
Un altro asse del programma riguarda il rapporto tra pensiero critico, cittadinanza e democrazia. Su questo versante è previsto l’arrivo di Matteo Saudino, conosciuto anche come BarbaSophia, filosofo, professore, scrittore e divulgatore seguito soprattutto dalle nuove generazioni.
Venerdì 2 ottobre, dalle 10 alle 11.30, Saudino incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di primo grado nella Sala consiliare del Municipio di Susegana per un confronto sul tema della Costituzione italiana. Sabato 3 ottobre alle 15 tornerà poi alla Terrazza degli Archi per un secondo appuntamento aperto al pubblico del festival.
Il filo del territorio nell’edizione 2026
Accanto agli incontri con ospiti nazionali, Libri in Cantina 2026 punta molto anche sul rapporto con Susegana e con il suo contesto locale. Il filo del territorio attraversa infatti l’intera edizione: dalla nuova guida dedicata a Susegana al Premio Carlo Scarpa, dal cammino raccontato da Domenico Basso alla fotografia di Santina Pompeo, fino alle storie personali di chi a Susegana è nato, ha vissuto o conserva un legame affettivo.
Questo elemento locale si intreccia con il tema delle “Intelligenze Naturali”, che il festival propone come riflessione sul futuro ma anche come invito a tornare alle relazioni, ai luoghi e alle esperienze che costruiscono una comunità.
Nel programma, la scelta è quella di riportare l’attenzione su ciò che non può essere ridotto alla sola capacità di calcolo: creatività, curiosità, capacità di ascolto, dubbio e spirito critico. È in questo quadro che la rassegna 2026 prova a tenere insieme ciò che nasce dal territorio e ciò che arriva da fuori, mettendo in dialogo intelligenze diverse per leggere il presente con maggiore consapevolezza.