Lignano, Giuliano Pellizzari presenta “La terza clessidra” il 27 luglio all’Hotel Astro
Lunedì 27 luglio 2026 alle 20.30 Mario Fontana dialoga con l’autore nella rassegna AstroLibri26.
LIGNANO SABBIADORO - Un thriller che parte da Aquileia, attraversa il Friuli Venezia Giulia e arriva fino a Istanbul sarà al centro dell’incontro in programma lunedì 27 luglio 2026 all’Hotel Astro di Lignano Sabbiadoro. Alle 20.30, in via Miramare 48, Giuliano Pellizzari presenterà il romanzo “La terza clessidra” nell’ambito della rassegna AstroLibri26 – Book Experience, in dialogo con Mario Fontana.
Il libro, pubblicato da Santelli Editore, prende le mosse da un omicidio tra gli scavi di Aquileia e riporta sulla scena il commissario di Palmanova Corba. Attorno all’indagine si muovono l’ispettrice Lupineri, il questore Mocilnik, l’aiutante Lengue e il sociolinguista Leandro Arcani, impegnato in Turchia in una ricerca legata all’analista della CIA Andrew Biglimbs, di stanza ad Aviano.
Dove e quando a Lignano
L’appuntamento è fissato per lunedì 27 luglio, alle 20.30, all’Hotel Astro di Lignano Sabbiadoro, in via Miramare 48. L’incontro rientra nella rassegna AstroLibri26 e sarà dedicato non solo alla trama del romanzo, ma anche ai suoi scenari e ai temi che lo attraversano.
Al centro della conversazione con Mario Fontana ci saranno infatti le ambientazioni friulane, il passaggio verso Istanbul e la riflessione sul tempo, che costituisce uno dei nuclei del libro.
Il romanzo tra Aquileia, Friuli e Turchia
“La terza clessidra” si sviluppa tra le nebbie dei campi di Aquileia, i luoghi del Friuli Venezia Giulia, i vicoli antichi di Istanbul e anche ambienti legati all’Austria, come castelli dal tono più rarefatto e lussuoso. Il risultato è un intreccio che unisce thriller, complotti internazionali, culti antichi e una dimensione più interiore.
La storia riparte dopo “La scatola del tè” e costruisce un Friuli tutt’altro che marginale: non solo sfondo geografico, ma parte attiva della tensione narrativa. Nel materiale di presentazione vengono richiamati anche Trieste e Tarvisio come tasselli della costruzione del racconto.
La riflessione sul tempo al centro del libro
Uno dei punti più marcati del romanzo è il contrasto tra il tempo misurabile, urgente e quotidiano, e un tempo più profondo, legato alle persone, alle relazioni e alle scelte. La clessidra diventa così la metafora che tiene insieme l’impianto del libro.
Lo stesso autore sintetizza questa idea osservando come sia più facile guardare al passato, o immaginare il futuro, che soffermarsi sul presente, nel punto centrale in cui il tempo scorre granello dopo granello.
Da questa prospettiva prende forma anche l’origine narrativa del romanzo: Pellizzari collega infatti la nascita della storia a una riflessione personale maturata camminando lungo la Via Sacra di Aquileia.
I personaggi e il legame con il territorio
Accanto all’indagine, nel romanzo acquistano peso anche la psicologia dei personaggi e le loro fragilità. Vengono indicati in particolare Lisa, il killer e Karl von Über, figure che accompagnano il lato più interiore della vicenda.
Sul versante investigativo resta invece il gruppo già noto ai lettori della serie: il commissario Corba, la determinata ispettrice Lupineri, Lengue e il sociolinguista Leandro Arcani. L’intreccio parte da un delitto ad Aquileia e si allarga a una rete più ampia, con collegamenti che toccano il Friuli Venezia Giulia e la Turchia.
L’incontro di Lignano offrirà quindi anche l’occasione per approfondire come Aquileia sia diventata il punto d’origine della storia, come il Friuli Venezia Giulia si trasformi in elemento narrativo e quale rapporto Pellizzari costruisca tra thriller, spiritualità e riflessione sul tempo.